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Orticaria: cause, sintomi, tipologie e rimedi

Una delle eruzioni cutanee più diffuse è l’orticaria. Pomfi rilevati, che prudono e possono assumere tonalità che vanno dal rosa pallido al rosso intenso. Si tratta di lesioni che possono essere localizzate oppure diffuse, solitamente appaiono a livello superficiale, mentre altre volte possono apparire anche sottocute.

orticaria

Quando l’orticaria acuta colpisce, dura difficilmente più di sei settimane. Quando si parla invece di forma cronica, ecco che il tempo è decisamente superiore. Mentre la prima forma è quasi sempre scatenata da una reazione allergica, quella cronica è spesso una reazione autoimmune.

Secondo le stime 2 persone su 10 hanno sofferto o soffriranno di orticaria almeno una volta nella vita. Quasi sempre non occorrono trattamenti specifici, perché l’orticaria tenderà a risolversi nel giro di poco. Se invece persiste il medico potrebbe segnare un antistaminico per alleviare i sintomi.

Sintomi orticaria

Quando compare l’orticaria si riconosce perché l’eruzione provoca anche un forte prurito. Altre volte è seguito da bruciore o pizzicore. L’orticaria poi ha come caratteristica predominante la presenza di pomfi. Si tratta di lesioni che possono avere una dimensione minima di pochi millimetri, fino a diversi centimetri. Sono in rilievo e rossastre. Il pomfo scompare entro 24 ore, tuttavia quasi sempre ricompare altrove e tale cerchio di estende per diverso tempo.

Cause dell’orticaria

L’orticaria compare quando un agente va a stimolare il sistema immunitario. Viene rilasciata instamina che regola i processi flogistici. I vasi sanguigni locali si dilatano, vi è un rigonfiamento a causa dei fluidi che travasano e la presenza delle proteine negli spazi extracellulari. La tumefazione persiste fino a quando il liquido non viene riassorbito.

Tutto questo processo può essere messo in azione da:

  • Reazione allergica: cioè dopo che la persona è stata esposta all’allergene.
  • Esposizione prolungata al freddo o al calore, così come è lo sbalzo di temperatura a favorirne la comparsa.
  • Infezione causata da una malattia infettiva.
  • Sostanze chimiche che possono essere in alimenti o farmaci.

Orticaria acuta

Quasi sempre appare nella forma acuta. Ciò significa che entro sei settimana l’orticaria tende a scomparire. L’eruzione cutanea insorge praticamente da subito, dopo 8-12 ore si aggrava e dopo 48 ore tende a risolversi. Può durare comunque molto di più. Come accennato, il ponfo regredisce ma viene poi sostituito da altri nuovi in altre aree del corpo.

E’ un problema comune tra i bambini e le donne tra i 30 e i 60 anni. E’ una condizione piuttosto conosciuta anche dai soggetti allergici. Le cause principali sono:

  • Allergie alimentari, in particolare quelle a: formaggio, noci, uova, arachidi, crostacei, frutti di mare
  • Allergie cause dall’ambiente, come i pollini, gli acari, fragranze o sostanze chimiche
  • Da farmaci come antibiotici, aspirine, antidiabetici o anticonvulsivanti.
  • Punture di api o vespe

L’orticaria non si presenta solo per ingestione, inalazione o iniezione dell’allergene. Anche il contatto diretto può provocarla, basti pensare alla reazione al lattice. Nella maggior parte dei casi l’orticaria da contatto è lieve, tuttavia nei casi molto gravi può insorgere uno shock anafilattico.

Orticaria cronica

prurito 2

A livello clinico, non è distinguibile da quella acuta. E’ la sua durata a far comprendere che si forma della forma cronica. Si potrae anche per 12 settimane. Dopo vi sono fasi di remissione, ma possono tornare dopo poco. Tra i fattori scatenanti principali troviamo l’alcol o lo stress, entrambi poi possono peggiorare i sintomi.

Molto spesso si tratta di reazioni auto immuni. Il sistema immunitario in pratica rilascia anticorpi che attanno in modo errato i tessuti e avviene la liberazione di istamina. Il motivo ovviamente non è chiaro. Altre volte l’orticaria cronica può dipendere da epatite, parassiti intestinali, ghiandola tiroide poco attiva o troppo attiva, e anche celiachia.

Alcune volte l’orticaria cronica viene peggiorata da stress, caffeina, alcol, alcuni farmaci, una pressione prolungata della pelle, alcuni alimenti, punture di insetti, espostizione a sbalzi di temperatura.

Orticaria da stress

Una delle cause dell’orticaria, come abbiamo appena visto, può essere proprio lo stress. E’ un problema molto diffuso e colpisce sia l’uomo che la donna. Non è una novità che lo stress alteri la chimica interna dell’organismo, provocano veri e propri squilibri ormonali.

L’orticaria può essere causata sia da forti tensioni che da stress cronico. Se con lo stress possono comparire ponfi e prurito, quando il corpo torna in una condizione di relax, l’orticaria scompare. Sembra che una delle tecniche per eliminare l’orticaria da stress sia proprio l’ipnosi. Cosa molto utile è comunque imparare a rilassarsi, sia per combattere l’orticaria sia per imparare a gestire meglio le proprie emozioni, cosa che risulterà utile sotto ogni punto di vista.

Questi ponfi vengono comunque attivati da allergeni come coloranti e additivi alimentari, alcuni alimenti, punture di insetti o assunzione di farmaci. Lo stress riduce la risposta immunitaria e rende il corpo incapace di fronteggiare in modo adeguato i vari allergeni.

Orticaria da freddo

E’ veramente possibile che uno schock termico provochi l’orticaria? Sembrerà strano, ma è proprio così. Il freddo può scatenare questa reazione cutanea in quelle persone che ne sono già predisposte. Si tratta comunque di una reazione che riguarda più il punto di vista estetico, e rimane quindi di interesse prevalentemente epidermico. La cute esposta al freddo si ricopre con dei ponfi arrossati. Le parti più colpite sono le mani, i piedi e il viso. E’ una reazione che può durare da pochi minuti fino ad alcune ore.

L’allergene in questo caso è il freddo. L’orticaria si presenta soprattutto in seguito a temperature molto basse, quando la pelle viene esposta a vento, neve, ghiaccio o acqua ghiacciata. Solitamente questa orticaria si limita alla cute. Una volta appurata la presenza di questa forma allergica, è importante cercare di proteggere la pelle dal freddo e dagli agenti atmosferici. Di inverno è necessario indossare indumenti caldi, guanti e berretti.

Orticaria bambini

L’orticaria nei bambini può essere causata sempre da punture di insetto, alimenti, contatto etc. Di solito scompare entro 2-3 giorni. Non deve comunque essere sottovalutata. E’ importante indagare. E’ frequente che i bambini ne soffrano. I pomfi prudono e tendono a comparire soprattutto in primavera e estate.

L’orticaria nei bambini può essere sintomo di un’alleria. Se ad esempio di presenta entro pochi minuti dall’assunzione di un cibo o un farmaco. Altre volte, quando compare anche a distanza di ore o giorni dall’assunzione di un cibo, può trattarsi di intolleranza. In questo caso sarà più difficile capire qual è la causa scatenante ed è necessario fare gli opportuni test allergologici.

Tra i cibi ai quali dobbiamo fare più attenzione troviamo le fragole, il pomodoro, gli spinaci, il cacao e il cioccolato, i frutti esotici e quella secca. Anche gli spinaci, i salumi e i funghi. Anche le uova, gli oli vegetali e il frumento.

Complicazioni dell’orticaria

Una delle complicazioni più frequenti dell’orticaria è l’angioedema. Secondo le stime 1 persona su 4 che soffre di orticaria acuta, e 1 ogni 2 che soffre di orticaria cronica, sviluppa l’angioedema. Può interessare occhi, labbra e genitali e può apparire in forma grave e molto improvvisa. E’ causato da un accumulo di fluidi interstiziali in modo più profondo. Solitamente dura 1-3 giorni e può essere seguita da una sensazione di bruciore nelle zone tumefatte, un restringimento delle vie aeree. Un rigonfiamento della congiuntiva.

Per alleviare il gonfiore venfono spesso utilizzati farmaci specifici, altre volte, nei casi più gravi, può essere necessaria l’iniezione di corticosteroidi.

Altre volte l’orticaria può essere il primo campanello d’allarme di una reazione allergica grave come l’anafilassi sistemica. Può evolversi in dispnea, collasso o debolezza, deve essere quindi trattata come emergenza medica.

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