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Ricette amaranto per l’inverno

Grazie all’apertura dei confini e alla riscoperta di molti ‘chicchi antichi’, l’alimentazione del presenta sa proporsi più varia, ricca e nutrizionalmente bilanciata. Molti sono infatti gli alimenti tipici di stati esteri e appartenenti al passato, che sono stati riscoperti e quindi immessi in commercio, ma anche valutati positivamente dalla comunità scientifica internazionale. È questo il caso dell’amaranto, un cibo molto antico e speciale, considerato come la base nutrizionale di molte civiltà, che per anni ha vissuto un periodo di oblio. La ricerca di salute e di benessere ha per fortuna portato alla rivalutazione di questo chicco, buono in inverno e ottimo anche in estate.

Amaranto: proprietà e benefici

L’amaranto è innanzitutto un chicco privo di glutine, caratteristiche che lo rende adatto anche alle persone che sono intolleranti o che soffrono di celiachia. Si tratta di un cibo che vanta un alto tasso di digeribilità e che grazie al suo elevato contenuto di fibre si rivela essere perfetto per chi ha bisogno di integrare la dieta perché sofferente di cattiva digestione o di stipsi. Al contempo, l’amaranto viene proposto per l’alimentazione dei bambini e degli adolescenti, perché grazie al suo elevato apporto nutrizionale è utile per la crescita.

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L’amaranto contiene proteine di qualità, quindi è adatto a chi segue una dieta vegana e vegetariana e ha bisogno di attingere al giusto carico proteico dai cibi vegetali, ma la sua caratteristica principale va ricercata nell’apporto di lisina, di ferro, di calcio, di fosforo e di magnesio. Nel dettaglio, la lisina è un aminoacido prezioso che insieme alla vitamina C forma la L-carnitina. Queste sostanze permettono al tessuto muscolare di impiegare in maniera più efficace l’ossigeno e di migliorare la tolleranza allo stress.

L’amaranto è quindi ideale per nutrire ed energizzare il corpo stressato, per combattere situazioni di fatica fisica e mentale e di inappetenza e anche per ristabilire un umore positivo e felice. Il chicco vanta infatti un elevato contenuto di sali minerali preziosi, che lo rendono un super alimento. Le vitamine presenti sono la C e la B, quindi l’acido aspartico, la serina, l’arginina e l’alanina, nonché buone quantità di acido glutammico. In questo caso non è propriamente corretto parlare di cereale, perché l’amaranto appartiene alla famiglia delle graminacee e per la sua composizione e per la sua natura viene quindi considerato uno pseudo cereale.

L’amaranto è nutriente ed energetico, perché 100 grammi di prodotto contengono circa 370 calorie. Il chicco veniva e viene tuttora impiegato come base alimentare di molte popolazioni dell’America Latina, assieme alla quinoa e al mais e, secondo gli studi antichi, era l’alimento base dei Maya e degli Aztechi. L’amaranto venne riscoperto negli Stati Uniti a partire dagli anni ’60 e in Europa la sua ‘rinascita’ si è proposta negli ultimi anni. L’amaranto si può oggi reperire nei supermercati, ma anche nei negozi che sono specializzati in alimenti biologici e naturali.

È interessante notare che le popolazioni dell’America Latina impiegano anche le foglie della pianta, che vengono cotte come gli spinaci e si propongono ricchissime di sostanze nutritive. A conti fatti, questo pseudo cereale viene considerato come una base alimentare energetica, come un chicco che aiuta a nutrire apportando energia facilmente spendibile, ma che si propone al contempo alleato del sistema intestinale e del colon. Grazie al ph basico, l’amaranto viene inoltre consigliato a chi sta portando avanti una dieta alcalinizzante e anche alle persone che stanno seguendo un regime dietetico che prevede un’ampia introduzione di fibre.

Ricette amaranto per l’inverno

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Trattandosi di un cibo nutriente, l’amaranto è ideale per il periodo invernale, quando il corpo chiede di essere nutrito con cibo corposi ma leggeri. Le ricette amaranto invernali rappresentano un’ottima alternativa alla pasta e al riso, ma anche un’integrazione doverosa che può essere messa in atto da chi soffre di celiachia e intolleranza al glutine e dalle persone che seguono una dieta vegana e vegetariana. Vediamo quindi 3 gustosissime ricette amaranto per l’inverno, che possono essere preparate in tutta semplicità in casa.

Iniziamo con una ricetta davvero elementare e che sa riservare delle sorprese molto interessanti. Si tratta dei pop corn di amaranto, una preparazione è davvero elementare, perché servono dei semi di amaranto e un po’ di olio di oliva. Bisogna quindi far scaldare la padella antiaderente con un cucchiaio di olio di oliva e i semi e chiudere per bene il coperchio. Come avviene con i comuni pop corn, i semini iniziano a scoppiare, dando vita a tanti pop corn dal sapore buonissimo e dalla consistenza minuscola. I pop corn di amaranto possono essere salati e si consiglia di impiegare un sale nobile come quello rosa dell’Himalaya o oppure gustati al naturale. La ricetta è ideale come snack davanti alla tv, ma può essere impiegata anche in aggiunta allo yogurt o ai frullati per renderli nutrienti e adatti anche ai bambini.

È importante bilanciare l’amaranto con cibi dalla natura diversa e non abbinarlo ad alimenti proteici, in quanto il chicco stesso contiene già molte proteine. Attenzione quindi all’abbinamento con latticini o uova e benvenuta all’associazione con la verdura. L’amaranto chiede molto tempo per cuocere, circa un’ora e il tutto va fatto in acqua bollente. L’amaranto va quindi scolato e al naturale può diventare la base per ricette molto interessanti o essere servito come accompagnamento di verdure o piatti diversi. È importante lasciare riposare l’amaranto a fuoco spento per qualche minuto prima di servirlo, per dargli la possibilità di diventare più solido e croccante, quindi più gustoso al palato. Ecco 3 ricette amaranto per l’inverno ghiotte e appetitose:

Polpette di Amaranto

Le polpette di amaranto sono un vero e proprio classico, un piatto che può essere servito con antipasto, come piatto unico ma anche come seconda portata. Le polpette si preparano con:

  • 1 bicchiere di amaranto
  • 1 patata
  • pane grattugiato quanto basta
  • 1 zucchina
  • spezie ed erbe aromatiche a piacere

PREPARAZIONE

Innanzitutto bisogna lessare in acqua bollente e salata l’amaranto per almeno un’ora, fino a che i chicchi saranno cotti, croccanti ma teneri al palato. L’amaranto va quindi fatto intiepidire e posto in una ciotola capiate. Contemporaneamente bisogna far lessare la patata in acqua bollente e salata e preparare un soffritto con un po’ di cipolla, con olio o acqua. Al soffritto bisogna aggiungere la zucchina grattugiata con i fori grandi e far cuocere il tutto aggiustando di sale e pepe fino a che la verdura risulta morbida.

La patata va quindi schiacciata con la forchetta e aggiunta all’amaranto e, una volta intiepidita, bisogna aggiungere anche la zucchina. L’impasto va quindi lavorato con dolcezza e si possono aggiungere le spezie che si desiderano, secondo gusto. L’ideale è impiegare un po’ di curcuma o anche del curry, che rende più esotico il sapore del piatto. All’impasto bisogna quindi aggiungere il pan grattato nella quantità adatta per ottenere una pasta morbida e che si può lavorare al cucchiaio.

Dall’impasto vanno quindi ottenute tante palline che devono essere lavorate con le mani umide. Le palline, della grandezza di una noce, vanno lavorate con pan grattato e poste in una pirofila con carta forno e cotte per mezzora a 180°. Le polpette possono quindi essere servite con un’insalatina invernale, ma anche accompagnate con salsine di pomodoro o con un Guacamole di piselli. La salsa si prepara frullando i piselli cotti con un cucchiaio di olio, uno di lime o limone e un po’ di erbe aromatiche a piacere, come il coriandolo o il basilico.

Sformatini di amaranto noci e uvette

Fra le ricette amaranto per l’invero, questi sformatini si presentano come delle ottime entrée e degli antipasti da leccarsi i baffi. La ricetta è davvero semplice, perché bisogna innanzitutto cuocere l’amaranto in acqua salata per un’ora e lasciarlo quindi riposare nella sua pentola. A parte bisogna mettere in ammollo l’uvetta e preparare un po’ di noci, tritandole grossolanamente.

In una padella si deve quindi fare un bel soffritto tirato ad acqua oppure ad olio e aggiungere l’uvetta e l’amaranto, avendo cura di saltare gli ingredienti per bene. A questa base possono essere aggiunti anche dei pezzetti di zucca cotta se si amano i sapori molto dolci. Verso la fine, a fuoco spento, vanno quindi aggiunte le noci e si può mettere tutto negli stampini, capovolgerli e creare delle cocottine o delle piramidi direttamente sul piatto. Gli sformatini possono essere accompagnati con della lattughina invernale e gustati con una riduzione di aceto balsamico.

Ricette amaranto per l’inverno: i ghiotti veg burger

I burger son piatti molto appetitosi, adorati dai bambini e dai grandi. Per preparare una buona alternativa alla carne è possibile impiegare l’amaranto, in abbinamento alle lenticchie. Ecco gli ingredienti per preparare il burger di amaranto:

  • 300 grammi di lenticchie secche biologico
  • 100 grammi di amaranto
  • 1 carota
  • pan grattato
  • erbe aromatiche a piacere

La sera prima bisogna mettere in ammollo le lenticchie secche e quindi cuocerle in acqua bollente per il tempo indicato nella confezione. In questo caso sono ottime le lenticchie di montagna, ma anche le lenticchie rosse, particolarmente ricche di sostanze nutritive. Bisogna quindi cuocere l’amaranto in acqua bollente salata e lasciarlo da parte. Ora si deve preparare un soffrittino con cipolla, aglio schiacciato e olio e aggiungere le lenticchie, quindi un paio di cucchiai di salsa di pomodoro e prosegui la cottura fino a che il sugo non si è addensato. Le lenticchie vanno quindi tolte dal fuoco e si deve aggiungere l’amaranto, le erbe aromatiche a piacere, magari timo e rosmarino in polvere e il pan grattato quanto basta per raggiungere una composizione fissa. Il tutto va quindi passato al minipimer per ottenere una composizione omogenea e diviso in quattro palle. Con le mani umide bisogna fare delle polpettine schiacciate e informarle su placca da forno rivestita con carta per almeno venti minuti a 180°, fino a che non risulteranno belle dorati. I burger così preparati possono essere gustati al naturale, oppure nel panino, preparato con formaggio o con salse, con le immancabili foglie di lattuga e anche con verdura fresca di stagione, come ad esempio qualche colorata foglia di cavolo nero.

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