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Shopping compulsivo: scopri se ne soffri

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La vostra migliore amica vi da buca e voi decidete di comprarvi un paio di scarpe nuove… il vostro fidanzato vi ha lasciato e vi siete gettate nello shopping… il lavoro va male e avete deciso che non potevate proprio fare a meno di quel maglioncino di cachemir. A molte persone, soprattutto donne, a volte capita di utilizzare lo shopping per risollevarsi il morale. Fino a qui non c’è niente di grave, soprattutto se si tratta di episodi sporadici mentre diventa una vera e propria malattia quando gli acquisti si fanno sempre più frequenti ed eccessivi, tanto che la persona non ne può più fare a meno, il problema dunque, a questo punto, diventa molto serio. Lo shopping compulsivo infatti è una patologia a tutti gli effetti, che fu descritta per la prima volta nel 1915 e oggi è in particolare crescita, complice il bombardamento pubblicitario e la vita stressante di tutti i giorni. Quello di dilapidare i propri risparmi, comprare qualsiasi cosa ed accumularla, lasciare tutte le cose acquistate ancora con i cartellini senza metterle mai è un comportamento ossessivo compulsivo, nello shopping compulsivo in particolare l’ossessione è legata al forte bisogno di comprare e la compulsione riguarda la volontà di fare acquisti per placare l’impulso.

Secondo diverse ricerche svolte dagli studiosi su questa patologia lo shopping compulsivo interessa dal 3 al 5% della popolazione adulta ed è molto più diffuso tra le donne con un età compresa fra i 17 e i 30 anni. Ma cosa scatena lo shopping compulsivo? La dipendenza dall’acquisto è l’espressione di un disturbo di natura diversa ossia la depressione, l’ansia o il forte bisogno di essere accettati dagli altri. Da questo punto di vista con l’acquisto si tenta di compensare delle carenze che si hanno nella vita, come una bassa autostima o la paura di apparire agli occhi degli altri poco desiderabili.  Gli psicologi lo spiegano in modo particolare, infatti è come se nell’io ci fossero delle zone di vuoto che sono alternate a zone piene: il bisogno molto forte di fare acquisti è un tentativo disperato di cercare di colmare gli spazi vuoti. Come se l’atto di comprare potesse appagare un particolare bisogno affettivo.

Lo shopping compulsivo come altre dipendenze è un comportamento ripetitivo e patologico. La patologia prende piede e inizia senza quasi che la persona se ne accorga, poi si cade nella patologia in poco tempo rimanendone avvinti. Se anche voi spesso vi ritrovate a comprare nei negozi per placare qualche vostra mancanza vi consigliamo di seguire questo test per l’autovalutazione dei sintomi. In tal modo potrete comprendere se siete veramente affetti da shopping compulsivo.

Ecco i sintomi dello shopping compulsivo:

– si spende fino all’ultimo euro dello stipendio facendo shopping e senza preoccuparsene;
–  si comprano cose particolarmente costose e che economicamente la persona non si può permettere;
– si spendono soldi in misura superiore rispetto al conto in banca;
–  si compra per sentirti meglio e colmare un qualche vuoto o malessere che si sente dentro;
– si acquistano oggetti non necessari e sempre più costosi;
– l’diea di non fare shopping crea nella persona ansia e frustrazione;
– l’impulso agli acquisti risulta sempre più frequente e forte.

Il rimedio efficace per curare lo shopping complusivo è quello di seguire una terapia psicologica. Le sedute che il soggetto affetto da shopping compulsivo segue possono servire a ricostruire e trovare le origini del disagio, in tal modo la persona con il tempo potrà riuscire a non mettere più in atto quei particolari comportamenti compulsivi.

I disturbi compulsivi: cosa sono

A tutte le persone, almeno una volta nella vita, è capitato di mettere in atto dei particolari rituali magici. Ad esempio molte persone, prima di un colloquio importante, svolgono lo stesso percorso con la macchina o indossano gli stessi abiti, nell’idea che tutto ciò porti fortuna.
La patologia si manifesta quando questi rituali sono obbligati, quando cioè non possono essere evitati e se non vengono messi in atto causano un’angoscia incontenibile in particolare quando il loro numero e la loro complessità aumenta togliendo del tempo alla vita della persona e divenendo dunque una vera e propria ossessione incontrollabile.

Ovviamente esistono differenti gradi del disturbo di shopping compulsivo. Ad esempio se consideriamo una persona con l’ossessione dello sporco, se la sua forma è lieve, potrà ad esempio lavarsi le mani un po’ più spesso degli altri e farà delle volte qualche doccia e qualche lavatrice in più. Si tratta dunque di un problema, ma ci si può anche convivere, magari senza arrivare a sentirsi nemmeno troppo strani. In una forma molto più seria invece, le operazioni di igiene e pulizia arrivano ad occupare anche diverse ore durante la giornata. Nei casi limite ad esempio un paziente potrebbe addirittura arrivare a non lavarsi più per paura dei germi che si trovano nel sapone. Da questo punto di vista si può capire quanto pericoloso sia lo shopping compulsivo.

 

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