Stretching dopo bici, il toccasana troppo spesso sottovalutato

Lo stretching nello sport quanto nel ciclismo è una buona abitudine che tutti dovrebbero imparare ad apprezzare. Andare in bici non è così semplice come sembra, soprattutto per il tessuto muscolare della zona lombare, i muscoli delle gambe e le articolazioni sacro-iliache. Lo stretching dopo bici si trasforma in vero e proprio toccasana per il corpo!

Stretching dopo bici- foto figurellafleming.it

E invece, molto spesso lo stretching non viene interpretato come un’ottima forma di preparazione per l’attività fisica o un valido alleato per portare la situazione alla normalità dopo una sessione di allenamento. Lo stretching prima e dopo la pedalata non è assolutamente una perdita di tempo, considerando che migliora la flessibilità del corpo, aumenta l’ossigenazione dei tessuti, riduce l’affaticamento e favorisce l’assorbimento dell’acido lattico.

Come si può vedere stretching e ciclismo professionista o amatoriale condividono un legame unico, fatto di benefici.

Stretching da bici: come e quando farlo

È chiaro che lo stretching è una pratica che i ciclisti dovrebbero inserire nella propria routine di allenamento. Ma quando e come farlo?

Lo stretching prima della sessione di lavoro può essere effettuata a patto che si faccia una corsetta o degli esercizi prima di procedere. Il motivo? Se si prova ad allungare i muscoli a freddo per poi pedalare senza sosta si potrebbero creare tensioni decisamente controproducenti.

Bisogna fare attenzione anche quando si pratica lo stretching dopo bici. I muscoli sono già affaticati dalla sessione di allenamento e per questo non è il caso di esagerare, soprattutto perché l’obiettivo è quello di defaticare i muscoli e non creare ulteriore carico a livello muscolare.

Stretching dopo bici: quali esercizi fare?

La sessione di defaticamento dei muscoli deve essere praticata lavorando per fasce muscolari, proprio perché l’allenamento ha coinvolto l’intera muscolatura del corpo:

  • Polpacci – Stare in piedi, fare un passo indietro con il piede sinistro, poggiare le mani sulla coscia destra e flettere un po’ il ginocchio, mantenendo con il tallone sinistro a terra. Mantenere la posizione per 5 respiri profondi e ripetere l’esercizio invertendo le gambe.
  • Muscoli posteriori coscia – Stando in piedi, piegare il ginocchio sinistro e appoggiare il tallone destro su un rialzo, tenendo la gamba tesa. Mantenere la schiena in linea, avvicinare il petto alla gamba allungata e mantenere il piede a martello. Fare 5 respiri profondi e cambiare gamba.
  • Dorso – Stare in piedi con le spalle basse e spingere l’ombelico verso la colonna. Allungare le braccia tese davanti all’altezza del petto, incrociare le dita e allontanare le mani fino a sentire una leggera tensione nella zona dorsale. Tenere la posizione per 5 respiri profondi e rilassarsi.
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Myriam Amato

Informazioni sull'autore
Laureata in Informazione e sistemi editoriali, amante della cultura orientale e appassionata di benessere, salute e fitness.
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