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Reishi: tutti i benefici e le controindicazioni

Reishi: tutti i benefici e le controindicazioni

Grazie all’apertura dei mercati asiatici, alcuni prodotti naturali prima sconosciuti in Europa ma impiegati da millenni nelle terre di origine si sono diffusi fra la popolazione europea. Si tratta di prodotti molto particolari, di vegetali autoctoni che da sempre vengono impiegati come medicina naturale per combattere le malattie e le patologie anche gravi, per prevenirne l’insorgenza ma anche per ricercare un ottimo stato di salute e di benessere.

I reishi e i funghi curativi entrano di rigore a fare parte di questi super alimenti naturali orientali, perché si tratta di funghi che non sono prettamente dedicati all’alimentazione che contengono delle sostanze attive molto speciali, dagli effetti medicamentosi e curativi.

Scopriamo quali sono i benefici reishi, un fungo che viene chiamato in Cina e nelle aree orientali ‘il fungo dell’immortalità’. Molte sono le leggende che circondano questo fungo così speciale, che narrano di viaggi infiniti compiuti nell’antichità al fine di procurarsi questo vegetale, che cresceva al tempo solo in certi alberi e al quale erano attribuite delle virtù curative eccezionali. Grazie alle moderne tecniche agricole, il reishi viene oggi coltivato in serra ed è diventato protagonista di integratori che permettono di assumerlo in diversi modi, tutti semplici e veloci.

Reishi: di cosa si tratta

Il reishi o ganoderma è un fungo che cresce sulle querce e sui castagni e che si presenta di due varietà, quella nera e quella rossa. Si tratta di un fungo non commestibile in versione cruda, perché ha una struttura legnosa e che per vivere ha bisogno che si verifichino delle condizioni ambientali specifiche e legate allo strato legnoso di base.

Il ganoderma rosso può raggiungere anche i 15 centimetri di diametro e ha un gambo molto lungo, un sapore legnoso e un odore un po’ tannico. Il ganoderma nero è la varietà più diffusa e presenta dimensioni inferiori rispetto a quello rosso, ha un colore scuro e la forma del cappello che non supera i 6 cm di diametro.

Attualmente il ganoderma o reishi viene coltivato ampiamente in molte zone dell’Asia, soprattutto in Cina e Giappone, dove è stato coltivato in serra per la prima volta. Il reishi viene coltivato in bottiglia, quindi inoculando le sue spore nella pasta di legno o in scatola, quindi posizionando le spore in pezzetti di tronco di castagno o di quercia. Il fungo viene quindi fatto crescere e polverizzato, per diventare protagonista di bevande o di integratori in capsule disponibili nel mercato internazionale.

Reishi: i principi attivi

Il reishi viene considerato un fungo officinale, ovvero un vegetale che al pari delle erbe vanta dei principi attivi molto importanti per il benessere e la salute del corpo umano. Il reishi viene impiegato dalla antica medicina cinese e orientale come ingrediente di cura e i principi attivi in esso contenuti sono principalmente i polisaccaridi beta glucani, delle molecole che vantano una funzione immunostimolante e antitumorale, le proteine e i peptidi anti allergici e ipotensivi e gli acidi ganoderici. Questi ultimi sono degli steroli che sono in grado di ridurre le manifestazioni allergiche e limitano la produzione di stamina, aiutando la respirazione delle cellule e la funzionalità del sistema epatico.

Grazie ai suoi contenuti di principi attivi così preziosi, il reishi viene considerato un fungo curativo, al pari di altre varietà come lo shiitake e il maitake, che però non contengono l’acido ganoderico tipico di questa varietà di fungo, che lo rendono unico nell’intero panorama dei vegetali a disposizione dell’uomo per scopi curativi e medicinali.

Reishi: i benefici per la salute

Il reishi viene considerato dalla comunità scientifica un fungo adattogeno. Cosa significa? In altri termini si tratta di un vegetale che ha l’innata capacità di comprendere quali sono le malattie e le patologie presenti nell’organismo e quindi di agire per ristabilire l’equilibrio all’interno dell’organismo. Pochi sono i vegetali conosciuti che vantano questa proprietà e questo spiega perché il reishi venga utilizzato dalla notte dei tempi come agente curante per molte patologie, nonché come fungo che assicura la longevità a chi lo assume con regolarità.

Le proprietà conosciute e valutate del reishi sono sicuramente quelle legate alla funzione antiallergica e analgesica, perché il fungo lavora sulla produzione di stamine regolarizzandola e quindi proponendosi come un valido aiuto per chi soffre di allergie, intolleranze e irritazioni. Il reishi viene consigliato a chi soffre di bronchiti, di infiammazioni alle vie aere e si propone come un toccasana per chi ha problemi legati alla circolazione del sangue, nonché presenta valori di trigliceridi e colesterolo troppo elevati. La sua capacità di ‘ripulire’ il sangue e di ossigenarlo si rivelano quindi utili da chi non ha valori nella norma e la sua funzione è preziosa al fine di prevenire l’insorgenza di patologie gravi quali l’infarto, l’ictus e i tumori.

Le funzioni del reishi sono collegate a malattie molto gravi e la comunità scientifica è concorde nell’affermare che non si tratta di una cura, ma di un vegetale che può essere impiegato sotto controllo medico per coadiuvare le terapie di cura e aumentare il valore della prevenzione. Non esistono controindicazioni importanti per quanto riguarda il reishi, ma come accade in tutte le fasi di integrazione è consigliato non assumere il prodotto in gravidanza o in fase di allattamento e consultare il medico curante se si stanno assumendo farmaci particolari che potrebbero interferire con la loro funzionalità. La posologia va sempre e in ogni caso rispettata, per evitare un sovra dosaggio che potrebbe rivelarsi controproducente quanto inutile, considerando che il reishi di buona qualità si propone come un integratore alimentare dal costo importante.

Il reishi può essere consumato ogni giorno e il momento migliore per farlo è il mattino a digiuno, meglio se accompagnato da una spremuta di arancia o di agrumi, perché l’acido ascorbico potenzia la digestione dei carboidrati fungini. Il reishi chiede inoltre di essere accompagnato dall’assunzione di abbondanti liquidi, al fine di favorire la filtrazione renale. Solitamente i primi benefici reishi si avvertono dopo dieci giorni dalla prima assunzione, un po’ come avviene con tutti i prodotti di origine naturale che chiedono il giusto tempo per essere accettati e compresi dall’organismo e iniziare quindi a fare effetto.

Benefici reishi nella vita di tutti i giorni

Il reishi è considerato un integratore di primo livello, ovvero una sostanza che può essere assunta nel lungo termine e anche per tutta la vita senza che si dimostrino effetti collaterali. È importante scegliere delle varietà di reishi assolutamente controllate e di qualità superiore e la bontà del fungo dipende dal metodo di coltivazione, dalla qualità del vegetale e del legno, dall’ambiente e dal clima dove viene coltivato. L’etnia più valida è quella giapponese quindi si consiglia di preferire questa origine e di informarsi in modo preciso sulla provenienza e sui metodi di trattamento dei reishi, soprattutto se l’acquisto viene effettuato online e non vi è modo di chiedere informazioni all’erborista o al farmacista di fiducia.

Il reishi può essere consumato in molti modi, sia in polvere che in integratori in pastiglie già pronti. Nella versione in polvere il reishi viene impiegato per preparare il tè e questo metodo è quello impiegato dalla tradizione orientale. Il reishi viene quindi polverizzato e messo in infusione a freddo, quindi scaldato e l’infuso viene bollito. Trattandosi di un fungo dal sapore poco gradevole, in commercio si possono acquistare dei preparati che hanno alla base la polvere di fungo ma sono stati composti in modo da rendere il sapore del tè o del caffè più appetibile e gradevole al palato. Il reishi può essere aggiunto anche ai piatti e alle zuppe per donare loro un valore curativo.

Il reishi può quindi essere reperito in pasticche o tavolette, che possono essere assunte nel corso della giornata con l’acqua e il succo di frutta. Si tratta di un metodo semplice, adatto a chi ha poco tempo e vuole attuare l’integrazione anche fuori casa.

I benefici del reishi sono i seguenti:

Oltre alla funzione adattogena tipica del reishi, questo fungo viene consigliato come coadiuvante nella cura nella prevenzione di patologie gravi. Ecco i maggiori benefici degli integratori reishi:

  • aiuta a limitare la comparsa di allergie e di intolleranze grazie al lavoro sule istamine e ne limita i sintomi, soprattutto per quanto riguarda le allergie dovute agli alimenti e ai pollini;
  • lavora per proteggere la salute del sistema ematico, ossigena il sangue e favorisce il rinnovamento cellulare, quindi si propone utile per prevenire malattie gravi come le sindromi cardio circolatorie e i tumori;
  • aiuta a stabilire un buon peso corporeo perché lavora a livello di assunzione dei carboidrati, favorendo la loro sintesi e quindi permettendo che non si formino accumuli di adipe, regolando il metabolismo degli zuccheri, in particolare del glucosio;
  • favorisce la liberazione dei bronchi e delle vie aeree, quindi può essere utile a chi soffre di bronchiti, di raffreddori, di sinusiti e riniti;
  • migliora l’umore e la concentrazione e aiuta a favorire le performance sportive, fisiche ed intellettuali;
  • è un valido aiuto in caso di tristezza, spossatezza e sindromi depressive e viene consigliato come coadiuvante nei casi di depressione e quando si assumono farmaci anti ansia;
  • combatte efficacemente lo stress, limitando la produzione di cortisolo e agendo come prodotto adattogeno che migliora le condizioni psicofisiche di chi lo assume;
  • può essere impiegato come prodotto chelante, ovvero come purificante del sangue dai metalli pesanti, dalle sostanze contenute nei vaccini e anche nei farmaci e dopo periodi farmacologici debilitanti aiuta ritrovare forza e vigore, sia fisici che intellettuali.
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