Saper rinunciare a qualcosa: 3 buoni motivi per farlo

vizi_optA nulla l’uomo rinuncia con più fatica che a un vizio. (Hermann Hesse)

Saper rinunciare a qualcosa è importante. Non si tratta di una punizione, ma piuttosto di una liberazione. Non bisogna rinunciare alla nostra libertà, ne alla vita, ne ad una carriera promettente. Bisogna saper rinunciare a quelle cose che senza, non solo vivremo ugualmente, ma vivremo pure meglio!
La mia più grande sfida è stata smettere di fumare. In realtà non posso dire di averla ancora vinta, perché come ogni vizio, anche la sigaretta potrebbe tendermi la trappola giusta in qualsiasi momento, ricadendo in questa abitudine.
Ecco. Bisogna saper rinunciare alle abitudini ed i vizi. Che spesso, se vogliamo dirla tutta, sono la stessa cosa. Quando ti abitui ad una persona, ad una situazione, ad un gesto (come potrebbe essere appunto l’atto di portarsi la sigaretta alla bocca), a qualsiasi cosa… smetti di essere libero. Ti ritrovi a dipendere fortemente da qualcosa o qualcuno, senza provare in realtà più quell’eccitazione e quella libertà iniziare, diventi schiavo.

L’atto della rinuncia, tra l’altro molto comune all’interno delle varie religioni, viene spesso visto come un gesto di sottomissione, di mancanza di carattere. Io credo che saper rinunciare ad una tentazione, indica quella voglia di prevalere su inutili e finti bisogni.

Oggi ti darò tre buoni motivi per cui saper rinunciare non è solo importante ma addirittura indispensabile!

1. La prima buona notizia è questa: non devi rinunciare in nome di un Dio, ne per fare felice qualcuno, ne tanto meno per soddisfare i bisogni degli altri e le loro (stupide) pretese. Devi saper rinunciare per TE STESSO. Quante volte ti lamenti di non riuscire a concludere niente? Oppure di non saper mai portare a termine un lavoro nei tempi e nei modi che avresti voluto?
La rinuncia non ti farà concludere prima il tuo progetto, ma ti insegnerà la disciplina. Capirai come controllare il corpo e la mente, come allontanare le distrazioni e immergerti con tutto te stesso nel lavoro.

2. Come ho già detto, la rinuncia non deve essere legata a qualcosa di costruttivo. Non devi rinunciare alla tua felicità, al tuo bel lavoro o la casa dei tuoi sogni. Devi invece rinunciare a quell’amore che ti fa dannare e non ti permettere di vivere con serenità la tua vita. Devi rinunciare alle sigarette, alla droga, all’alcool, all’abuso di medicinali. Qualsiasi cosa ti crea una dipendenza, ti rende schiavo. Quando sei nervoso ti accendi una sigaretta. Giusto? Ma è altrettanto vero che dopo, il tuo problema, è sempre li. Ti attacchi a vizi che “ti fanno star bene” perché credi ti aiutano. Ma se vai a vedere fino in fondo la realtà, tutte queste abitudini, uccidono e rendono schiavi.

3. Assapora il sapore della sfida. La rinuncia è una sfida in piena regola! E a partecipare, sei soltanto te! Sei te che imponi le regole. Se rinunci, l’unica persona che deluderai, sei te stesso. Nello sciamanesimo siberiano e quello andino si deve rinunciare ad alcune cose, per rafforzare il nostro senso di sfida. La nostra voglia di arrivare realmente ad un obbiettivo. La rinuncia è la ferma convinzione che vogliamo DAVVERO raggiungere un risultato e lo dimostriamo a noi stessi.

Quali sono le cose a cui hai saputo rinunciare nella vita?

Fonte immagine: Fliker

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ClaudiaL

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