Tintarella senza rischi grazie agli autoabbronzanti

Ottenere una pelle abbronzata senza essere costrette a esporsi ai raggi solari, evitando i pericolosi raggi UV? Da qualche tempo questo desiderio si è trasformato in realtà grazie agli autoabbronzanti. Tali prodotti, infatti, sono in grado di donare alla pelle, con rapidità e in completa sicurezza, una colorazione del tutto simile all’abbronzatura “naturale”. Sarà sufficiente attendere poche ore per vedere la pelle assumere un tono ambrato. Nelle prossime righe forniremo alcune informazioni sugli autoabbronzanti, e consigli utili per ottenere una tintarella invidiabile.

Come funziona l’autoabbronzante?

È la molecola derivata dalla canna da zucchero, conosciuta come DHA (il diidrossiacetone), entrando in contatto con la pelle, a legarsi alla cheratina, componente fondamentale della cute. L’interazione tra DHA e cheratina permette all’epidermide di assumere una diversa colorazione. Questo avviene solo a livello corneo, quindi sullo strato più superficiale. L’autoabbronzante, pertanto, è un prodotto dagli effetti quasi immediati. I più innovativi si caratterizzano per la presenza di vitamine antiossidanti e di complessi idratanti, volti a nutrire e proteggere la pelle.

Qual è la durata degli autoabbronzanti?

Se l’effetto è immediato, la colorazione ottenuta è destinata a esaurirsi nell’arco di pochi giorni. Nessun problema, comunque, in quanto è sufficiente applicarlo nuovamente per ritrovare la colorazione perduta. In generale, l’autoabbronzante ha una durata compresa tra i 3 e i 5 giorni, arrivando a un massimo di 7/10 giorni, fino al momento in cui ha luogo il ricambio cellulare. Questo è assolutamente normale: il prodotto agisce solo sulla superficie della pelle, non andando a stimolare la melanina.

I pro e contro

A spingere sempre più persone a ricorrere agli autoabbronzanti è soprattutto il fatto di poter ottenere una pelle dorata senza i rischi normalmente associati a un’esposizione eccessiva al sole, come rughe e macchie solari. Molto pratici, gli autoabbronzanti di ultima generazione sono capaci di pigmentare gradualmente la pelle, che passerà dal dorato all’ambrato, quindi al bronzeo. Per ottenere i risultati sperati, si consiglia di applicare i prodotti autoabbronzanti su pelle pulita e ben esfoliata. Così facendo sarà scongiurato il pericolo di mettere in evidenza rughe o altre imperfezioni.

Esistono casi in cui l’autoabbronzante non dovrebbe essere utilizzato, soprattutto su pelle soggetta a vitiligine o ad acne, oppure tendente a presentare macchie scure. Anche le persone costrette ad assumere medicinali, oppure durante il ciclo mestruale, potrebbero osservare risultati cromatici non così omogenei. Si consiglia anche a evitare di indossare capi d’abbigliamento nei minuti immediatamente successivi all’applicazione, in quanto rischierebbero di macchiarsi.

Quali tipologie di autoabbronzanti esistono?

Oggi, il mercato è in grado di offrire diverse tipologie di autoabbronzanti. Non a caso, la gamma di autoabbronzanti per il corpo disponibili da Douglas include prodotti in crema, gel, spray, gocce e lozioni. Le creme, da spalmare massaggiate uniformemente, essendo idratanti si prestano ottimamente a chi presenta una cute secca. Se gli autoabbronzanti in gel hanno il vantaggio di essere assorbiti velocemente dalla pelle, conferendo grande freschezza, le gocce rappresentano l’acquisto perfetto per le persone poco esperte in materia. In tal caso sono sufficienti 2 o 3 gocce per il viso, e tra 6 e 12 gocce per il corpo. Le lozioni, estremamente pratiche, garantiscono risultati più tenui sulla pelle, mentre gli spray, velocissimi da applicare, ottimi per dorare il corpo, non dovrebbero essere utilizzati sul viso.

Ti è piaciuto l'articolo? Dai un voto!
[Totale: 0 Media: 0]

Myriam Amato

Informazioni sull'autore
Laureata in Informazione e sistemi editoriali, amante della cultura orientale e appassionata di benessere, salute e fitness.
Tutti i post di Myriam Amato