Home Integratori Alimentari & Cosmetici Pro e contro berberina integratore: effetti, dosaggio e controindicazioni

Pro e contro berberina integratore: effetti, dosaggio e controindicazioni

Forse avrai sentito parlare della berberina come di un alcaloide naturale con diverse proprietà ampiamente utilizzato dalla medicina orientale. Ma hai mai visto la berberina sotto forma di integratore?

Berberina- foto segretidelbenessere.it

Questo alcaloide naturale dal sapore amaro presente nelle radici e nei rizomi di molte piante viene impiegato nella medicina tradizionale cinese e ayurvedica per via delle proprietà antimicrobiche, antifungine e antidiarroico.

Le proprietà benefiche evidenziate nei confronti di eccesso di colesterolo, diabete mellito o ipertensione hanno spinto verso la sua estrazione da varie piante (Hydrastis canadensis, Captis chinensis, Berberis aquifolium, Berberis vulgaris o Berberis aristata) allo scopo di produrre integratori di berberina.

Alimenti e integratori

Bacche con berberina- foto kertlap.hu

La berberina può essere usata come supplemento nella preparazione industriale del riso rosso fermentato oppure come ingrediente fondamentale della Silimarina (silibinina, silicristina e silidianina) ossia una sostanza con proprietà epatoprotettive e che migliorano l’assorbimento intestinale.

Non bisogna dimenticare che i vari prodotti a base di berberina sono integratori alimentari pronti a soddisfare la richiesta delle terapie coadiuvanti in caso di diabete, dislipidemie, prevenzione delle malattie cardiovascolari e cura infezioni microbiche.

Berberina: Proprietà benefiche

Colesterolo- foto salutelab.it

La medicina tradizionale che arriva dall’Oriente ci lascia intuire che si tratti di un alcaloide ricco di proprietà benefiche, intuizioni che hanno trovato riscontro nei risultati delle ricerche di settore:

  • Colesterolo

L’alcaloide sarebbe capace di ridurre il numero dei recettori per le LDL e potenziare il ruolo delle statine, una combinazione che abbassa i livelli del colesterolo totale, del colesterolo cattivo e dei trigliceridi.

  • Diabete

L’attività antidiabetica è stata osservata per la prima volta nel 1986 e da quel momento in poi sono state più evidenti le sue influenze sul metabolismo glucidico (aumento della sensibilità all’insulina, diminuzione assorbimento intestinale di glucosio e azione antinfiammatoria).

  • Salute cardiovascolare

Secondo studi diversi questa sostanza potrebbe migliorare la funzionalità ritmica del cuore e diminuire i livelli di pressione sistolica (ipertensione).

  • Peso corporeo

La berberina modula l’attività dell’enzima intracellulare AMPK, responsabile della regolazione di molte funzioni cellulari tra cui il metabolismo glucidico e lipidico. È utile per ridurre il grasso addominale e la circonferenza!

  • Prevenzione cancro

Recenti studi hanno sottolineato come l’alcaloide possa avere effetti positivi sulla comparsa del cancro combattendo le cellule tumorali, agendo sul meccanismo di morte cellulare e regolando il ciclo cellulare.

  • Infezioni

L’alcaloide è capace di inibire lo sviluppo di diversi parassiti che dimorano nell’intestino e nella vagina, prevenendo così la Candida albicans e la cistite. Si è dimostrata efficace contro la leishmaniosi e il colera.

  • Menopausa

Non si tratta di un’evidenza scientifica ma di un’intuizione riguardo il legame tra l’assunzione di integratori di berberina e l’attenuazione dei sintomi della menopausa.

Integratori berberina: dose e modalità d’uso

L’assunzione di integratori di berberina (compresse per lo più) deve rispettare i valori della dose giornaliera consigliata di 1500 mg, ma è bene chiedere sempre e comunque il parere di uno specialista.

Di fatto si è dimostrata un alcaloide atipico per la notevole sicurezza d’uso e per la bassissima tossicità.

Berberina: Effetti collaterali e controindicazioni

Stanchezza- foto etikaitalia.com

Gli integratori di berberina non riservano particolari effetti collaterali, fatta eccezione per l’assunzione in dosi massicce che potrebbe provocare problemi a livello gastrointestinale, ipotensioni e spossatezza.

L’uso di questo alcaloide è controindicato in caso di gravidanza e allattamento giacché potrebbe provocare l’anemia emolitica nel feto, in caso di assunzione di farmaci quali il paclitaxel (chemioterapico), la ciclosporina (antibiotico) per le possibili interazioni e in caso di trapianto di rene a causa di potenziali complicazioni.

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