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Polmonite ab ingestis: cause, sintomi e terapia

La polmonite è una malattia che interessa i polmoni e richiede un intervento tempestivo. Scopriamo la polmonite ab ingestis!

Polmoni- foto pixabay.com

La maggior parte delle polmoniti si sviluppano a causa di infezioni da virus, batteri o funghi (polmonite virale, polmonite batterica o polmonite fungina), ma esistono situazioni infiammatorie causate dall’inspirazione di sostanze chimiche o liquidi estranei.

È il caso della polmonite ab ingestis, un’infiammazione delle vie respiratorie e dei polmoni provocata dal contatto con materiale estraneo.

Più che di patologia, però, si può parlare di un’infiammazione più o meno grave che deve essere curata a dovere per evitare conseguenze anche gravi (polmonite ab ingestis può essere mortale).

Contatto tra vie aeree e vie digestive

Per comprendere appieno le cause e le modalità di insorgenza della polmonite ab ingestis è importante individuare il punto di collegamento tra le vie aeree e le vie digestive.

Il cavo orale prosegue posteriormente con la faringe e si apre a due vie separate: le vie respiratorie (laringe, trachea e bronchi) e le vie digestive (esofago, stomaco, intestino tenue, intestino crasso e ano).

La respirazione implica l’apertura delle vie respiratorie e la chiusura delle vie digestive mentre il meccanismo di respirazione richiede il contrario. Tutto, però, viene gestito dall’epiglottide.

Questa piccola struttura cartilaginea apre e chiude una o l’altra via a seconda dell’esigenza, ma un suo malfunzionamento comporta l’entrata di materiale destinato alla digestione nelle vie respiratorie.

Polmonite ab ingestis: Cause

Fumo- foto pixabay.com

Iniziamo col dire che la polmonite ab ingestis è determinata essenzialmente dall’ingresso di materiali estranei all’interno dell’albero bronchiale: compresse, cibo, saliva, oggetti o secrezioni nasali.

Viene favorita o causata dall’incapacità di deglutire correttamente, condizione che si verifica principalmente negli anziani e nelle persone affette da sclerosi multipla, Alzheimer e ictus al cervello.

Questo tipo di polmonite può essere provocata anche da una causa iatrogena, vale a dire patologie, complicanze ed effetti insorti a causa delle azioni curative, diagnostiche o preventive.

Come è facile intuire, quindi, esistono vari fattori di rischio, tra cui età avanzata, diabete mellito, demenza senile, disfagia, Parkinson, sindrome di Asperger, sindrome di Down, reflusso gastroesofageo, vomito, malattie croniche delle vie aeree, tabagismo e altri.

Polmonite ab ingestis: Sintomi

Mal di testa- foto pixabay.com

Il primo sintomo di questo tipo di polmonite è un’improvvisa difficoltà respiratoria (dispnea acuta) e una tosse associata all’ingestione di alimenti o al riflusso del contenuto gastrico.

Il quadro sintomatologico può presentarsi più o meno grave a seconda del tipo e della quantità di materiale estraneo aspirato.

I sintomi più comuni della polmonite ad ingestis sono senso di soffocamento, disfagia e catarro, cambiamento nella voce, tachicardia, febbre, mal di testa, senso di stanchezza e malessere generale.

Nei casi più gravi possono comparire anche a crepitii e fischi espiratori, colorito cianotico, dolore al petto, broncocostrizione ed edema polmonare.

Diagnosi

La diagnosi di questo tipo di polmonite indaga sui sintomi, sul respiro e sulla raccolta delle informazioni cliniche e familiari del paziente.

Il medico può decidere di approfondire il quadro clinico facendo affidamento su alcuni test ed esami per immagini:

  • Radiografia del torace – L’esame di diagnostica per immagini evidenzia eventuali addensamenti nei segmenti del polmone.
  • Endoscopia – L’esame con o senza biopsia permette di avere una visione diretta della zona polmonare.
  • Colture microbiologiche – Le indagini di laboratorio puntano a individuare l’eventuale agente eziologico responsabile.

Polmonite ab ingestis: Terapia

Antibiotici- foto pixabay.com

La cura di una polmonite ab ingestis passa dalla terapia antibiotica in caso di colonie batteriche, dai  corticosteroidi sistemici in caso di aspirazione di olii o vaselina, dagli antipiretici in caso di febbre e antidolorifici in caso di dolore acuto.

In caso di ascesso polmonare che non reagisce alla terapia antibiotica occorre procedere con un drenaggio chirurgico.

Tuttavia per risolvere la polmonite ab ingestis la cura deve prevedere anche il trattamento della causa che ha scatenato l’infiammazione e quindi la polmonite.

Prognosi

La prognosi  della polmonite ab ingestis e la sopravvivenza dipende dal tipo di materiale inalato, dall’età del paziente e dal suo stato di salute generale, ma può risolversi naturalmente entro pochi giorni o evolversi in sindrome da distress respiratorio.

Purtroppo, però, nei casi più gravi la polmonite ab ingestis porta alla morte del paziente a causa di ulteriori infezioni oppure ostruzioni.

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