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Temperatura corporea normale e febbre: cause, sintomi e cosa fare

La febbre è una condizione che può mettere K.O. anche la persona più forte e proattiva, ma non sempre si sa come definirla al meglio. Scopriamo cos’è e cosa fare!

Termometro- foto pixabay.com

Iniziamo col dire che non sempre l’innalzamento della temperatura corporea può essere considerato la risposta del corpo a un’infezione o una malattia.

Una temperatura corporea leggermente più alta della media può essere una condizione soggettiva che non ha nulla a che vedere con virus, batteri e influenza.

Temperatura corporea

Temperatura- foto pixabay.com

La temperatura corporea normale si aggira intorno ai 36 e i 37,2 gradi e viene mantenuta grazie a una serie di funzioni e meccanismi.

Quando la temperatura supera il range di normalità allora il corpo tenta di ristabilire l’equilibrio termico disperdendo il calore in caso di piressia o rallentando i meccanismi che spendono energia in caso di ipotermia.

È possibile classificare la febbre in base alla misurazione della temperatura, pur essendo soggetta a variazioni in base alla zona in cui viene misurata:

  • Febbricola – Temperatura che non superi i 38 gradi
  • Febbre lieve – Temperatura compresa tra i 38 e i 38,5 gradi
  • Febbre moderata – Temperatura compresa tra 38,5 e 39 gradi
  • Febbre elevata – Temperatura compresa tra 39 e 39,5 gradi
  • Iperpiressia – Temperatura tra 39,5 e 41 gradi

Lo sviluppo della febbre, fermo restando che deve essere considerato un sintomo e non una malattia, si articola in diverse fasi:

  • Fase prodromica – È il momento in cui si alza la temperatura e si avvertono i brividi di freddo che precedono lo stato febbrile.
  • Acme febbrile – La fase comprende tutti i sintomi tipici quali dolori muscolari, mal di testa, aumento del battito cardiaco e variazioni respiratorie.
  • Defervescenza – Il corpo è riuscito a debellare la causa scatenante e la situazione rientra nella normalità.

La febbre-temperatura corporea può variare secondo modalità e tempistiche diverse in base alle caratteristiche personali e alla condizione scatenante:

  • Febbre continua – La temperatura si mostra costante per tutta la fase acuta, ma generalmente si risolve rapidamente.
  • Febbre remittente – La febbre non è costante e varia di alcuni gradi senza mai raggiungere il range di normalità, specie nei casi di infezioni virali.
  • Febbre intermittente – La temperatura passa dallo stato febbrile all’apiressia anche nel corso della stessa giornata. È sintomatica di un’infezione di natura batterica.
  • Febbre ricorrente – Gli stati febbrili sono intervallati da periodi in cui la temperatura torna alla normalità (tipica di alcune malattie come la malaria o la brucellosi).

Cause febbre

Virus- foto pixabay.com

La temperatura corporea varia costantemente nell’arco della giornata, passando da un range più basso al mattino a un range più alto verso la sera.

Oltre a questo per qualcuno 37,2 è febbre mentre per qualcun altro non può essere considerata febbre 37 di temperatura.

A ogni modo quando la temperatura cambia drasticamente allora si può parlare di febbre, vale a dire un meccanismo di difesa con cui l’organismo cerca di combattere virus e batteri sensibili al calore.

A causare la risposta del corpo sono essenzialmente infezioni batteriche o virali, malattie infiammatorie (es. artrite reumatoide), colpi di calore, uso di farmaci e vaccini, interventi chirurgici o patologie più gravi.

La varietà di cause e la sua natura sintomatica devono spingere a indagare a fondo la causa scatenante, specie se non si tratta di una semplice influenza.

Sintomi febbre

Brividi di freddo- foto pixabay.com

La febbre è un sintomo che può essere accompagnato da una serie di altri sintomi quali brividi di freddo, sudorazione, mal di testa, dolori muscolari, stanchezza, irritabilità, problemi respiratori, senso di nausea e disidratazione.

Nei casi di febbre alta è possibile addirittura incorrere in confusione, allucinazione e convulsione (specialmente in caso di febbre nei bambini).

Quando chiamare il medico

Terapia- foto pixabay.com

In linea di massima è sempre meglio chiamare il medico quando la febbre è alta e persistente (infezioni o malattie), specialmente se colpisce neonati, bambini, anziani e persone immunodepresse.

Il medico può richiedere esami e test clinici per capire la causa scatenante e prescrivere la cura più adatta per risolvere il problema alla radice (essendo un sintomo e non una malattia).

La diagnosi può passare da esami del sangue, esami delle urine, tamponi faringei o esami culturali su urine e sangue.

In caso di necessità, poi, il medico può decidere di approfondire la situazione con test diagnostici per immagini.

Cosa fare in caso di febbre

Zuppa- foto pixabay.com

La febbre deve essere monitorata dalla fase prodromica alla defervescenza in modo da evitare complicanze più o meno gravi.

In effetti una noncuranza o una cura sbagliata possono indebolire il corpo, rallentare la guarigione e avere contraccolpi sull’apparato gastrointestinale.

Dall’antibiotico ai farmaci antinfiammatori non steroidei fino agli antipiretici, quindi, è sempre meglio consultare il medico per sapere cosa fare e  ottenere indicazioni precise.

Quello che si può fare nel caso in cui il termometro registri febbre è restare idratati bevendo frequentemente ma a piccoli sorsi per recuperare i liquidi persi e liberarsi di coperte e piumoni per disperdere il calore corporeo.

In più è necessario restare a riposo in una stanza areata con temperatura tra i 18 e i 22 gradi e ricorrere a impacchi di acqua fresca su fronte, caviglie e ascelle.

Cosa mangiare in caso di febbre alta? Anche se non si sente la necessità di mangiare è bene cercare di consumare alimenti facilmente digeribili e privilegiare cibi ricchi di vitamine e sali minerali.

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