Proctite: significato, cause, sintomi e cure

Le infiammazioni possono coinvolgere anche parti del corpo “insospettabili”, causando problemi più o meno gravi difficili da gestire. Scopriamo che cos’è la proctite, qual è il suo significato e cosa c’è da sapere!

La prima cosa da sapere è che la parola proctite descrive un processo infiammatorio a carico della mucosa del retto (parte finale dell’intestino crasso collegato all’ano).

Quando questo tessuto mucoso si infiamma si inizia a soffrire di sintomi ben specifici che rischiano di compromettere la qualità di vita. Un esempio? Dolore rettale e stimolo continuo a defecare.

Proctite: Cause

Perché viene la proctite? Le cause della proctite cronica o acuta possono essere diverse, ma vengono associate a malattie dell’intestino, infezioni, patologie a trasmissione sessuale ed effetto dei radioterapici.

Infezioni

  • Salmonella – I batteri responsabili della salmonellosi provoca un’infezione che provoca dolore addominale, vomito, diarrea e febbre.
  • Shigella – Questo gruppo di batteri raggiunge l’intestino e può provocare una costante necessità di defecare, vomito, febbre e disidratazione. Può arrivare anche a danneggiare la mucosa.
  • Campylobacter–  I batteri tipici di carne cotta al sangue e latte non pastorizzato danneggiano la mucosa intestinale e provocano diarrea acquosa, dolore addominale, nausea, mal di testa, febbre.

Malattie a trasmissione sessuale

  • Gonorrea – La malattia causata dal batterio Neisseria gonorrhoeae può instaurarsi nella mucosa anale e provocare secrezioni maleodoranti e stimolo continuo alla minzione.
  • Clamidia – Il batterio Chlamydia trachomatis è quasi sempre asintomatico ma provoca conseguenze serie, dalla malattia infiammatoria pelvica per le donne e infiammazioni alla prostata negli uomini.
  • Herpes genitale – L’herpes genitale causata dal virus Herpes simplex (HSV) provoca lesioni cutanee nell’area ano-genitale.
  • Sifilide – Il batterio Treponema pallidum entra nelle mucose di bocca e genitali, si riproduce e inizia a manifestarsi prima con sifiloma e dopo sintomi simili a quelli influenzali ed eruzioni cutanee.
  • Tricomoniasi – Il Trichomonas vaginalis causa problemi diversi nelle donne (bruciore vaginale e perdite maleodoranti) e negli uomini (secrezioni uretrali scarse, bruciore quando si urina o si eiacula e irritazioni del glande).

Malattie infiammatorie

  • Colite ulcerosa – La malattia infiammatoria cronica colpisce l’intestino crasso, partendo dal retto e arrivando al colon. Si può parlare di proctite ulcerosa con diarrea, dolore addominale e perdite mucose.
  • Morbo di Chron – Il morbo di Crohn colpisce l’apparato digerente (ma anche parti dell’ano e della bocca). Tra i suoi sintomi ricordiamo il vomito, la diarrea, i dolori addominali e il dimagrimento.

Trattamenti medici

  • Radioterapici – Alcuni radioterapici volti a trattare le forme tumorali pelviche possono causare l’infiammazione della mucosa rettale. In questo caso si ha la proctite attinica.
  • Lassativi – L’assunzione regolare di lassativi può mettere a dura prova la mucosa del retto e infiammarla.
  • Antibiotici – Alcuni antibiotici usati nel trattamento delle coliti da Clostridium difficile può causare la proctite.

Proctite: Sintomi

Quali sono i sintomi della proctite? Anche se cambiano a seconda della condizione che l’ha causata, solitamente compaiono dolore nell’area, perdite mucose, lievi  perdite di sangue e bisogno di defecare.

Spesso e volentieri a questi sintomi si associano anche il prurito anale, la diarrea, la disidratazione e la febbre.

Complicanze

La proctite che non passa o viene trascurata può causare complicanze più o meno gravi e mettere a rischio lo stato di salute.

Tra le complicanze più comuni ci sono l’anemia (dovuta alle emorragie rettali), le ulcere (lacerazione superficiale della mucosa) e fistole (perforazione della mucosa).

Diagnosi

Come si fa a diagnosticare la proctite? La diagnosi richiede la valutazione dei sintomi da parte del medico e la valutazione di una serie di analisi.

  • Tampone rettale – Il tampone permette di diagnosticare in modo certo la presenza di batteri responsabili di clamidia e gonorrea.
  • Test sierologici – Si tratta di esami specifici volti a diagnosticare la sifilide (eventualità molto più frequente di quanto si possa immaginare).
  • Rettoscopia – L’esame prevede l’introduzione di un endoscopio nel retto allo scopo di controllare lo stato della mucosa ed eventualmente prelevare un campione da analizzare.
  • Colonscopia – La colonscopia ha l’obiettivo di indagare la presenza di patologie infiammatorie croniche a livello intestinale.
  • Coprocoltura – La coprocoltura è un esame delle feci diretto a individuare i microorganismi responsabili dell’infezione.
  • Antibiogramma – Non è altro che un esame utilizzato per verificare la sensibilità di un microrganismo a uno o più farmaci.

Proctite: Cura e trattamento

La prima cosa da sapere è che la proctite non guarisce da sola, ma necessita di una cura appositamente formulata sul caso specifico.

La cura della proctite passa dalla diagnosi, vale a dire che non esiste una formula standard ma un trattamento specifico per ogni causa scatenante. Come si cura una proctite?

Per esempio, lo specialista può prescrivere antibiotici in caso di infezioni batteriche sottostanti o farmaci antivirali in caso di infezioni virali.

Gli antinfiammatori possono essere utili in caso di proctiti provocate da malattie infiammatorie intestinali e terapie radioterapiche (curabile anche con pomate corticosteroidee) .

Lo specialista può prescrivere un trattamento antibiotico per risolvere la proctite aspecifica negli uomini che hanno avuto rapporti omosessuali.

Inoltre l’elettrocoagulazione e il trattamento laser possono essere utili per fermare le lievi emorragie rettali.

Cosa mangiare in caso di proctite? La dieta per la proctite è tra i migliori rimedi naturali per sostenere la terapia farmacologica. Sì a fibre solubili per migliorare il transito intestinale e la consistenza delle feci e no ai cibi piccanti e irritanti come il peperoncino, la cipolla, l’aglio e il caffè.  

Solitamente chi soffre di proctite ha una pronta guarigione (più o meno qualche settimana), ma potrebbe anche volerci 2-3 mesi nei casi più gravi.

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Myriam Amato

Informazioni sull'autore
Laureata in Informazione e sistemi editoriali, amante della cultura orientale e appassionata di benessere, salute e fitness.
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