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Pannolini lavabili: Biodegradabili e comodi

pannolini lavabili

Negli ultimi vent’anni la coscienza ecologica delle popolazioni occidentali è molto cresciuta. Questa nuova consapevolezza ha fatto cambiare alcune vecchie cattive abitudini e ne ha fatte radicare alcune nuove buone, come l’attenzione allo spreco dell’acqua o la pratica della raccolta differenziata.

Le donne, in generale, e le madri, in particolare, tendono ad avere una forte sensibilità ed attenzione per il futuro del pianeta, forse per la consapevolezza della ricaduta che le scelte attuali hanno sul futuro dei bambini.

Uno dei problemi più urgenti da risolvere è quello dell’eccesso di rifiuti prodotti. E un piccolo ma importante contributo per la riduzione del volume di questi può essere dato dall’utilizzo dei pannolini lavabili. Basti pensare che ogni bambino consuma dai 5.000 ai 6.000 pannolini usa e getta, per un totale di circa una tonnellata di rifiuti.

Negli anni ’70 i pannolini usa e getta rappresentarono un grande passo avanti nel benessere e nel miglioramento della vita delle madri, finalmente libere dalla schiavitù degli scomodissimi pannolini lavabili di un tempo. Ma le madri di adesso hanno la possibilità di scegliere prodotti con cui coniugare l’attenzione all’ambiente con un impegno e una fatica in casa solo parzialmente aumentati. È questo il motivo per cui molte di loro stanno facendo questa scelta, e non è un caso che nel corso del 2010 la domanda di pannolini ecologici sia cresciuta di circa il 12%.

Inoltre, i pannolini lavabili, oltre a fare bene al pianeta, fanno bene anche alla pelle dei bambini. Essendo meno assorbenti degli usa e getta, vengono cambiati più frequentemente, facendo respirare meglio l’epidermide, evitando il ristagno di batteri e riducendo le infezioni delle vie urinarie.

Esistono tre tipi principali di pannolini lavabili:

pannolini lavabili, i vari tipi

1 ) I Due pezzi sono composti da una parte interna assorbente ed una mutandina esterna impermeabile. Ne esistono diversi modelli, tra cui la croce e delizia delle nostre madri e nonne, gli storici Ciripà: strisce di maglina di cotone da legare intorno alla vita del bimbo con dei lunghi lacci. Oltre a questi vi sono i Pannolini Inserto, dei pezzi quadrati di garza di cotone, da piegare a rettangolo o triangolo e fissare con la più classica delle spille da balia.

  • I Prefold, rettangoli di tessuto più spessi al centro e più sottili ai lati.
  • I Sagomati, con una forma che segue l’anatomia del bambino.
  • E i Sagomati con velcro o bottoni, facili da indossare e soprattutto da mantenere in posizione.

Le mutandine impermeabili che si mettono sopra i pannolini a due pezzi possono essere di diversi materiali, ma quelle maggiormente usate sono in poliuretano laminato (PUL) o in lana. Due materiali accomunati dalle medesime caratteristiche: la capacità di trattenere l’umidità ma anche quella di garantire un’ottima traspirazione.
Le parti impermeabili non devono necessariamente essere lavate a ogni cambio, ma è sufficiente un veloce risciacquo sotto il getto dell’acqua.

2 ) I Tutto in uno sono pannolini lavabili in cui la parte interna assorbente e quella esterna impermeabile sono cucite insieme o attaccate da dei bottoncini. Questo secondo tipo è sicuramente più pratico perché, facilitando la separazione delle due parti, accelera l’asciugatura, altrimenti molto lenta. La parte esterna impermeabile solitamente è in poliuretano laminato. La parte interna invece può essere in diversi tessuti, tra cui cotone, canapa, bambù o microfibra. Inoltre, sono disponibili degli inserti per aumentare l’assorbenza.

3 ) I Pocket sono formati da uno strato esterno in PUL ed uno interno in pile, con una tasca centrale in cui s’inseriscono uno o più inserti assorbenti, disponibili in spugna, jersey, cotone, canapa, bambù o microfibra. Il pile è un perfetto tessuto ad effetto drenante che permette il passaggio dei liquidi agli inserti sottostanti, lasciando la pelle del bambino asciutta.

I pannolini lavabili, di qualunque tipo siano, sono fatti sia di materiali completamente naturali e biodegradabili come la canapa, sia di materiali sintetici come il PUL. I primi hanno il vantaggio di far respirare bene la pelle del bambino e di provocare raramente reazioni allergiche. I secondi hanno un ottimo effetto drenante e quindi mantengono l’epidermide più asciutta.

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