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Parietaria pianta: proprietà, usi e controindicazioni

Siamo abituati a pensare alla parietaria come a una delle principali responsabili delle allergie primaverili, eppure si tratta di una pianta dalle incredibili proprietà medicinali. Scopriamola meglio!

Erba vetriola – foto redsearch.org

La Parietaria officinalis è una pianta sempreverde appartenente alla famiglia delle Urticaceae che nasconde proprietà lenitive ed espettoranti spesso utilizzate per gestire tosse e mal di gola.

Questa pianta conosciuta anche come erba vetriola o muraiola cresce spontaneamente in prossimità di muretti, strade e campagne e si presenta con fusto rossastro ricoperto di peli, foglie alterne, ovali e ricche di peluria nella parte inferiore e fiori piccoli e verdastri con capsule nere.

Proprietà parietaria

Tosse- foto xuehua.us

La parietaria pianta può vantare diverse proprietà medicinali per merito di diverse sostanze concentrate nella sua parte aerea: flavonoidi, tannini, mucillagini, calcio, potassio e zolfo.

  • Depurativa – I flavonoidi e il potassio riescono a sviluppare un’ottima azione diuretica che promette di combattere l’accumulo di liquidi e la cellulite.
  • Espettorante – Il mix di sostanze sollecita l’espulsione del catarro in caso di tosse grassa e impedisce l’aggravarsi di condizioni quali asma o bronchite.
  • Epatoprotettivo – La percentuale di sostanze amare, mucillagini e acido glicerico sarebbe capace di influire positivamente sulla funzionalità epatica, proteggendo la funzionalità di reni e fegato.
  • Emolliente – La presenza di mucillagini permette di sfruttare la pianta come un potente emolliente non solo per problematiche della pelle ma anche per disturbi alle vie urinarie come calcoli o cistite.
  • Cicatrizzante – La pianta può essere utilizzata per favorire la cicatrizzazione della pelle in caso di piccole ferite, scottature o dermatiti.

Modalità d’uso

Cataplasma- foto pinterest.com

La Parietaria officinalis può essere utilizzata sotto forma di decotto, tisana o succo oppure sotto forma di cataplasma (poltiglia di erbe applicata sulla cute).

Non è un caso che l’erba vetriola viene inserita spesso nelle formulazioni di medicinali, gocce, granuli e tintura madre.

  • Interno – Per preparare l’infuso di parietaria e gestire le problematiche legate all’apparato urogenitale è sufficiente versare un cucchiaio di erba secca in una tazza d’acqua bollente, lasciare in posa per 10 minuti, filtrare e bere.
  • Esterno – I cataplasmi possono essere molto utili in caso di infezioni o escoriazioni della pelle. Basta lavare e asciugare una manciata di foglie prima di spenderle sopra una garza, pestarle con un coltello e applicare sulla zona.
  • Tintura madre – La tintura madre rappresenta un ottimo rimedio omeopatico: sono sufficienti 50-60 gocce per 2 volte al giorno da prendere con un po’ di acqua.

Allergia alla parietaria

Allergia alla parietaria- foto bestofnj.com

Come accennato, la parietaria è tristemente nota nell’ambito delle allergie stagionali al polline, soprattutto per il suo periodo di fioritura lungo (complice il clima temperato delle zone in cui cresce).

La pianta contiene allergeni (istamina) che quando vengono trasportati dal vento possono penetrare nelle vie aeree e quindi provocare congiuntivite, starnuti, prurito e nei casi più gravi anche asma bronchiale.

Va da sé che la pianta non può essere utilizzata dai soggetti predisposti a tale tipo di allergia, nonostante le sue incredibili proprietà medicinali.

Controindicazioni

Ciliegie – foto phanolink.com

Parietaria e allergia. La presenza di istamina la rende una pianta off limits per tutte quelle persone predisposte a subire i suoi effetti.

Chi soffre di allergia al polline di parietaria dovrebbe fare atatenzione a non consumare piselli, basilico, gelsi, melone, ciliegie e pistacchi.

Perché l’allergia alla parietaria richiede alcuni cibi da evitare? La presenza di un allergene denominato Par j 2 appartenente alle Lipid Transfer Proteins (LTP) potrebbe dar vita a una reazione incrociata.

Nonostante la pianta officinale sia edibile (ripieni, primi piatti e frittate), è sempre meglio non abbondare con il suo consumo per via delle reazioni allergiche che uno o più componenti potrebbero suscitare nel corpo.

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