Vaccino antinfluenzale in gravidanza per proteggere dal parto prematuro

Vaccino antinfluenzale in gravidanza

Secondo uno studio effettuato dalla Emory University Rollins School of Publich Health of Atlanta il vaccino antiinfluenzale in gravidanza protegge il bambino dalle infezioni e dai virus che si contraggono senza il vaccino. Questa protezione consente ai feti di svilupparsi correttamente e abbassa di molto le probabilità di parto prematuro. Non solo. Se il vaccino viene eseguito nell’ultimo trimestre, il piccolo sarà protetto dai virus dell’influenza anche durante i primi 6 mesi di vita.

Lo studio condotto dal Dottor Saad B. Omer e pubblicato sulla prestigiosa rivista medica PloS Medicine è stato effettuato su oltre 4160 coppie madre/figlio. Una volta somministrato il vaccino antiinfluenzale in gravidanza, le pazienti sono state seguite accuratamente per tutto il decorso della gestazione. Quando finalmente i piccoli sono nati, si è potuto constatare che tra tutte le sperimentazioni c’era una percentuale estremamente bassa di neonati sotto peso o prematuri. Lo studio è stato effettuato su gravidanze che avrebbero avuto temine nel periodo compreso tra Ottobre e Maggio, cioè il periodo durante il quale è più probabile rimanere infetti dal Virus influenzale.

La spiegazione sembra piuttosto semplice. Il vaccino antiinfluenzale ha tenuto lontano le infezioni proteggendo madre e figlio. A questo risultato si è arrivati successivamente alla pandemia della influenza N1H1. Ricordate l’allarmismo per quella pandemia? Bene, qualcosa di buono lo ha portato. Le ricerche scientifiche si sono concentrate proprio sugli elementi più a rischio: donne in gravidanza, anziani e bambini dando risultati ben diversi da quelli che comunemente si pensava riguardo ai vaccini.

Non solo il vaccino antiinfluenzale in gravidanza, ma anche altri vaccini, tutti rigorosamente di sintesi, mai a bacillo vivo, possono essere somministrati alla donna incinta in caso di bisogno. Primo fra tutti il vaccino contro il tetano, che può essere tranquillamente iniettato nell’ultimo trimestre della gestazione, perché non comporta nessun effetto collaterale nel nascituro. Altro vaccino che si può somministrare è quello contro la difterite, la poliomielite e il colera.

Ricordiamo comunque che sarebbe bene evitare qualsiasi tipo di medicinale, ma se è necessario, niente paura, il vostro ginecologo saprà consigliarvi al meglio. Per quanto riguarda il vaccino antiinfluenzale in gravidanza, beh., ormai è una certezza. Non solo non è nocivo, ma protegge attivamente il nostro piccolo. Perché allora non approfittarne?

Non dimentichiamo che fare il vaccino antiinfluenzale in gravidanza impedisce anche di ammalarsi, scopo per il quale è nato. Nel caso si contraesse il virus influenzale si sarebbe costrette a assumere qualche medicinale. Oppure a stare giorni e giorni a letto con febbre e brividi perché l’unico medicinale che si può assumere è il paracetamolo…

In ogni caso fare il vaccino antiinfluenzale in gravidanza non ha nessun effetto collaterale, ma molti vantaggi.

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