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Softair: cos’è, come nasce e come funziona

Molte persone hanno bisogno di trovare un’attività fisica stimolante per potersi dedicare alla cura del corpo e al benessere e il Softair ha conquistato anche parecchi appassionati di fitness. Scopriamolo insieme!

Airsoft – foto newspam.it

Tutti prima o dopo hanno giocato oppure hanno intravisto i videogames in cui i giocatori dovevano affrontare una guerra per salvare la pelle.

Ebbene, il Softair riprende il gioco della “guerra simulata” e lo trasporta nella vita reale attraverso location differenti (rive di fiumi, campi, boschi o capannoni), gioco di squadra e missione impossibile (bandiera avversaria o liberazione di un prigioniero).

Che cos’è il Softair

Il Softair o Airsoft è un’attività di simulazione di guerra caratterizzata dall’uso di armi Softair ad aria compressa con potenza massima 1 Juole.

In pratica, quindi, i partecipanti “abbattono” i nemici con dei piccoli pallini di plastica o altro materiale biodegradabile allo scopo di compiere la missione.

Gli obiettivi che le due squadre, spesso vestite con tute mimetiche, devono raggiungere possono essere svariati: conquistare la bandiera dell’avversario, eliminare più avversari possibili o combattere per la liberazione del prigioniero.

Può essere considerato come un vero e proprio sport: c’è un avversario esattamente come il pugilato o la scherma, occorre far leva sulle abilità personali per raggiungere l’obiettivo come il tennis o il calcio e bisogna fare un lavoro si squadra come tutti gli altri sport di squadra.

Come è nato?

Si racconta che il Softair, chiamato così soltanto in Italia, sia nato in una foresta americana, dove alcuni boscaioli stavano lavorando alla marcatura degli alberi da abbattere.

Uno dei boscaioli a un certo punto “sparò” a un suo compagno di lavoro per scherzo, “marcandolo” con la vernice. E così l’altro rispose al “fuoco”, dando vita alla nascita del Paintball.

Furono poi i giapponesi a riprendere l’idea e a sostituire i marcatori di vernice con fucili Softair che sparavano pallini di plastica.

Chi lo può praticare?

In pratica chiunque può approcciarsi al Softair, uomini e donne di qualunque età con un minimo di preparazione fisica che indossa l’attrezzatura e si prepara al gioco.

Un minimo di preparazione fisica è necessaria per sostenere i chilometri, la corsa e le condizioni difficoltose in cui si svolge l’Airsoft .

I vantaggi sono davvero numerosi e vanno dall’allenamento di forza e resistenza muscolare al miglioramento della coordinazione motoria, passando per la sfera sociale e il divertimento.

Tipi di Softair

Esistono diverse varianti di gioco dell’Airsoft nate essenzialmente per rendere più interessanti le partite in squadra:

  • Combat “semplice” – Partite di breve durata, nella quale le diverse squadre in gioco hanno un obiettivo semplice come rubare la bandiera dal campo avversario, eliminazione della squadra avversaria o riportare un prigioniero.
  • Combat “a tema” – La missione resta sempre la cattura di una bandiera o di un obiettivo “semplice”, ma il contesto cambia con una trama dei “ruoli” da interpretare.
  • Orienting/Recon – In questo tipo di gioco lo scontro è quasi assente perché lo scopo è quello di infiltrarsi in territorio nemico e poi eludere le difese senza essere catturati.
  • Mil-Sim (“MILitary SIMulation”) – La forma teatrale del Softair simula le situazioni di guerra reali e può durare per un paio di giorni.
  • Reenactment – In questa versione i partecipanti ricreano situazioni storiche e guerre del passato, una specie di ricostruzione storica.
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