Come scegliere un corso di autodifesa

Dedicare tempo ed energie a mettere in piedi una routine di allenamento consente di migliorare la resistenza muscolare, sbloccare le articolazioni, liberare la mente e, se si sceglie un corso di autodifesa, significa avere un corpo forte e reattivo.

Come scegliere il corso di autodifesa- foto parmapress24.it

Un corso di difesa personale non deve essere un modo per sfidare il mondo e le sue insidie ma uno strumento per possedere la consapevolezza di poter affrontare determinate situazioni in modo proattivo.

Frequentare un corso di autodifesa femminile consente di coniugare il duplice scopo di recuperare una perfetta forma fisica, acquisire gli strumenti base per difendere la propria incolumità in caso di pericolo e conquistare una forza nuova.

È fondamentale riuscire a individuare il corso di difesa personale giusto per le proprie esigenze e inclinazioni.

Qual è il profilo del corso di autodifesa ideale?

  • Semplice – Non deve essere costruito con tecniche complesse e poco applicabili nella vita reale.
  • Utile – Deve riuscire a sostenere una muscolatura forte e insegnare movimenti agili e facili da mettere in pratica.
  • Accessibile – Le caratteristiche fisiche di partenza devono passare in secondo piano giacché con i movimenti giusti anche le persone meno muscolose devono riuscire a difendersi.
  • Ponderato – Il corso deve riuscire a insegnare come gestire le situazioni impreviste e sconvolgenti senza lasciarsi prendere dal panico ed essere reattivi in ogni momento.

Come scegliere il corso di autodifesa

Un buon corso di difesa personale deve andare oltre il tirare calci e pugni ben assestati per insegnare ad avere fiducia nelle proprie capacità e a gestire le situazione di pericolo con tutto il corpo.

In questo senso è possibile scegliere tra un ventaglio di proposte di corsi di autodifesa e in particolare tra i più diffusi:

  • Krav maga – Allenamento militare israeliano che insegna tecniche semplici e dirette e allenamento mentale antiaggressione per donna diretti a neutralizzare l’aggressore.
  • Wilding – Tecniche per liberarsi dal pericolo in cui si devono individuare gli indizi e reagire prima dell’aggressore, un metodo senza scontro in cui l’istinto fa da padrone.
  • Difesa donna/metodo antiaggressione – Sistemi che puntano su prevenzione e tecniche di contatto semplici e astute.

In ogni caso un corso di autodifesa deve assolutamente insegnare a fare affidamento sulle proprie abilità psico-fisiche in maniera efficace e a gestire l’aspetto emotivo legato allo shock della situazione.

Quello che la psicologia definisce “freezing” non è altro che una condizione di blocco in cui risulta impossibile far leva sulle conoscenze sedimentate nella memoria.

L’allenamento deve riuscire a generare una risposta automatica e istintiva fatta di gesti e tecniche basilari che non necessita la racconta delle informazioni teoriche e tecniche studiate.

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Myriam Amato

Informazioni sull'autore
Laureata in Informazione e sistemi editoriali, amante della cultura orientale e appassionata di benessere, salute e fitness.
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