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Sali di magnesio: proprietà e usi. Quale scegliere?

Il magnesio è importante per l’organismo e scegliere l’integratore giusto può fare la differenza. Scopriamo i sali di magnesio e quale scegliere!

Integratori- foto pixabay.com

Abbiamo scoperto cosa sono e a cosa servono gli integratori di magnesio, facendo luce sulle diverse formulazioni più o meno concentrate che sostengono il corretto livello di magnesio in modo differente.

La vasta gamma di integratori di magnesio disponibili sul mercato, dal cloruro di magnesio al Magnesio Supremo®, può creare una certa confusione, ma è sufficiente avere le idee chiare per fare la scelta giusta.

A cosa serve il magnesio?

Magnesio- foto pixabay.com

Il magnesio è un minerale essenziale in quanto partecipa a moltissime reazioni cellulari e alle attività degli apparati e assicura il corretto funzionamento dell’organismo.

Il minerale in natura si presenta sotto forma di sale di magnesio e quindi composto da un acido che ne consente il trasporto nell’organismo.

Dal punto di vista della struttura elettronica, quindi, il magnesio presenta due elettroni nell’orbitale esterno che cede ad altri elementi chimici per permettere loro di espletare le funzioni.

Dal canto suo, invece, il magnesio privo dei suoi due elettroni assume una carica positiva diventando ione magnesio Mg++.

Va da sé che gli acidi restituiscono un assorbimento cellulare diverso e la percentuale di magnesio elementare contenuta nei vari sali di magnesio può variare le modalità di utilizzo dell’integrazione.

Il fabbisogno giornaliero di questo minerale varia in base al sesso e all’età:

  • Da 1 a 3 anni: 80 mg/die per maschi e femmine
  • Da 4 a 8 anni: 130 mg/die per maschi e femmine
  • Da 9 a 13 anni: 240 mg/die per maschi e femmine
  • Da 14 a 18 anni: 410 mg/die per maschi, 360 mg/die per donne, 400 mg/die in gravidanza e 360 mg/die in allattamento
  • Da 19 a 30 anni: 400 mg/die per maschi, 310 mg/die per donne, 350 mg/die in gravidanza e 310 mg/die in allattamento
  • Da 31 in su: 420 mg/die per maschi, 320 mg/die per donne, 360 mg/die in gravidanza e 320 mg/die in allattamento

Sali di magnesio: quale il migliore?

Formule integrative- foto pixabay.com

I sali di magnesio possono sopperire alla carenza, gestendo i suoi diversi disturbi psicofisici: mal di testa, disturbi intestinali, tachicardia, spasmi muscolari, insonnia, ansia, suscettibilità, stanchezza e altro.

Il segnale più evidente che l’organismo vive una situazione di carenza di magnesio è la comparsa di macchie bianche sulle unghie.

La mancanza può essere affrontata scegliendo i sali di magnesio in base alle loro proprietà e le applicazioni salutistiche. Scopriamo i più utilizzati!

Magnesio Cloruro    

Il cloruro di magnesio vanta una forma inorganica (una molecola di magnesio, due molecole di cloro e sei molecole d’acqua) e una biodisponibilità elevata.

Gli integratori di magnesio cloruro sono utili contro disturbi premestruali, disidratazione post-allenamento, problemi intestinali e carenze di calcio e potassio, ma vanno evitati in caso di acidità gastrica e calcoli renali.

Magnesio Citrato      

Il magnesio citrato è registrato Magnesio Supremo®: 16% di magnesio elementare ed elevata biodisponibilità

L’integrazione potrebbe essere utile per alcalinizzare il PH delle urine in caso di predisposizione alla formazione di calcoli di acido urico e per stimolare la corretta evacuazione.

Magnesio Pidolato   

Il pidolato di magnesio presenta un legame tra il magnesio e l’acido pidolico in grado di promuovere l’assorbimento del minerale nelle cellule.

Secondo gli studi più recenti, comunque, questo tipo di magnesio avrebbe benefici in caso di sindrome premestruale, irritabilità, stanchezza e affaticamento.

Magnesio Glicerofosfato

Il magnesio glicerofosfato arriva più facilmente alle cellule del sistema nervoso e le integrazioni suppletive possono contribuire a mantenere l’integrità delle membrane e delle terminazioni nervose.

Magnesio Glicinato

Il glicinato di magnesio presenta una molecola di magnesio e due molecole di glicina, il che agevola l’assorbimento e l’arrivo nel sangue.

Le formulazioni a base di magnesio glicinato, quindi, vengono assorbite più facilmente ed eliminate in quantità minori dal corpo.

Magnesio Lattato

Il magnesio lattato è una forma solubile in acqua e sembra avere un’ottima assorbibilità rispetto ad altri tipi di sali di magnesio.

Un integratore di magnesio lattato sembra ideale per sostenere la salute della pelle e gestire i crampi muscolari e i bruciori di stomaco.

Magnesio Ossido       

L’ossido di magnesio presenta una grande quantità di magnesio elementare a fronte di una scarsa solubilità in acqua e una scarsa assorbibilità.

Per questo motivo è possibile usare un’integrazione a base di sali di magnesio di ossido come lassativo o soluzione detox dell’intestino.

Magnesio Carbonato              

Il carbonato di magnesio si presenta insolubile in acqua e poco assorbibile dall’organismo e per questo non viene usato quasi mai come eccipiente degli integratori. Viene usato più che altro come antiacido.

Magnesio Solfato      

Il magnesio solfato, noto anche come “sale inglese”, possiede una bassa biodisponibilità e per questo viene usato prevalentemente come purgante.

Magnesio Orotato    

Il magnesio orotato presenta una buona assorbibilità e tollerabilità a livello gastrointestinale.

Nonostante ciò l’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare (EFSA) ha evidenziato una certa correlazione tra il sale di magnesio e i tumori.

Magnesio Malato

Il magnesio malato non è altro che il sale di magnesio dell’acido malico che viene usato nelle formule integrative per gestire la stanchezza, l’intossicazione dai metalli pesanti e problemi nutrizionali.

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