Sindrome premestruale: Attenzione al ferro

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I fastidiosi disturbi premestruali, che vengono anche comunemente definiti come sindrome premestruale,colpiscono maggiormente le donne che hanno una riconosciuta carenza di ferro. Questo è quanto uscito fuori da una recente ricerca americana, poi pubblicata sull’American Journal of Epidemiology.

La ricerca

Ma andiamo nel dettaglio e vediamo a quale conclusione sono giunti gli studiosi. I ricercatori americani hanno dedicato ben 10 anni del loro studio a 3 mila donne e durante tutto questo tempo, hanno analizzato e focalizzato la loro attenzione sui sintomi premestruali. Ebbene il risultato della ricerca ha fatto emergere un dato significativo, e fino ad oggi poco preso in considerazione, ovvero il fatto che la carenza di ferro, accentua e di molto pure, i fastidiosissimi sintomi premestruali,quali ad esempio ansia, nervosismo, emicrania e mal di pancia, sintomi, ricordiamo, che variano di intensità da donna a donna.Sempre secondo i ricercatori le donne che assumevano almeno 20 mg al giorno di questo minerale, riducevano del 30 % il rischio della sindrome premestruale. Insomma carenza di ferro e sindrome premestruale è strettamente correlata. Ma la pensano tutti cosi?

Principali sintomi

La sindrome premestruale, come già detto, può variare da donna a donna.I principali sintomi si verificano 7/10 giorni prima delle mestruazioni e prevedono gonfiore addominale, emicrania, nervosismo, ansia, e sono tutti sintomi che possono influire negativamente anche sulla vita sociale e lavorativa di una donna, in base all’intensità e soglia del dolore personale. Per rispondere alla domanda di prima, ovvero se gli esperti sono concordi nel ritenere causa scatenante della sindrome premestruale, una notevole carenza di ferro, è necessario richiamare le svariate teorie in proposito. Causa scatenante la sindrome premestruale infatti, può essere ricercata secondo alcuni, in uno sbalzo ormonale, o ancora una disfunzione della tiroide, e infine secondo molti una fattore prevalentemente psicologico, aggravato dallo stile di vita che caratterizza ciascuna donna, come ad esempio stress lavorativo o familiare aumentano i sintomi.

Rimedi

Laddove si è in presenza di sindrome premestruale, molte vanno alla ricerca immediata di soluzioni efficaci, e tante la trovano nei farmaci. Sappiamo però che l’abuso o l’uso di farmaci non sempre è la soluzione giusta. Gli esperti in questo senso, consigliano una corretta alimentazione durante questo periodo del mese, in quanto il gonfiore addominale richiede una maggiore attenzione nei confronti di ciò che mangiamo, quindi cercando di evitare insaccati e frittura in generale, e optare invece per alimenti ricchi di minerali, come i legumi che hanno la capacità di ristabilire l’equilibrio ormonale. Torniamo quindi alla ricerca americana, che sottolinea l’importanza del ferro nell’alimentazione quotidiana.

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