Ti consiglio… Sulle sponde del fiume Piedra mi sono seduta e ho pianto

sulle sponde del fiume Piedra mi sono seduta e ho piantoLe parole hanno il potere di risvegliare. Le emozioni che sembravano perdute, riaffiorano. Ogni cosa sembra trovare di nuovo il suo posto. La magia della parola scritta, riesce a imprigionare, fa cadere in una sorta di trance. è questo quello che mi è accaduto leggendo Sulle sponde del fiume Piedra mi sono seduta e ho pianto. Un libro edito di Paulo Coelho, pubblicato per la prima volta 20 anni fa, nel 1994.

Con questo articolo inauguro anche la nuova sezione del blog Vie Femminili. Perché proprio con un libro, perché proprio QUESTO libro? (ri)Leggendo ieri Sulle sponde del fiume Piedra mi sono seduta e ho pianto, ho sentito un formicolio all’altezza del terzo chakra e del quarto chakra. Ho sentito che le mie radici si rafforzavano.
Questo stupendo libro di 200 pagine contiene una storia a me cara, quella del volto femminile di Dio. Nonostante sia un argomento che studio ormai da anni, leggere il libro di Paulo Coelho ha rafforzato ulteriormente il mio amore e la mia passione verso questo argomento. Chi è pratico di Coelho saprà bene come l’autore riesce a donare a noi lettori una visione un po particolare del cristianesimo. Non è la prima volta che ci mette di fronte al volto femminile di Dio, portandoci a vedere la Vergine Maria come la metà di Dio. Come la Madre Terra. Ora, io non sono particolarmente attaccata alla tradizione cristiana, ma non disdegno nessuna religione e la dove si può trovare del buono, la dove posso trovare una comunione con la mia via spirituale, provo tanta felicità e apertura.
Ma torniamo al libro…

Trama Sulle sponde del fiume Piedra mi sono seduta e ho pianto

La protagonista della nostra storia è Pilar. Una donna vicina ai 30 anni, ancora sommersa dai libri e dagli impegni universitari. Il suo futuro è programmato: un lavoro sicuro, un marito sempre vicino a lei e figli da amare. Il suo obbiettivo di vita è basato sulla stabilità e la concretezza. Nel suo cuore non c’è più spazio per le nuove avventure e nemmeno per la religione.
Ma, quando i piani sono decisi, il destino ci mette il dito per rovinarli e forse, per portarci su una strada migliore. Il dito del destino di Pilar è stato un suo amico di infanzia, il suo primo amore, colui che, annoiato dalla tranquilla cittadina dove abitavano, si trasferì in cerca di nuove emozioni.

Il giovane la invita ad assistere ad una sua conferenza. Pilar, senza sapere il tema dell’incontro, spinta solo dal desiderio di rivedere l’amico, parte e lo raggiunge. Piena di buoni propositi e con la mente ancora sui libri, dovrà presto fare i conti con delle nuove verità.
Scoprirà che il ragazzo non solo ha vissuto pienamente la sua vita, ma è riuscito a trovare la propria strada. Ha passato gli ultimi anni ad entrare in contatto con il volto femminile di Dio. Con la Vergine Maria. Nonostante Pilar sia scettica e inizialmente dubbiosa su tali interessi che appassionavano tanto il ragazzo, pian piano si apre e accetta la Dea nel suo cuore e, forse, anche un nuovo amore 😉

Opinione sulla sponda del fiume Piedra mi sono seduta e ho pianto

Coelho in sulla sponda del fiume Piedra mi sono seduta e ho pianto ha dato il meglio di se, sotto una certa luce. Come ho già detto, non è strano trovare nei suoi libri un mix tra cristianesimo e paganesimo, ma molto spesso non riusciamo a cogliere pienamente il motivo di questa decisione.
Questo libro mi ha illuminato. Il pensiero di Coelho è semplice: comunque tu chiami Dio, comunque tu chiami la Dea, ti rivolgi sempre alla stessa fonte divina. Per questo motivo, invece di chiamare il volto femminile di Dio con l’epiteto di Athena, Minerva, Inanna, Iside ecc… sceglie semplicemente la Vergine Maria. Perché fa parte della sua tradizione, fa parte della religione nella quale è cresciuto.
Ognuno poi è libero di chiamarla come vuole, in base alla propria tradizione spirituale. Che sia essa stata imposta e per comodità decidiamo di aderirvi o perché la passione o il ragionamento ci hanno spinto verso una determinata strada, non fa differenza. L’importante, rimane pur sempre la fede, e l’amore. (vi rimando alla Prima lettera di Paolo ai Corinzi, degna di essere letta!)

Ed è con questo spirito nuovo, regalatomi da sulle sponde del fiume Piedra mi sono seduta e ho pianto che voglio iniziare la sezione Vie Femminili. Con lo spirito aperto verso ogni tradizione religiosa e spirituale. Convinta che infondo “tutte le strade portano alla Dea” 😉

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ClaudiaL

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