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Tutti i migliori rimedi contro la sonnolenza diurna

Un cambio di stagione o un periodo particolarmente stressante possono determinare una sensazione di stanchezza e sonno durante la giornata che finiscono per compromettere la qualità di vita, una condizione che prescinde dalle ore di sonno effettive. Fortunatamente esistono dei rimedi contro la sonnolenza diurna. Quali?

Rimedi contro la sonnolenza diurna- foto nywici.org

La difficoltà a rimanere svegli o astenia non è altro che una condizione transitoria determinata da periodi impegnativi, qualche notti insonne o cambi di stagione. Perché?

La stanchezza nasconde cause differenti quali cambiamento di stile di vita, aumento dello stress e riduzione delle ore di sonno, situazioni che influiscono negativamente sui processi fisiologici e determinano abbiocco diurno, variazioni di stato d’animo (ansia e depressione) oppure disturbi fisici (difficoltà digestive, maggior flusso sanguigno, picchi glicemici e simili).

Il risultato è un periodo caratterizzato da stanchezza mentale, stati confusionali, difficoltà di concentrazione, suscettibilità, mal di testa e molto altro.

Purtroppo esistono fattori molto più importanti che possono innescare l’astenia e in particolare l’ipotiroidismo, le carenze alimentari, la ridotta funzione renale, l’insorgenza di tumori, l’assunzione di particolari farmaci, la gravidanza e così via.

In tutti questi casi avere sempre sonno si trasforma in un sintomo di patologie importanti che impongono la valutazione medica (esame del sonno) e un approccio decisamente differente.

Rimedi contro la sonnolenza diurna

Stanchezza e sonnolenza rimedi naturali- foto kaylaitsines.com

È possibile contrastare stanchezza e sonnolenza con rimedi naturali solo quando l’astenia transitoria è legata a una condizione meno profonda che prescinde da eventuali carenze o condizioni di salute pregresse.

In questi casi è bene saper riconoscere nella sonnolenza tutte le cause e i rimedi relativi per tornare a uno stile di vita sano.

Non resta che scoprire come far fronte alla sonnolenza con rimedi naturali e far proprie delle piccole e buone regole di comportamento!

  • Dieta – Le scelte alimentari devono ricadere su alimenti leggeri e facili da digerire, un regime alimentare che rifugge dai cibi calorici e ammette ben cinque porzioni di frutta e verdura giornaliere.
  • Integratori – Quando l’alimentazione non riesce a sopperire al rifornimento di magnesio, potassio, acido folico e altre vitamine del gruppo B è possibile usufruire di speciali integrazioni alimentari.
  • Sport – Una qualsiasi attività fisica di almeno 30 minuti al giorno riesce a riattivare la circolazione e garantire il giusto apporto di ossigeno al cervello.
  • Esposizione solare – Bastano 10 minuti al giorno per riuscire ad assicurare un sufficiente contributo di vitamina D ed evitare una situazione di carenza.
  • Idratazione – Bere almeno due litri di acqua al giorno può essere sufficiente per migliorare l’attività depuratrice dei reni e liberare il corpo dalle tossine in eccesso.
  • Aromaterapia – Gli oli essenziali di rosmarino, basilico e menta piperita possono aiutare a ridurre la sonnolenza diurna e a gestire i sintomi più comuni (irritabilità, sensazione di stanchezza generale e mal di testa).
  • Rimedi naturali – Il ventaglio di rimedi contro la sonnolenza propone prodotti capaci di stimolare una carica energica e superare la sensazione di stanchezza mentale come il Ginseng, il Ginkgo Biloba, la pappa reale, la propoli, la Maca Andina, il caffè, l’Eleuterococco e altro.

Rimedi fitoterapici più efficaci

Rimedi contro stanchezza e sonnolenza- foto policliniconews.it

È possibile evidenziare alcuni rimedi contro la sonnolenza diurna, soluzioni fitoterapiche efficaci che aiutano a gestire meglio l’esigenza di dormire durante il giorno e sostenere le capacità intellettive e di concentrazione.

Guaranà

Guaranà- foto passionesalute.com

La Paullinia cupana è una pianta perfetta per combattere la stanchezza e la sonnolenza diurna giacché il suo principio attivo chiamato guaranina rappresenta un’equivalente stimolante e riattivante della caffeina.

Il Guaranà induce il rilascio di catecolamine (adrenalina e noradrenalina), che assicurano una sferzata al metabolismo.

È preferibile assumere il Guaranà in estratto secco al mattino e all’ora di pranzo per ottenere un buon effetto energizzante nell’arco delle ore di maggiore impegno.

Non bisogna dimenticare però che il Guaranà può avere effetti collaterali e resta controindicato in caso di ipertensione, ulcere eupeptiche, ernia iatale, ipertiroidismo.

Ginseng

Ginseng- foto livestrong.com

Il Ginseng è un estratto delle radici di una pianta di origine asiatica chiamata Panax Ginseng, un arbusto con proprietà adattogene simili a quelle del Guaranà.

Il principio attivo ginsenoside e tutti i componenti del fitocomplesso agiscono sull’asse ipotalamo-ipofisi, sollecitano il rilascio dell’ormone ACTH e promuove la liberazione di cortisolo dalle ghiandole surrenali.

Le proprietà del Ginseng finiscono per assicurare un sostegno all’organismo in condizioni di stress e contrastare la sonnolenza diurna.

Ovviamente anche in questo caso il Ginseng va assunto al mattino e all’ora di pranzo per non sovraccaricare il metabolismo.

L’estratto secco di ginseng resta controindicato nei casi di ipertensione, cefalea, gravidanza e assunzione di farmaci anticoagulanti.

Genziana Lutea

Radice di Genziana- foto chietitoday.it

La Genziana Lutea è una pianta che cresce sui rilievi alpini capace di gestire con il suo principio attivo (genziopicrina) la sonnolenza legata al sovraccarico di apparato gastrointestinale e funzione epatica.

Questa pianta riesce ad agire sulla produzione di succhi gastrici, agevola il processo digestivo, favorisce la depurazione e sviluppa proprietà antisettiche.

Lo speciale tonico assunto sotto forma di tintura madre (30 gocce 2 volte al giorno) sostiene il sistema nervoso e riesce a contrastare la stanchezza in modo naturale.

Non mancano tuttavia le controindicazioni legate all’uso della Genziana Lutea: ipertensione, gastrite, ulcera gastroduodenale ed ernia iatale.

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