Rifiuti elettronici: lo smaltimento illegale

rifiuti elettronici

Milioni di tonellate di spazzatura vengano accumalti ogni anno. I rifiuti elettronici, sono ormai divenuti un problema in materia di smaltimento. Smaltire questi componenti, ha un costo ovviamente. Un prezzo che in molti non sono disposti a pagare.
Di conseguenza inizia lo smaltimento illegale di rifiuti elettronici. Sembrebbe che circa il 90% di questa spazzatura non sia stata dichiarata. Inoltre in molti sono riusciti proprio a creare un giro di affari,  grazie allo smaltire abusivamente i rifiuti come smartphone, tablet e computer.

É presente un giro illecito di soldi che ammonta ad alcuni miliardi di dollari. Per dare un’idea, si parla di cifre intorno ai 19 miliardi. Le ecomafie sono la causa di questo traffico di soldi sporchi.

Computer e cellulari, sono i primi apparecchi che incrementano questo numero troppo elevato di rifiuti elettronici non smaltiti come si dovrebbe. Un aspetto molto angosciante, è che il numero di spazzatura rivolto all’industria elettronica è in continuo aumento.

Tanto per fare un esempio, circa cinquantadue miliardi è costato alla economia di tutto il mondo (nel 2014, in merito a quarantadue milioni di tonnellate) lo smaltimento di rifiuti elettronici e componenti vari. Un calcolo stimato dall’Unep (programma ambientale delle Nazioni Unite).

Alcuni località presenti nel mondo, sono ormai divenute metà per lo smaltimento abusivo. Ecco alcuni di questi posti: India, Cina, Nigeria, Pakistan, Vietnam, ecc.

Un altro fattore negativo e in continuo aumento, è quello di mentire su un rifiuto destinato allo smaltimento. Per esempio le pile dichiarate come tubi in plastica. Gli esempi potrebbero continuare all’infinito.

Ovviamente è scontato parlare degli effetti negativi che si ripercuotano sull’ambiente e sulla salute delle persone, “grazie” allo smaltimento illegale di rifiuti elettronici. Andrà trovata una soluzione perché in questo modo, non sarà possibile andare avanti col passare degli anni. Sia le persone che l’ambiente ne risentano veramente molto.

La legge deve provvedere e immettere più controlli e leggi a riguardo, per la tutela sia della salute ambientale che quella di tutti i noi. Sembrebbe che l’Unep si stia mettendo in azione, per poter risolvere questo problema sempre più grande, ogni giorno che passa.

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ClaudiaL

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