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Sette Chakra: i centri energetici [+infografica]

chakra_optI chakra sono i centri energetici che permettono al prana personale di entrare in comunione con l’energia universale. Hanno una collocazione precisa nel corpo, anche se i 5 sensi non ti permettono di individuarli. Ognuno dei sette chakra principali svolge un ruolo decisivo e presenta delle caratteristiche uniche nel suo genere.

Vedremo ognuno dei sette chakra in separata sede. Man a mano che creerò gli articoli comunque, troverai inseriti al termine di questo post tutti i collegamenti che potranno esserti utili per approfondire l’argomento.
Come dicevo, i sette chakra trovano una collocazione precisa nel corpo umano. Non possono comunque essere sperimentati con il supporto dei 5 sensi, motivo per cui viene messa in dubbio la loro reale esistenza. La nostra cultura ci porta a diffidare di tutto ciò che non può essere analizzato dalla vista, il tatto, l’udito, il gusto e l’olfatto. Ci insegnano che ciò che non si può vedere non esiste. Non bisogna quindi stupirci se la teoria dei sette chakra non è stata elaborata da noi ;-).

La parola chakra deriva dal sanscrito ed i primi riferimenti a questi centri energetici, li troviamo proprio nelle sacre scritture indiane. Non concordano tutti sul numero preciso di chakra, dipende infatti dalla tradizione spirituale specifica alla quale facciamo riferimento. Tuttavia, diciamo che siamo intorno ai 30.000 punti energetici. Si parla sempre di sette o nove chakra, quando vogliamo includere anche quelli che si trovano sulla pianta dei piedi e delle mani.

I sette chakra e l’Albero della Vita

schema 2Il modello dei sette chakra è stato spesso associato alla simbologia dell’albero della vita e della conoscenza. La spina dorsale è rappresentata dal tronco, il primo chakra dalle radici e il settimo chakra dai rami e la chioma. L’albero collega l’alto e il basso, il piano spirituale da quello materiale. Una semplificazione nello schema a sinistra.

L’albero è presente nella mitologia di moltissime culture. Lo ritroviamo nel giardino dell’Eden cristiano. è l’albero del bene e del male, quello che ospita la mela e il serpente (entrambi simboli della conoscenza). L’albero lo ritroviamo nella mitologia sumera, in quella nordica, cinese, egiziana ecc…

L’albero collega il cielo e la terra. Si dice che, senza l’albero più alto del mondo, il cielo sopra di noi cadrebbe. Viene quindi associato ad una colonna portante. Lo stesso si può dire della nostra spina dorsale. Se non ci fosse, la nostra struttura non potrebbe esistere.

Ma perché questo collegamento con i chakra?
I nostri centri energetici vengono simbolicamente posizionati proprio sulla spina dorsale, il nostro “personale” albero della vita. In un certo senso, i chakra rendono il quadro QUASI completo. Secondo le Antiche Scritture vediche, senza i chakra che permettono all’energia personale di comunicare e interagire liberamente con l’energia universale, noi non potremo vivere. L’essere umano non potrebbe esistere se ogni sua cellula non fosse nutrita di prana.

Per approfondire la simbologia dell’albero ti rimando a questo articolo: Albero della vita, studio del simbolismo. Se vogliamo avere una visione leggermente più chiara, dobbiamo proseguire e chiarire perché anche la simbologia del serpente si rivela fondamentale nello schema dei sette chakra.

Sette chakra: i serpenti Ida, Pingala e Sushumna

albero della vita

 L’infografica qua sopra serve a chiarire alcune cose. Come puoi vedere, abbiamo il nostro onnipresente schema dei sette chakra. A destra vediamo dall’alto al basso:

  • Piano materiale: al quale appartengono l’istinto di sopravvivenza e quello di procreazione.
  • Piano dell purificazione: c’è solo Manipura, il centro delle emozioni.
  • Il piano spirituale: quello dei sentimenti, della comunicazione e dell’empatia.
  • Il piano divino: dove si trova il chakra della fontanella, la sorgente che ci collega al regno Divino.

Sulla sinistra (ed è questa la parte che ci interessa maggiormente ora), abbiamo tre nomi. Ida, Pingala e Sushumna. Questi tra nadi (canali sottili invisibili all’occhio umano e qualsiasi macchinario) sono stati raffigurati come tre serpenti energetici, i quali non solo danno la possibilità ai chakra di esistere, ma da loro partono tanti canali quante sono le cellule presenti nel nostro corpo. Sono loro in pratica, che riforniscono tutto l’organismo di prana. Vediamoli nel dettaglio.

  • Sushumna: corrisponde alla spina dorsale. L’energia di questo serpente si muove dal basso verso l’alto, per poi riscendere nel suo moto circolare infinito.
  • Ida: prende vita dalla narice sinistra per terminare nel lato destro del primo chakra. è il serpente femminile e lunare. La sua energia è rivolta verso il basso per poi risalire fino al 7 chakra nel suo moto infinito.
  • Pingala: prende vita dalla narice destra per terminare nel lato sinistro del primo chakra. è il serpente maschile e solare. Anche Pingala, proprio come Ida,  ha l’energia rivolta verso il basso, per poi risalire.

Ida (femminile e lunare) e Pingala (maschile e solare) si intrecciano. Ogni volta che si incontrano, danno vita ad un vortice di energia circolare che assorbe e rimanda il prana. Per sorreggere questo schema è necessario il saggio e potente Sushumna.
Esiste in realtà un’altro serpente nel nostro corpo. è la Kundalini, attorcigliata su se stessa sulla base del nostro schema. Questo serpente più rimanere dormiente anche per tutta la vita. Quando si alza e percorre il nostro albero della vita per arrivare al settimo chakra, raggiungiamo l’illuminazione.
Parlare così della Kundalini è fortemente riduttivo, tornerò sull’argomento in futuro, come come ritornerò a parlare dei Nadi Ida, Pingala e Sushumna in maniera più approfondita.

Qua sotto, potete trovare gli approfondimenti sui vari chakra.

APPROFONDIMENTI [sezione in costruzione]

Fonte immagine di apertura: cyberpunk65

 

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ClaudiaL
Appassionata di dieta, alimentazione, benessere e rimedi naturali. Curiosa quanto basta per tenermi sempre aggiornata e creare contenuti che possono rivelarsi utili agli altri!

4 COMMENTI

  1. Ciao , il tuo blog è veramente interessante e di facile apprendimento per tutti, anche per chi come me da poco si affaccia a questa medicina olistica. Vorrei porti una domanda…Le paure che abbiamo ( io ad esempio sono in cura per la paura ossessione del fatto che un giorno moriremo) , quale chakra bloccato riguardano? Grazie del consiglio

  2. Ciao Serena,
    ti ringrazio per i complimenti 🙂

    Veniamo subito alla tua domanda. La paura della morte è collegata al primo chakra, il quale governa la sfera dell’istinto di sopravvivenza, l’attaccamento alla vita materiale. Molto spesso queste paure derivano proprio da un primo chakra poco armonico.
    Ho pubblicato già un articolo dedicato al primo chakra (http://www.benesserenergia.it/primo-chakra/) e uno su come utilizzare le pietre per armonizzarle (http://www.benesserenergia.it/come-sbloccare-il-primo-chakra-grazie-alle-pietre/) . Presto per gli iscritti alla news letter sarà disponibile un e-book da scaricare gratuitamente, dedicato sempre al 1 chakra, magari ti potrebbe essere utile e potresti trarre qualche info extra 🙂

    Un abbraccio e buona domenica!

  3. Claudia, ti ringrazio della pronta risposta..Ero convinta che fosse collegata al primo chakra, perché mi ero un po informata in internet…Ho visto che a livello di pietre sono molto utile le pietre rosse e nere..Io porto sempre in tasca la Tormalina nera che ho letto sia importante anche per assorbire le energie negative…Però leggo che fanno molto bene anche le passeggiate a piedi..Che ne dici?

  4. Esatto, considera che la tormalina nera viene reputata capace di assorbire anche le radiazioni di cellulari, pc, tablet ecc. Ovviamente in maniera piuttosto limitata, altrimenti si sarebbe risolto il problema delle radiazioni 😉 . A livello del primo chakra sono ottime anche le onici nere (pietra che amo).

    Vero anche per quanto riguarda le passeggiate. L’ideale sarebbe a piedi nudi a contatto con la terra. Per il primo chakra è utile anche il radicamento, presto parlerò anche di questo!

    Buona serata a presto!

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