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Puerperio: significato, durata e consigli

Il puerperio è il periodo di cambiamenti psicofisici e familiari che accompagnano la neo mamma dopo il parto. Scopriamo meglio cos’è il puerperio e il suo significato.

Puerperio- foto crianzaenflor.cl

Dopo la nascita del bebè, il corpo deve tornare allo stato in cui era prima delle fasi della gravidanza, in quello che viene chiamato per l’appunto puerperio.

Il corpo attua il cambiamento per tornare alle stesse attività fisiologiche che ha interrotto per far fronte alla gravidanza.

Il periodo che segue la gravidanza e il parto è fatto di grandi cambiamenti anche dal punto di vista psicologico perché la neo mamma si trova a sostenere una nuova routine con un neonato che necessita di attenzione.

Puerperio: durata

Parto gemellare- foto erinstephensbirth.com

Il puerperio ha inizio esattamente dopo le prime due ore successive al parto, il cosiddetto post partum. Generalmente ha una durata di 6-8 settimane, vale a dire il tempo impiegato dal corpo per riprendere la funzione ovarica e promuovere il ritorno del flusso mestruale.

Puerperio: Sintomi

Lochiazioni- foto thokhangduong.vn

I sintomi che accompagnano il puerperio possono essere fastidiosi per la neo mamma, anche se sono soltanto l’espressione di un ritorno alla normalità pregravidica:

  • Contrazioni uterine – L’utero si è ingrandito per fare spazio al feto e ora si attiva per tornare alle sue dimensioni normali attraverso le contrazioni uterine involontarie. Si tratta di crampi dolori e transitori che si intensificano nei primi momenti dell’allattamento.
  • Lochiazioni – Le perdite post parto, prima rosse e dopo sierose, spariscono del tutto nell’arco di un mese in quanto vengono smaltiti i residui uterini della gravidanza.
  • Funzionalità vescicale alterata – La neo mamma può manifestare fastidi nello svuotamento della vescica (incontinenza urinaria e difficoltà a svuotare la vescica) a causa del trauma subito durante il parto.
  • Stitichezza – Il periodo dopo il parto può essere caratterizzato da episodi di stipsi, soprattutto se si soffre di emorroide che rendono difficoltosa l’evacuazione.
  • Diastasi dei muscoli retti dell’addome – L’aumento di peso durante la gravidanza potrebbe aver indebolito la muscolatura della cavità addominale dando vita a una separazione dei due fasci verticali dei retti dell’addome e alla conseguente formazione di ernie.
  • Perdita di capelli – Gli elevati livelli di estrogeni durante la gravidanza allungano i tempi di crescita di capelli mentre il calo improvviso dopo il parto influenza il ciclo vitale dei capelli.
  • Depressione o maternity blues – Il cambiamento ormonale può causare la depressione post-partum (sbalzi d’umore, confusione e disinteresse verso il bambino dalla durata più lunga) o maternity blues (calo dell’umore, senso di inadeguatezza e malinconia).

Puerperio dopo parto naturale dopo parto cesareo

Taglio cesareo- foto alodoctor.com.vn

Il tipo di parto influenza la ripresa della neo mamma durante le settimane successive alla nascita  del bambino. Cosa vuol dire?

Se i sintomi del puerperio dopo il parto naturale e dopo il parto cesareo sono più o meno gli stessi, ma nell’immediato la ripresa dopo il cesareo si rivela più lenta.

Parto cesareo

Il cesareo, nonostante l’opinione comune, rappresenta un intervento chirurgico in anestesia e come tale restituisce tutti i disturbi tipici del post operatorio.

Se il cesareo è avvenuto in urgenza e in anestesia totale allora sarà necessario attendere il risveglio completo e sarà facile che la neo mamma percepisca confusione, mal di testa e debolezza e che non possa alimentarsi con cibo solido per circa 24-36 ore.

Quando il cesareo avviene in anestesia spinale allora sarà necessario attendere il risveglio della parte inferiore del corpo e sarà inevitabile che la neo mamma avverta sensazione di fastidio e cefalea e che non possa assumere cibo solido nelle prime ore dopo l’intervento.

In entrambi i casi, però, la neo mamma percepisce un modesto dolore a livello della ferita, non dovrebbe alzarsi prima delle 24 ore, potrebbe avvertire un leggero fastidio all’uretra per la presenza del catetere e deve fare i conti con la flebo che somministra antidolorifici e soluzioni idratanti.

C’è da dire che la zona interessata dal taglio potrebbe rimanere insensibile per molto tempo mentre la cicatrizzazione della ferita dipende dal tipo di sutura, dal tipo di pelle e dalla velocità di cicatrizzazione della neo mamma.

Non è raro che le donne che hanno preso tanti chili in gravidanza possano incorrere nella cosiddetta “pancia a grembiule”, vale a dire la discesa della parte superiore della ferita sulla cicatrice.

Parto naturale

Il parto naturale permette una ripresa più veloce in quanto non si tratta di un’operazione chirurgica e non vi è stata alcuna anestesia da smaltire.

La neo mamma si può alzare dal letto subito dopo aver espulso tutta la placenta, può mangiare cibi solidi e bevande zuccherini, può lavarsi per rilassarsi e può iniziare ad allattare da subito.

È possibile che manifesti un dolore perineale dovuto a eventuali lacerazioni o presenti un edema a livello della zona delle lacerazioni suturate, ma per il resto gode di buona salute ed è autonoma.

Puerperio e allattamento al seno

Allattamento- foto pinterest.fr

Il latte materno assicura il miglior nutrimento possibile per il bebè nei primi sei mesi di vita, senza integrazioni di tisane, acqua o altre sostanze.

L’allattamento al seno assicura benefici a lungo termine sia per la madre che per il bambino, come la riduzione del rischio di tumore mammario o del rischio di obesità infantile.

Durante l’allattamento al seno, diversamente dai luoghi comuni, la neo mamma può mangiare tutto quello che desiderano nell’ambito di una dieta sana e variegata.

L’alimentazione della mamma è importante per fornire tutti i nutrienti necessari allo sviluppo del piccolo: proteine, calcio, ferro, acido folico, vitamina C, magnesio, acidi grassi.

In linea di massima, la dieta della neo mamma deve essere scandita in modo preciso per velocizzare il ritorno alla condizione pregravidica: piccoli pasti nell’arco della giornata, colazione abbondante, spuntini a metà giornata, cene meno abbondanti e attenzione alla qualità degli ingredienti.

Ripresa della attività fisiologiche

Ripresa delle attività- foto eldiario.es

Come già accennato, il puerperio è il periodo in cui il corpo riattiva tutte le funzioni fisiologiche interrotte dalla gestazione:

  • Ovulazione – L’ovulazione si arresta durante la gravidanza e le ovaie si riposano per bloccare eventuali altre gravidanza. Dopo il parto, però, tornano a funzionare regolarmente, anche se le donne che allattano hanno un ritorno più lento alla normalità per via dell’azione bloccante della prolattina.
  • Ciclo mestruale – La prima mestruazione dopo il parto viene chiamata capoparto e dipende dall’allattamento. Le donne che allattano tornano ad avere il ciclo dopo 6 mesi dal parto mentre quelle che non allattano possono avere ciclo anche dopo 40 giorni dopo il parto.
  • Sessualità – I cambiamenti psicologici, la cicatrice dolente, la distensione delle strutture muscolari e la secchezza vaginale dovuta dai bassi livelli di estrogeni potrebbero influire negativamente sul puerperio e i rapporti sessuali.

Come tornare al benessere psicofisico

Post- parto- foto hablemosclaro.org

La ripresa completa dopo il parto avviene non appena i valori ormonali si sono stabilizzati e la routine familiare inizia a ingranare.

In questo senso è possibile farsi aiutare da un professionista come un’ostetrica a domicilio che sappia indicare come risolvere i piccoli problemi e controlli che tutto vada per il meglio.

La neo mamma, dopo la ripresa fisica, può tornare allo svolgimento della attività che scandivano la routine prima del parto:

  • Sport – L’approccio deve essere privo di esagerazione con camminate a passo svelto, salvo poi passare a esercizi soft come tecniche di respirazione, yoga e stretching dopo sei settimane e arrivare alla ripresa dell’attività fisica di tonificazione dopo un paio di mese.
  • Lavoro – La Legge stabilisce che la neo mamma debba essere in astensione per i primi tre mesi e debba usufruire di un mese aggiuntivo se è andata in maternità un mese più tardi.
  • Mare o piscina – La neo mamma dovrebbe riperdere le attività a mare o in piscina soltanto dopo la cessazione delle lochiazioni.
  • Esposizione al sole – È possibile prendere il sole anche subito dopo, facendo attenzione a non esporre la ferita del cesareo nei primi mesi o a proteggerla con un filtro solare alto.

Complicazioni puerperio

Ingorghi mammari- foto afamily.vn

È innegabile che il puerperio sia un periodo delicatissimo che potrebbe provocare alcune complicazioni, fortunatamente risolvibili, legate per lo più all’allattamento:

  • Ingorghi mammari – L’ostruzione dei dotti dovrebbe essere trattata con massaggi circolari della mammella, estrazione del latte con un tiralatte e rimedi naturali per evitare di incorrere in mastiti.
  • Infezioni puerperale – La febbre alta, le perdite abbondanti, le tachicardia e l’utero non contratto legate all’infezione possono essere debellate con una terapia antibiotica.
  • Trombosi degli arti inferiori – Le gambe inferiori possono essere interessate da trombi delle vene e richiedere una terapia corretta per evitare danni permanenti.
  • Tromboembolia – Il circolo di materiale che non dovrebbe essere in circolo, spesso caratterizzato da dispnea, cianosi del vomito e gonfiore delle vene del collo, potrebbe arrivare ai polmoni e causare l’arresto del respiro.

Consigli su come vivere il puerperio

Post- partum- foto karmashares.com

Il puerperio per definizione potrebbe non essere così facile per tutte le neo mamme e alcuni consigli potrebbero migliorare tale situazione:

  • Igiene intima – Lavare i genitali più volte al giorno asciugando bene la zona.
  • Lavaggi – I lavaggi esterni con acqua e infusi di calendula o lavanda possono promuovere la guarigione delle ferite e lenire il bruciore.
  • Assorbenti – In commercio esistono degli assorbenti adatti al puerperio.
  • Alimentazione – Verdure e fibre possono aiutare a mantenere le feci più morbide per evitare gli sforzi durante la defecazione.
  • Creme o ovuli – Le creme e gli ovuli a base di salvia officinalis possono essere validi aiuti per la secchezza vaginale.
  • Piante officinali – Equiseto, calendula o edera, se aggiunti alle creme comuni, possono migliorare il tono muscolare.
  • Fasce post parto – Le panciere e le fasce post parto potrebbero ridurre i tempi di ripresa dal parto. Meglio usare la mutandina contenitiva in occasioni speciali.
  • Coppette assorbilatte – Le coppette assorbilatte dovrebbero essere sostituite nel quotidiano da fazzoletti di cotone o lino per non bagnare i vestiti.
  • Reggiseni stretti – Un reggiseno stretto potrebbe causare l’ostruzione dei dotti mammari.
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