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Stress e sistema cognitivo: ecco come viene alterato

Stress e sistema cognitivo

Una reazione eccessiva e cronica allo stress sovraccarica il cervello con degli ormoni potenti che dovrebbe essere rilasciati solo in situazioni di emergenza e per dei brevi periodi. Invece, sotto stress vengono costantemente rilasciati e i loro danni azionano un effetto cumulativo che uccide le cellule cerebrali e altera il sistema cognitivo.

Mettiamo il caso che vi troviate in una situazione altamente stressante: traffico cittadino, clacson che suonano, la sirena dell’ambulanza che riecheggia, il telefono che suona e l’orologio che corre, mentre avete fretta di passare per recarvi al lavoro. In questo caso al cervello arriva il seguente segnale: “Attenzione a tutte le forze del parasimpatico. Urgente” e dalle ghiandole surrenali partono come dei missili masse di ormoni destinate al cervello per mobilitare tutte le difese interne.

Quando un pericolo passa definitivamente o la minaccia è finita, il cervello inizia un percorso inverso e rilascia uno stuolo di sostanze biochimiche differenti in tutto il corpo per riportare l’equilibrio. Ma nel caso in cui una delle forze chimiche stimolanti o tranquillanti riuscisse a dominare, allora potrebbe instaurarsi uno stato di squilibrio interno continuo. Questa condizione è nota come stress e può avere conseguenze gravi per tutto il sistema cognitivo.

Il guaio è che alcuni ormoni dello stress rimangono attivi nel cervello per troppo tempo – danneggiando e anche uccidendo le cellule dell’ippocampo, l’area del cervello necessaria alla memoria e all’apprendimento. La principale area del cervello che si occupa di stress è il sistema limbico. A causa della sua enorme influenza sulle emozioni e la memoria, il sistema limbico è spesso indicato come il cervello emotivo. E ‘chiamato anche il cervello dei mammiferi, perché è emerso con l’evoluzione dei nostri parenti a sangue caldo e segnò l’inizio della cooperazione sociale nel regno animale.

Ogni volta che si percepisce una minaccia imminente reale o immaginaria, il sistema limbico risponde immediatamente tramite il sistema nervoso autonomo – la complessa rete delle ghiandole endocrine che regola automaticamente il metabolismo. Il sistema nervoso simpatico di fronte a una minaccia rilascia i suoi ormoni che avviano numerosi processi metabolici che meglio consentono di far fronte a un pericolo improvviso. Le ghiandole surrenali rilasciano adrenalina e altri ormoni che aumento la frequenza respiratoria, il battito cardiaco e l’afflusso di sangue ai muscoli. Inoltre, l’adrenalina provoca un rapido rilascio di glucosio e acidi grassi nel flusso sanguigno.

Sotto stress la crescita, la riproduzione e il sistema immunitario vengono posti in stand-by ed ecco perché lo stress cronico porta a disfunzione sessuale, aumenta le probabilità di ammalarsi ed espone a malattie della pelle. Inoltre, un cronico eccesso di secrezione degli ormoni dello stress influenza negativamente il sistema cognitivo, in particolar modo la memoria. Troppo cortisolo può impedire al cervello di  pensare o di recuperare i ricordi a lungo termine in quanto il cortisolo devia i zuccheri ai muscoli e manda, per così dire, in crisi energetica l’ippocampo, il che rende difficile il recupero dei ricordi.

Ma lo stress può influenzare può aumentare anche il rischio di ictus, ostacolare l’apprendimento, sopprimere la crescente rete di neuroni del cervello e indebolire la protezione barriera emato-encefalica.

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