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Scarlattina: cause, contagio, sintomi e cura

La scarlattina è una malattia infettiva esantematica che colpisce prevalentemente i bambini, ma non risparmia neanche gli adulti. Scopriamone cause, sintomi e cure!

Scarlattina- foto realidad7.com

Anche se la scarlattina nei bambini viene pensata alla stregua di varicella, rosolia e altre malattie dell’infanzia, si tratta di una malattia causata da batteri invece che da virus.

Non è raro poi che la scarlattina interessi gli adulti, sia in forma grave che in forma più lieve e sfumata senza febbre.

A causare l’infezione è lo Streptococcus pyogenes di gruppo A, un batterio che produce una tossina in grado di generare manifestazioni cutanee di colore per l’appunto scarlatto.

La malattia può essere trasmessa per contatto diretto e/o indiretto (se si entra in contatto con tosse, starnuti o saliva dei malati oppure se si toccano oggetti contaminati).

Tuttavia, anche se non è possibile evitare la scarlattina con un vaccino, può essere curata con antibiotici sensibili allo streptococco e la prognosi risulta buona nella maggior parte dei casi.

Scarlattina: Cause

Streptococcus pyogenes- foto en.wikipedia.org

Come già accennato la causa sottostante è la presenza del batterio streptococco beta-emolitico di gruppo A.

Lo Streptococcus pyogenes resiste alle condizioni ambientali e riesce a resistere a lungo anche sugli oggetti contaminati.

Passato il tempo di incubazione della scarlattina (da 2 a 5 giorni), quindi, il batterio produce una tossina che induce la comparsa di piccole macchie rosse sulla pelle (esantema) simile alla carta vetrata.

Queste piccole papule, però, non coinvolgono il viso, le mani o i piedi e tendono a sbiancarsi se si esercita una leggera pressione sulla pelle.

Scarlattina: Sintomi

Lingua a fragola- foto gezondheidsnet.nl

I sintomi legati alla scarlattina possono manifestarsi entro 7 giorni dal contagio, anche se tutto può cambiare da persona a persona.

Fase prodromica

Nella prima fase, la malattia si manifesta con sintomi molto simili all’influenza: febbre alta, brividi di freddo, mal di testa, senso di nausea, problemi di deglutizione e ingrossamento dei linfonodi del collo.

Fase esantematica

Nell’arco di un paio di giorni si sviluppa l’esantema vero e proprio e le macchie rosse compaiono sul viso e la lingua assume la colorazione di una fragola. Inoltre la febbre non accenna a diminuire.

Il terzo giorno le macchioline rosse passano agli arti e al torace e aumentano esponenzialmente nell’interno coscia, in prossimità dell’inguine e nella parte interna del gomito.

Questa fase viene accompagnata anche da mal di testa, mal di pancia, vomito, tonsille bianche e gonfie e linfonodi del collo ingrossati.

Fortunatamente, nonostante le papule diffuse e i sintomi correlati, le persone affette da scarlattina non sentono prurito.

Fase desquamativa

La terza fase è caratterizzata dalla scomparsa delle macchioline rosse sulla pelle e dalla desquamazione della cute.

Scarlattina in gravidanza

Gravidanza- foto pixabay.com

La scarlattina non risparmia neanche le donne in dolce attesa, ma per fortuna non provoca malformazioni nel feto.

Il contagio al momento del parto per via di un contatto con la colonizzazione vaginale è poco probabile, ma non del tutto impossibile.

I rischi legati alla scarlattina in gravidanza sono legati a un parto prematuro soltanto se il batterio è presente a livello vaginale.

Tutto si risolve informando il ginecologo, procedendo con un tampone vaginale e valutando un’eventuale trattamento antibiotico.

Diagnosi

Diagnosi- foto pixabay.com

La diagnosi passa dall’osservazione dell’esantema e dal tampone orofaringeo in modo da trovare la terapia giusta ed evitare complicazioni più o meno gravi.

Il medico può decidere di approfondire valutando il titolo antistreptolisinico (TAS) nell’emocromo, vale a dire la percentuale dell’anticorpo antistreptolisina prodotta dal corpo in presenza di streptococchi.

Anche se la diagnosi tempestiva e la cura antibiotica promettono di risolvere la scarlattina senza strascichi, il paziente può incorrere in alcune complicanze.

È possibile sviluppare la febbre reumatica, artrite, problemi renali, infezioni dell’orecchio, ascessi nella gola, disturbi della pelle e polmonite.

Scarlattina: Cura

Medicinali- foto pixabay.com

Il trattamento deve essere applicato sia che si tratti di casi di scarlattina nei bambini in forma leggera che di casi di scarlattina adulti senza febbre (forma lieve).

La scarlattina si cura con un antibiotico sensibile allo streptococco per circa 8-10 giorni come la penicillina o l’amoxicillina, farmaci antipiretici e idratazione.

Il trattamento riduce la febbre e allevia la durata dei sintomi correlati, l’assunzione di liquidi assicura l’idratazione mentre il riposo a letto permette al corpo di riprendersi più velocemente.

Prevenzione

Lavare le mani- foto pixabay.com

La mancanza di un vaccino rende impossibile sfuggire alla scarlattina e al suo contagio, a meno che non si riesca a stare lontano da persone infette e oggetti contaminati nei 2 giorni successivi all’inizio della terapia.

In tal senso sarebbe utile evitare il contatto con stoviglie e lavare accuratamente indumenti, lenzuola e posate con sapone e acqua calda. Non bisogna dimenticare di lavare frequentemente le mani.

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