Punto G: Ecco l’esatta localizzazione

Punto G

In passato e per gran parte del 20° secolo, la cultura occidentale era convinta che le donne fossero incapaci provare un orgasmo intenso, se non per manipolazione clitoridea. Tale nozione sbagliata sulle potenzialità sessuali di una donna persistette fino al 1950 quando un articolo redatto da un ginecologo berlinese, Ernst Grafenberg, identificò il discusso Punto G. 

Tale teoria venne poi messa in discussione da parte di altri studiosi, secondo i quali non esiste alcuna zona specifica deputata al piacere nella donna. Oggi, invece, la maggior parte dei sessuologi crede che ogni donna possegga un proprio Punto G, ma potrebbe non raggiungere il piacere semplicemente per mancanza di stimoli.

Il tanto discusso punto del piacere, sotto stimolazione, provocherebbe delle contrazioni orgasmiche di tutto l’utero, e si troverebbe a diversi centimetri sopra il pavimento pelvico. Precisamente, esso sarebbe stato localizzato direttamente dietro l’osso pubico, all’interno della parete anteriore della vagina.

Di solito si trova a circa metà strada tra il retro del pube e la parte anteriore della cervice, lungo il percorso dell’uretra e vicino al collo della vescica, dove si connette con l’uretra. Le dimensioni e la posizione esatta variano da donna a donna. A differenza del clitoride, che sporge dal tessuto circostante della vagina, esso si trova in profondità, all’interno della parete vaginale e solo una forte pressione è in grado di attivarlo.

La superficie della zona risulta spugnosa al tatto e sotto stimolazione va incontro a indurimento e rigonfiamento.

Mentre tutte le donne hanno una zona preposta al piacere, è stato stimato che solo una percentuale  compresa tra il 10% e il 40% è in grado di raggiungere l’orgasmo.

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