Scialorrea nei bambini e negli adulti: significato, cause, sintomi, rimedi naturali e cure

La saliva ha il compito di lavorare il cibo, favorire la digestione e scongiurare le infezioni nella bocca, ma la sua produzione eccessiva potrebbe essere un problema. Scopriamo la scialorrea!

Le ghiandole salivari producono un liquido (saliva) contenente un mix di acqua, proteine, elettroliti, enzimi e sostanze antibatteriche in grado di inumidire il cavo orale, agevolare la digestione del cibo e prevenire la proliferazione batterica.

Alcune situazioni possono alterare questo meccanismo dando vita alla salivazione eccessiva o scialorrea che, pur non essendo una malattia, potrebbe causare disturbi e disagio.

Come funzionano le ghiandole salivari

Per capire fino in fondo le conseguenze della scialorrea e il suo significato nella vita di tutti i giorni è necessario fare un passo indietro e capire come funzionano le ghiandole salivari.

Quando si parla di ghiandole salivari ci si riferisce alle ghiandole parotidi (sotto le orecchie), alle ghiandole sottolinguali  (alla base della lingua) e alle ghiandole sottomandibolari (sotto le arcate delle mandibole).

Il complesso di ghiandole salivari produce un quantitativo di saliva (quasi due litri) sufficiente a lavorare il cibo, facilitare la deglutizione e promuovere il processo digestivo.

A queste ghiandole salivari maggiori fanno eco le cosiddette ghiandole salivari minori che producono un tipo di saliva più sierosa destinata a lubrificare il cavo orale e ad agire come antibatterico naturale.

Scialorrea: Cause

A cosa è dovuta la troppa salivazione? Le cause della scialorrea possono essere diverse, da quelle di natura non patologica a quelle di origine patologica.

Cause non patologica

La scialorrea primaria idiopatica ha origine da un fenomeno temporaneo destinato a far rientrare la salivazione entro range normali.

  • Attivazione parasimpatica – La vista di un particolare cibo mette in moto un riflesso incondizionato che genera una salivazione eccessiva.
  • Attivazione simpatica – Un’emozione intensa o un periodo particolarmente stressante attivano il sistema simpatico (scialorrea emotiva).

Cause patologiche

Si può parlare di scialorrea secondaria quando l’origine dell’ipersalivazione è di natura patologica e porta alla ridotta eliminazione e/o all’aumentata produzione di saliva.

  • Reflusso gastroesofageo –  Una delle cause più frequenti della scialorrea è il reflusso. Perché? Gli acidi gastrici sollecitano l’esofago, la faringe e il cavo orale attivando il riflesso parasimpatico.
  • Farmaci – L’assunzione di alcuni farmaci come anticonvulsivanti, potassio, tranquillanti e colinergici possono causare l’ipersalivazione.
  • Posizione di riposo – Si parla spesso di scialorrea notturna e cioè di una produzione eccessiva di saliva causata dalla posizione pronta che si assume durante la notte.
  • Intossicazione – A causare una salivazione eccessiva può essere un’intossicazione da sostanze tossiche come rame, mercurio o arsenico.
  • Infezioni del cavo orale – La presenza di infezioni o processi infiammatori a livello di denti, tonsille, laringe e  altri parti del cavo orale. Vale lo stesso per le afte orali.
  • Parotite – L’infezione e l’infezione alla base della parotite tipica nei bambini (orecchioni) può causare un’ipersalivazione.
  • Problemi neurologici – Le malattie e i disturbi neurologici come la paralisi facciale, il Morbo di Parkinson o la miastenia gravis provocano questa risposta nell’organismo.
  • Gravidanza – È molto frequente soffrire di scialorrea in gravidanza per via del senso di nausea e vomito e la difficoltà nella deglutizione tipici dopo i primi mesi di gravidanza.
  • Apparecchi ortodontici– La presenza di corpi estranei come gli apparecchi ortodontici causa una difficoltà di deglutizione responsabile della salivazione eccessiva.
  • Tumori – Purtroppo è possibile soffrire di scialorrea in presenza di un tumore a carico di ghiandole salivari, cavo orale, esofago e stomaco provocano un’ipersalivazione.

Scialorrea nei bambini

La scialorrea nei bambini è molto frequente nei primi mesi di vita a causa della dentizione e dal mancato controllo del processo di deglutizione.

In pratica le ghiandole salivari producono più saliva di quanto il neonato riesca a controllare e per questo la scialorrea dovrebbe essere considerato un meccanismo naturale di espulsione della saliva in eccesso.

Si parla meno frequentemente di scialorrea nei bambini di 3 o 4 anni perché, salvo disturbi particolari, riguarda i piccoli che non hanno abbandonato ancora il biberon e quindi non riescono a chiudere l’arcata dentaria in modo corretto.

Scialorrea: Sintomi

Non si dovrebbe parlare di sintomi della scialorrea, visto che essa stessa può essere considerata un sintomo di qualcos’altro (patologico o non patologico).

In linea di massima si manifesta una produzione eccessiva di saliva o un’incapacità di eliminare la stessa insieme a spaccature alle labbra.

Solitamente si instaura un rapporto di causa-effetto tra scialorrea e disfagia: un’eccessiva salivazione e un’incapacità di deglutire.

Nel tempo, se non trattata adeguatamente la causa, le screpolature possono infettarsi causando altri problemi come per esempio la cheilite.

Diagnosi

La diagnosi della scialorrea passa dalla valutazione della malattia sottostante quando la causa è patologica. Diverso è il caso della scialorrea primaria idiopatica: quanto dura la scialorrea in questo caso? La scialorrea  da ansia oparasimpatica è momentanea e dipende dall’input che l’ha generato.

A diagnosticare tale condizione possono essere vari specialisti a seconda della causa scatenante: neurologo in caso di disturbi neurologici; logopedista in caso di problemi di deglutizione; dentista in caso di problemi del cavo orale; otorinolaringoiatra in caso si ostruzioni del sistema aero digestivo.

Scialorrea: Rimedi naturali, farmaci e cure

Come si cura la scialorrea? Il trattamento passa dalla cura del disturbo o della malattia sottostante: curando la causa scatenante si risolve l’ipersalivazione.

È possibile gestire la situazione quando la scialorrea è determinata da lievi infiammazioni del cavo orale: igiene accurata di denti e gengive, collutorio e detartrasi professionale frequente.

Tra i rimedi naturali contro la scialorrea c’è il limone in quanto il succo di limone aiuta a tenere sotto controllo la produzione di saliva.

La sospensione o la sostituzione del farmaco che causa l’ipersalivazione potrebbe essere sufficiente a risolvere la scialorrea.

In alcuni casi lo specialista cura la scialorrea con farmaci anticolinergici o all’intervento chirurgico per bloccare la produzione di saliva da parte delle ghiandole salivari.

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Myriam Amato

Informazioni sull'autore
Laureata in Informazione e sistemi editoriali, amante della cultura orientale e appassionata di benessere, salute e fitness.
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