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Superare il tradimento: è possibile?

tradimentoL’infedeltà ha colpito più di un personaggio famoso, da Luigi XVI ai giorni nostri. Dolore, sorpresa, incredulità: una questione complessa. Si può perdonare e superare?

L’essere traditi porta a farci tante domande e metterci sotto accusa, facendoci sentire vecchie, inadeguate, non più attraenti. Questo turbinio di sensazioni dolorose riguarda le donne ma anche gli uomini traditi, in ugual misura.

L’amore è un sentimento complesso, complicato quanto l’animo umano. Una vita a due che dura da diversi anni improvvisamente viene distrutta come se fosse passato un treno ad alta velocità, portandosi dietro di sé una scia di ricordi felici, momenti condivisi nella più idilliaca complicità. Ora resta il vuoto, l’abbandono, un senso di smarrimento e una famiglia distrutta.

Tutto questo non è una novità dei nostri giorni perché fin nelle Sacre Scritture si parla di storie di adulterio e molti poeti con i loro versi lo hanno celebrato. Quindi, l’infedeltà non è il frutto della società di oggi, di Internet, del fatto che i luoghi di lavoro fanno incontrare sempre più spesso uomini e donne di ambienti e mondi diversi.

Ma perché si tradisce?

Secondo alcuni sessuologi, l’atto di tradire nasce da bisogni rimasti insoddisfatti come la mancanza di desiderio che cala con il tempo fino, in alcuni casi, a scomparire del tutto o la mancanza di tenerezze e intesa o i problemi di coppia che rendono la vita a due insopportabile.

Cosa fare quando iniziano ad esserci questi tipi di problemi? La maggiorparte delle persone decide di tradire in modo da “spezzare” bruscamente il legame che non soddisfa più, che si è spento. Meglio un atto fisico che affrontare la questione con mille discorsi e promesse di cercare di far meglio, di riprovarci, sapendo che tutti gli sforzi ormai saranno inutili.

Certamente questo tipo di comportamento, se giudicato più facile, è anche quello più “vigliacco” che non ha il coraggio di affrontare la situazione con la persona con cui si pensava di condividere per tutta la vita il proprio amore. Ma si sa che il coraggio non è così scontato e innato negli uomini e nelle donne e quindi si preferisce la scorciatoia, tagliando la possibilità ad una terapia di coppia.

La persona tradita si sente così ingannata che deve trovare un colpevole in carne ed ossa per “scaricare sopra” tutto il proprio rancore, rabbia, impotenza. Il più delle volte però, la relazione finisce non a causa di un amante ma perché quella relazione era già finita da un pezzo.

una scelta da fare

Quando ci si scopre “traditi” oltre allo smarrimento iniziale si prova un misto di umiliazione e rancore che per fortuna il tempo mitiga. Se il vostro lui o lei vi chiedono il perdono avete di fronte tre possibilità: prendervi un momento di pausa per riflettere, andarvene per sempre o restare. Sicuramente, se affronterete insieme con la maggior calma possibile quanto è accaduto, sarà più facile trovare una soluzione che possa essere anche la migliore sia che decidiate di restare o andarvene.

restare

Se credete che il tradimento è avvenuto per cause ben precise che possono essere riviste e sistemate, se pensate che sia stato un tradimento più “fisico”, una fuga di una notte, se vi sentite pronte a guardare davanti a voi senza rimanere ancorate al passato, allora siete anche pronte a perdonarlo e riprovare. Queste considerazioni, ovviamente, valgono anche per l’uomo tradito.

partire

Se decidete di rimanere solo per rovinargli la vita, sperando che non possa mai più essere felice, meglio partire e chiudere definitivamente la storia.

Così, se decidete di rimanere pensando che non accadrà più se continuerete a “sorvegliarlo” a vista, annusando i suoi abiti, facendo domande alle sue colleghe, guardandogli di nascosto il telefonino o entrando nella sua posta, meglio andarsene. In fondo che vita sarebbe anche per voi? Una coppia infelice e non appagata. Meglio conservare quei ricordi belli che avete vissuto piuttosto che passare il resto della vita di coppia spiando o tramando alle spalle.

e dopo?

In un mondo perfetto, con uomini e donne “ideali” varrebbe la regola che prima di scegliere un compagno/a bisognerebbe pensarci bene, riflettere, conoscersi e decidersi solo in presenza di un “amore meraviglioso” come quello descritto nei romanzi rosa. Ma la realtà è ben diversa e a volte si fanno scelte sbagliate per la paura di rimanere soli o per cercare di dimenticare una brutta storia appena conclusa, commettendo così un nuovo sbaglio.

L’importante dunque, è essere sempre se stessi nel momento che si fa un nuovo incontro. Non bisogna cambiare a seconda di chi ci sta di fronte e se siamo alla ricerca di un nuovo padre da dare ai nostri figli o di una nuova madre, meglio non fingere di vivere la realazione “alla leggera” e farlo capire al proprio lui/lei. Così, se siamo in cerca solo di momenti divertenti non dovremmo illudere l’altro/a con frasi romantiche che nascondono grandi promesse.

A volte l’amore vero si ritrova a volte no. A volte si ha il coraggio di riprovarci mentre in altri casi la parola amore viene cancellata dal proprio vocabolario. In ogni caso prendetevi i giusti tempi per riflettere e guardare le cose in prospettiva, compresa la vostra storia di tradimento e non fate passi affrettati per la sola paura della solitudine perché condividere qualcosa giusto per… equivale a condividere un nulla.

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