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Scopriamo la pianta di maca

Tanti sono i ‘super cibi’ disponibili nel presente, che permettono di integrare l’alimentazione, ma anche di migliorare il benessere e la salute. Fanno parte di questi alimenti le bacche di goji, ad esempio, ma anche i semi oleosi in generale e la chia. Oggi vogliamo parlarvi di un alimento originario dal Perù, che per molti anni è rimasto sconosciuto alle popolazioni occidentali. Si tratta della Maca, un tubero che si ottiene da una pianta che cresce ad altissime altitudini, 3500- 4500 meri negli sconfinati altipiani peruviani.

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Gli Inca consideravano la maca un vero e proprio dono degli dei e il suo nome scientifico è Lepidium Meyenii. La parte più impiegata della maca è la radice e per comprendere il suo elevato apporto nutrizionale basta pensare che nei terreni dove viene coltivata il vegetale ‘succhia’ così tanti elementi che la stessa terra risulta inutilizzabile per molti anni a venire. Si tratta quindi di un vegetale portentoso, che viene chiamato anche Ginseng Peruviano, perché le sue caratteristiche sono molti simili a questo vegetale così energetico e corroborante. La storia della maca è affascinante, perché fin dall’antichità veniva riservata come cibo sacro per i guerrieri e i sacerdoti. Per fortuna la maca è arrivata intatta fino ai giorni nostri, e ora tutti possono godere dei suoi grandi effetti benefici.

Maca: un alimento sano e versatile

La maca è un vegetale molto facile da consumare e viene proposta in modalità molo simili alla patata. Si tratta di un tubero, che nella cucina locale vene consumato secco o fresco, bollito o grattugiato, come piatto di base ma anche come contorno. La polvere di maca viene invece utilizzata come base per la preparazione di dolci e di prodotti da forno molto simili al pane e alle focacce. Questo per quanto riguarda le popolazioni autoctone, perché la maca non viene impiegata in modo così massivo in occidente, dove viene intesa più come un integratore alimentare che come un cibo di base.

Le proprietà della maca

La maca viene considerata dai nutrizionisti un cibo decisamente completo, perché è ricca di:

  • amminoacidi essenziali che rappresentano il 10% della sua composizione. Di base i maggiori sono la leucina, la lisina, la fenilalanina, l’isoleucina, la valina e l’istidina;
  • sali minerali, quali ferro, selenio, iodio, zinco, rame e potassio;
  • vitamine del gruppo A, B, C E;
  • proteine;
  • carboidrati.

Il tubero ha un valore ricostituente e viene consigliato alle persone che hanno la necessità di rinvigorire e risvegliare l’organismo, in particolare dopo periodi di forti stress o di debilitazioni che sopraggiungono in seguito a malattie, influenze intestinali e anche allergie. Grazie agli amminoacidi contenuti, la maca svolge un effetto anabolizzante sull’organismo, ovvero è ideale per chi svolge attività quotidiane che richiedono un alto dispendio energetico. Può trattarsi di un lavoro impegnativo, ma anche di incombenze quotidiane e di attività fisica ad alti livelli.

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La caratteristica che rende la pianta di maca diversa da tutte le altre specie di vegetali rinvigorenti è l’assoluta e totale mancanza di caffeina. La maca ha però una funzione simile al caffè, ma non ne dimostra gli effetti collaterali quali l’insonnia, l’iperattività e anche i problemi legati all’intolleranza gastrica. La pianta però svolge una forte azione sulla memoria e sull’attività mentale, migliorando la concentrazione e rendendo i sensi più vigili.

Grazie alla sua azione tonica ed energizzante, la maca viene quindi consigliata a chi soffre di stress, di stanchezza cronica e anche di depressione e per tutte le persone che svolgono delle attività intellettuali particolarmente impegnative. La pianta viene consigliata in fase di esami e di prove speciali, ma anche in vista di cerimonie e di eventi partecipante importanti, perché lavora in modo olistico, ovvero tonifica e vivacizza l’organismo senza alterare il metabolismo.

È interessante notare che la maca viene dalla notte dei tempi considerata come un valido aiuto a favore della fertilità maschile e femminile e vanta delle proprietà afrodisiache. Molti studi hanno infatti confermato che la sua assunzione migliora la quantità e la qualità degli spermatozoi e aiuta ad incrementare la fertilità femminile, aumentando al contempo la libido in modo naturale. Grazie alle sue caratteristiche in questo campo, la maca viene anche chiamata Viagra Peruviano, ma da sempre viene impiegata dalle popolazioni indigene femminili come ottimo aiuto nel combattere i dolori mestruali e che precedono il ciclo e anche come sostegno per regolarizzarlo nel corso della vita.

Come si assume la maca?

Grazie all’ampia disponibilità di prodotti esteri attuale, la maca può essere facilmente reperita nei negozi di alimentazione bio e naturale, nelle erboristerie e anche acquistata on line su canali sicuri. La maca può essere reperita sotto forma di integratore alimentare secco, quindi in compresse. È importante considerare che la migliore qualità di questa pianta è quella essiccata al sole e macinata con tecniche manuali, che permettono di non alterare i principi nutritivi in essa contenuti. La maca può quindi essere acquistata in pastiglie ma anche in polvere, quindi impiegata in tanti modi diversi in cucina o come integratore quotidiano. Molte case farmaceutiche e di prodotti erboristici inseriscono la maca nella composizione di tonici da bere. Si ratta di piccole fiale o flaconi dove la maca viene sciolta in acqua e associata ad altri vegetali dall’effetto corroborante ed energizzate, quali l’eleuterococco o anche lo stesso ginseng.

In particolare, la maca può essere mescolata all’acqua calda o fredda, alle bibite come i succhi di frutta naturali o al latte vegetale di sosia, di riso o di avena e quindi bevuta. La maca si rivela essere adorabile nello yogurt e la sua azione risulta essere potenziata quando viene associata alla frutta fresca e alla frutta secca come le noci e le mandorle durante la colazione mattutina. Il suo sapore è amabile e la stessa farina può essere aggiunta con fiducia all’impasto di dolci e prodotti da forno, come il pane, le torte e i biscotti.

Il dosaggio consigliato è soggettivo e dipende dalle necessità e dalle aspettative delle singole persone. Di base viene consigliato di assumere circa 1500 mg di maca suddivisi in tre volte al giorno, preferibilmente a stomaco pieno. La maca non deve in ogni caso essere assunta in quantità esagerate, perché come tutti i prodotti rivitalizzanti poterebbe dare vita a delle disfunzioni e anche allergie nell’organismo.

Maca controindicazioni

La radice di maca è ben tollerata, ma di base è sconsigliato assumerla in gravidanza o durante l’allattamento. È importante notare che il tubero ha un’alta concentrazione di iodio e chi è invitato a seguire una dieta povera di questo minerale deve prestare attenzione alle dosi e all’assunzione. Attenzione quindi a chi soffre di problemi di tiroide, perché prima dell’assunzione è sempre ideale chiedere un consiglio al medico curante. In alcuni casi la maca è stata collegata con la comparsa di acne, quindi chi assume il prodotto e nota che la pelle inizia a diventare grassa e con brufoli, deve sospenderne l’uso, perché significa che si tratta di una perdona allergica alla sua composizione.

In alcuni casi la forza e la potenza di questo alimento hanno fatto registrare episodi di nausea e di vomito, nonché di bruciore di stomaco. Anche se si tratta di casi isolati e riscontrati su persone molto sensibili, è ideale assumere la radice sempre a stomaco pieno, come del resto viene consigliato con tutti i prodotti rivitalizzanti ed energizzanti quali ad esempio il caffè o il ginseng.

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