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Sesta malattia: cause, sintomi e cura

La sesta malattia è una malattia infettiva che colpisce i bambini tra i sei mesi e tre anni e per la quale non esiste ancora un vaccino.

Esantema- foto it.m.wikipedia.org

Perché sesta malattia? Semplicemente perché è la sesta delle malattie esantematiche scoperta dopo scarlattina, morbillo, rosolia, quarta malattia e quinta malattia o megaloeritema.

Molto spesso viene definita anche esantema critico, esantema subitum, roseola, roseola infantum o febbre dei tre giorni.

Cause

Virus- foto pixabay.com

La malattia esantemica coinvolge principalmente i bambini dai sei mesi ai tre anni e molto raramente interessa gli adulti e lo fa soprattutto in primavera e autunno.

A causare la malattia è l’Herpes virus umano di tipo 6B, molto simile ad altri herpes virus ma con una manifestazione cutanea caratteristica e un pool di sintomi specifico.

Il virus entra nel corpo nel momento in cui il bambino o l’adulto entra in contatto con muchi o saliva di una persona infetta e da inizio alla sesta malattia con un’incubazione di 6-15 giorni.

Successivamente l’Herpes virus umano di tipo 6B attacca i linfonodi e le ghiandole salivari provocando una reazione delle difese immunitarie del corpo.

La fase di contagio della 6 malattia termina con la scomparsa dello stato febbrile e dopo la guarigione si può dire che il bambino diventa immune a vita.

Il virus può tornare ad attaccare soltanto quelle persone con sistema immunitario fortemente compromesso.

Sesta malattia: Sintomi

Macchie rosse- foto it.m.wikipedia.org

Si tratta di una malattia esantemica, vale a dire caratterizzata da un’eruzione cutanea con macchie tendenti al rosso, piccole bolle e/o pustole piene di liquido.

In linea di massima, però, la malattia viene accompagnata da una serie di altri sintomi, quelli della fase pre esantemica e sintomi della fase esantemica.

  • Fase pre esantemica: dolori articolari, problemi gastrointestinali, naso rosso e gocciolante, mal di gola, febbre, occhi rossi, mal di orecchio e irritabilità.
  • Fase esantemica: macchie rosse, papule, dolore e febbre che scende. Ma la sesta malattia non da prurito!

Con la sesta malattia si può uscire? Dopo la scomparsa della febbre non c’è nessuno motivo che impedisca di riprendere le normali attività.

Sesta malattia nei bambini e negli adulti

Adulti e bambini- foto pixabay.com

La maggior parte delle volte la sesta malattia interessa i bambini, ma non è detto che gli adulti non possano essere contagiati.

La malattia nei bambini si sviluppa con stanchezza, irritabilità, inappetenza e febbre con picchi altissimi, anche se esistono casi di sesta malattia senza febbre.

I sintomi della sesta malattia non aprono la porta a rischi particolari, salvo che per la comparsa di convulsioni in caso di febbre altissima e persistente.

La sesta malattia negli adulti, invece, potrebbe svilupparsi in modo diverso con febbre meno alta e problemi a livello epatico.

Anche in questo caso, però, non si corrono grandi rischi e la situazione dovrebbe rientrare in tempi brevissimi.

Sesta malattia in gravidanza

Gravidanza- foto pixabay.com

Le donne in dolce attesa possono contrarre l’Herpes virus umano di tipo 6B, ma fortunatamente non corrono rischi.

L’unico rischio è una diagnosi sbagliata che confonde il virus con il Cytomegalobirus, un virus molto simile che può causare problemi allo sviluppo di cervello e fegato del nascituro.

Diagnosi

La diagnosi passa dall’osservazione clinica, dai sintomi della fase pre esantemica (es. sesta malattia irritabilità del bambino) allo studio della manifestazione cutanea della fase esantemica.

Il medico può prescrivere le analisi del sangue per individuare il virus ed escludere altri tipi di malattie esantemiche come rosolia o morbillo.

Cura

Termometro- foto pixabay.com

Questa malattia esantemica tende a risolversi in maniera spontanea nell’arco di una settimana e per questo la cura è demandata al trattamento dei sintomi correlati.

Il medico può prescrivere farmaci con ibuprofene e paracetamolo per abbassare la febbre e attenuare il dolore percepito. La cura prevede riposo, idratazione, temperature fresche degli ambienti.

Quando chiamare il medico?

Non è preoccupante, specialmente perché i puntini rossi sulle gambe e sul resto del corpo spariscono spontaneamente nel giro di pochi giorni.

È meglio chiamare il pediatra se compaiono le convulsioni, la febbre tocca i 38 gradi nel bambino più piccolo di tre mesi o raggiunge i 39 gradi nel bambino tra 3 e 6 mesi o le macchie non accennano a sparire.

Nel caso di sesta malattia negli adulti, invece, è necessario contattare il medico quando di possiede un sistema immunitario indebolito o compromesso perché a rischio encefalite e polmonite.

Sesta malattia: Prevenire il contagio

Prevenzione- foto msn.com

È possibile prevenire il contagio prestando le stesse attenzioni che si utilizzano per la comune influenza.

Tutto può essere tenuto controllo se il bambino malato si lava spesso mani e viso, starnutisce o tossisce in un fazzoletto usa e getta e usa stoviglie personali.

In caso di sesta malattia si può fare il bagnetto al bambino controllando che l’acqua non sia troppo calda, usando detergenti lenitivi e tamponando la pelle con un asciugamano.

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