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Mangiare bene: il colore dei piatti fa mangiare di più

Scienza e cibo

Mangiare bene: Mangiare è un istinto naturale che serve alla sopravvivenza, durante la nostra evoluzione abbiamo saputo dare un importanza molto particolare a quest’istinto, elevandolo ad arte culinaria. Sono quindi nate le ricette di cucina, le decorazioni delle pietanza e l’abbinamento tra i vari sapori, alcuni dei quali risultano essere contrastanti ma piacevoli al palato. Il peperoncino, tanto per citare un esempio, piace a molti perché stimola i recettori del dolore, il dolore ha le stesse terminazioni nervose del piacere e proprio per questo motivo mangiare peperoncino piace. Ma le scoperte non finiscono mai, una recente ricerca ha dimostrato la correlazione che esiste tra colore del piatto e porzione consumata.

Sono stati i ricercatori dell’università di New York, la Cornell University, che hanno riproposto uno studio già fatto precedentemente, la ricerca si basa sulla relazione che intercorre tra il colore del piatto alla quantità di cibo che viene consumato, la ricerca è stata condotta su gruppi di individui con abitudini alimentari differenti tra loro, ciò per aumentare l’esattezza dell’esperimento, si è notato che i gruppi a cui sono stati offerti piatti che riproponevano il colore della pietanza contenuta al loro interno hanno mangiato il 20% in più rispetto ai gruppi che hanno ricevuto pietanze in piatti bianchi. La tesi è che l’abbinamento del colore fa aumentare la voglia di cibo, al contrario per diminuire le porzioni mangiate o desiderate risulta utile servire le pietanze in piatti più piccoli, questo perché il cervello percepisce la porzione più grande di quello che in realtà è.

LA PASTA IN UN PIATTO ROSSO AUMENTA L’APPETITO

Cibo e scienza

Mangiare bene: Gli esperimenti sono stati condotti su gruppi di 60 persone, i ricercatori hanno voluto dimostrare la correlazione tra colore del piatto e quantità di cibo consumata, per dimostrare che vi è una stretta connessione tra le due cose sono stati utilizzati piatti dello stesso colore delle pietanze che contenevano, i risultati parlano chiaro: se il piatto e la pietanza hanno lo stesso colore viene consumata una percentuale di cibo superiore del 20%.

Il test, apparentemente sembrato elementare, ha preso in esame gruppi di persone alle quali è stato offerto un buffet in cui erano presenti dei piatti rossi per le pietanze di pasta al sugo e dei piatti bianchi per le pietanze con panna, il cui colore prevalente era uguale a quello del piatto. I ricercatori hanno osservato che i gruppi che consumavano la pietanza utilizzando un piatto dello stesso colore hanno preso il 20% di cibo in più rispetto ai gruppi che hanno utilizzato colori discordanti. Le ragioni di questo atteggiamento sarebbero da ricercare nel nostro cervello ed in particolare nella percezione tra la differenza tra piatto e pietanza, infatti, se il piatto ha lo stesso colore della pietanza il nostro cervello percepisce in misura minore la quantità di cibo, i piatti con colore diverso invece rendono netta la differenza tra piatto e pietanza, in questo modo il nostro cervello sa benissimo distinguere la pietanza dal piatto e riesce a percepirne meglio la quantità.

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