Secondo Chakra – Svadhistana – centro delle emozioni

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Secondo Chakra
Credit: http://pt.wikipedia.org/wiki/Chacra

Quello che sto per dire è scontato, ma spesso lo dimentichiamo. Tutti noi, esseri umani, animali e piante, abbiamo bisogno di terra, acqua e fuoco per sopravvivere. Così come dell’aria. Con il nostro modo di agire sembra che non ne siamo consapevoli. I primi tre elementi che ho nominato (terra, acqua e fuoco) sono legati al secondo chakra, a Svadhistana. Si trova poco sopra gli organi genitali, e insieme al primo chakra li regola, anche se in modo diverso.

Entrambi governano l’istinto, il quale attraversa due fasi distinte ma indispensabili l’una all’altra. Prima c’è la lotta per far predominare la nostra vita, il combattimento per imporci (rappresentato dal primo chakra). Ben raffigurato a livello storico dai nostri antenati, quando vivevano nelle caverne e ogni giorno dovevano mettersi in gioco, lottare con le unghie e i denti per sopravvivere. La seconda fase, quella del secondo chakra, è l‘istinto che ci induce a trovare un posto sicuro dove ripararci, è il bisogno di trovare l’ indipendenza, ma insieme ad una famiglia/comunità, senza dimenticarci quindi la nostra dipendenza dal prossimo. L’istinto quindi ci induce a cercare la stabilità, si dimena dalla lotta aggressiva e animale e diventa una lotta più dolce, più ragionata. è la consapevolezza che inizia a prendere forma.

Il secondo chakra governa anche il pensiero, così come la creatività nel sapersi mettere nuovamente in gioco attraverso le proprie capacità sopite.

Il primo e il secondo chakra quindi, governano l’istinto in maniera diversa, sono due facce di una stessa medaglia e insieme costruiscono le fondamenta dell’equilibrio, insieme andranno a formare la base per un modello di chakra man a mano sempre più definito. Così come Muladhara e Svadhistana sono le basi dello schema energetico umano, la Terra, l’acqua e il fuoco lo sono per il nostro corpo fisico.

Svadhistana e l’elemento terra

Secondo chakra elemento terra_opt

L’evoluzione dell’uomo ha portato la nostra specie a cercare la sicurezza nel branco. Per riuscirci  ha bisogno di una terra dove mettere le radici. Così come il bambino ha bisogno di una famiglia che guidi i suoi passi durante i primissimi anni della vita e necessita di un terreno da coltivare per creare l’ambiente di sicurezza che l’istinto cerca incessantemente.

Il secondo chakra è governato da istinti molto più femminili, mentre il primo chakra da quelli maschili. È l’attaccamento alla madre biologica, la madre che ci cresce (la quale può coincidere come no a quella biologica) e la Madre Terra. Pensiamo all’antica cultura Andina. Le donne avevano il potere e insieme lavoravano per creare un luogo armonico dove crescere i propri figli. Un bambino non era di proprietà esclusiva dei genitori, ma poteva imparare da chiunque, tutti avevano il dovere di allevarlo, proteggerlo e nutrirlo. Il bambino possedeva una madre biologica, ma tante madri amorevoli pronte a offrirgli insegnamenti e consigli. Possiamo solo immaginare la bellezza di non vederci imporre un unico modo di vedere le cose. avere la possibilità di conoscere molteplici punti di vista significa riuscire a vedere oltre ad un modello familiare stabilito.

Questo legame con la terra e la comunità però, è ancora forte ad un livello inconscio, il quale è collegato all’elemento acqua e di conseguenza a Svadhistana.

Secondo chakra e l’elemento acqua

Secondo Chakra e Acqua_opt

L’elemento acqua è governato dalla luna, la quale dirige i flussi acquatici, alzando e abbassando le maree. Acqua e luna sono strettamente collegate ed entrambe lavorano affinché vi sia stabilità, ma iniziano ad offrire qualcosa di più della semplice sopravvivenza. Donano il sentimento, il pensiero e la creatività.

Non dimentichiamoci che l’acqua rievoca per la seconda volta il bisogno di una casa sicura. Il nostro primo approccio con il mondo è la permanenza che abbiamo avuto per nove mesi con il liquido amniotico. Importante quindi il collegamento protezione-madre.

Il secondo chakra governa tutti questi aspetti dell’essere umano. Questo è il centro delle emozioni basilari, della paura e della serenità, della gioia e della rabbia. Gli opposti coesistono nel solito punto. Non è raro infatti provare sentimenti contrastanti, incompatibili nello stesso istante, ma pur sempre presenti.

Il secondo chakra rappresenta l‘emozione non ancora espressa. A questo livello tutto può essere creato e tutto può essere distrutto. Le potenzialità sono pure e vive. Sono come un fuoco che arde.

Secondo chakra e elemento fuoco

Secondo chakra e fuoco

Il colore attribuito al secondo centro energetico è l’arancione. Abbiamo quindi un passaggio. Se il primo chakra è raffigurato da un loto con 4 petali rosso vermiglio, il secondo chakra è raffigurato da un loto con 6 petali arancio.

Entrambi ricordano il fuoco, anche se il secondo sembra una versione “soft” del primo. Il fuoco dei sentimenti e delle passioni è sempre presente, ma è mescolato alla saggezza e la capacità di creazione. L’arancione brucia e distrugge, ma solo quelle emozioni che sono state represse. Aiuta l’individuo a liberarsi da ciò che lo incatena agli istinti di morte/sopravvivenza. Inizia a vedere una nuova via d’uscita, si rende conto che la sopravvivenza include anche la necessità di creare quelle mura necessarie per proteggersi.

Inizia quindi la fase della purificazione. Le energie si preparano a passare ad un piano più evolute e vengono filtrate. Ecco che l’organo collegato al secondo chakra sono i reni.

secondo chakra corrispondenzeCorrispondenze del secondo chakra

Colore: arancione
Numero: sei
Elemento: Acqua
Organi: reni
Nota musicale: RE
Mantra: VAM
Senso: gusto
Segno zodiacale: Cancro
Pietre: ambra, corallo, opale, occhio di tigre e tutte le pietre rosso/arancio.
Simbologia positiva (secondo chakra armonico): Equilibrio, sintonia con il mondo, sicurezza nelle proprie capacità, tolleranza.
Simbologia negativa (secondo chakra bloccato): istinto sessuale, desiderio di bere e mangiare più del necessario per appagare il fatto di non sentirsi appartenenti al mondo. Paura e rabbia immotivate.

 

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