Sinusite mascellare

La sinusite mascellare può comparire nel caso in cui, ad esempio, si stia seguendo un trattamento odontoiatrico e non si ricevano cure adeguate o non vi siano condizioni igieniche adatte. In questo caso si assisterà alla formazione del pus intorno a tutto il dente infiammato e in seguito si avrà la comparsa di un ascesso tipico della sinusite. Esiste anche una probabilità che l’infezione possa diffondersi al di fuori del dente fino a raggiungere altre zone del corpo.

In questi casi è di vitale importanza che questa condizione venga rilevata e diagnosticata in una fase precoce, in modo tale che possa essere curata senza ulteriori complicazioni. Inoltre, è importante essere consapevoli dei segni che questo genere di infezione causa e fare in modo che ci si possa rivolgere immediatamente ad un medico. Alcuni tra i sintomi tipici della sinusite mascellare sono un lieve mal di denti (nella fase iniziale), gonfiore della gengiva attorno ai denti, pus, febbre e perdita dell’appetito.

Appena si rileva la presenza di uno di questi sintomi è opportuno informare subito un medico per diagnosticare il problema. L’infezione va curata immediatamente pere evitare che essa possa diffondersi ai tessuti molli (polpa) degli altri denti. E non solo, in casi avanzati, l’infezione potrebbe spostarsi e colpire altri organi causando seri problemi all’organismo e la comparsa di molte malattie. Di fatti, in casi estremi, potrebbero addirittura comparire delle lesioni cardiache, il coma e anche la morte. Quindi meglio essere certi di ricevere sin da subito un buon trattamento medico.

Intanto ci sono molti accorgimenti che una persona può seguire per evitare di trovarsi di fronte ad un ascesso di sinusite. Ad esempio, è sempre meglio lavarsi i denti due volte al giorno e utilizzare il filo interdentale per pulire i denti ed evitare di consumare gli alimenti ricchi di zuccheri che espongono i denti alla carie e forniscono un passaggio allo Stafilococco. Inoltre, per intorpidire il dolore in fase acuta, mentre si attende che il trattamento faccia effetto è possibile applicare un cubetto di ghiaccio sulla parte dolorante.

In genere, per quanto riguarda il trattamento, vengono prescritti degli antibiotici, in grado di curare l’infezioni mascellare. Tali farmaci devono essere assunti per almeno quattro settimane fino a raggiungere il massimo di sei settimane, solo in rari casi il trattamento dura più a lungo. La mandibola è caratterizzata da un afflusso di sangue scarso rispetto alle altre ossa del corpo. E talvolta, ciò ostacola la capacità degli antibiotici di raggiungere il sito dell’infezione. Se gli antibiotici non funzionano, il dentista potrebbe vedersi costretto a rimuovere la parte della mandibola che è stata infettata, che a sua volta, verrà sostituita da un altro osso prelevato dal corpo del paziente e collocata all’interno della mandibola per sostituire il segmento osseo che viene rimosso.
 

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