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Mixoma: cause, sintomi e terapie

Il mixoma o mixoma cardiaco è una neoplasia cardiaca, un tumore del cuore di origine benigna che colpisce prevalentemente le persone con età superiore ai 50 anni. La parola benigna però rischia di sminuire l’impatto che questa comune forma di neoplasia possiede sull’organismo.

Mixoma: cause, sintomi e terapie- foto my-personaltrainer.it

Il rischio che un organo vitale come il cuore possa essere soggetto a forme tumorali spaventa, anche se quando si verifica si tratta sempre di forme benigne come il mixoma. Per completezza d’informazione si deve sapere che l’incidenza di tumore al cuore è bassissima (5 casi su un milione).

Il mixoma si presenta come una massa rotondeggiante e molto vascolarizzata con materiale mucoide, un complesso che conferisce al tessuto tumorale un aspetto molle e gelatinoso che può raggiungere notevoli dimensioni (4-8 centimetri di diametro) e può manifestarsi anche su spalla e coscia (mixoma intramuscolare).

Mixoma: cause

Non esiste ancora una causa preponderante della formazione del mixoma negli atri del cuore. Si sa solo che questa forma tumorale primitiva si sviluppa solo nel luogo dove è originata e tende a localizzarsi in una delle parti del cuore e nell’86% dei casi nell’atrio sinistro (mixoma atriale).

L’ereditarietà sembra essere l’unico elemento in comune, soprattutto per quanto riguarda il mixoma nelle donne: circa il 10% dei casi di tumore cardiaco sono ereditati (mixomi ereditari).

Sintomi

Sintomi del tumore cardiaco- foto mondomedicina.it

La più comune forma tumorale del cuore trasmette sempre la sua presenza con un corredo di sintomi che può manifestarsi costantemente o comparire all’improvviso, soprattutto in relazione all’assunzione di particolari posizioni del corpo.

Il carattere benigno del tumore cardiaco non corrisponde a una situazione priva di problemi e pericoli. Ma quali sono i sintomi del mixoma?

  • Astralgia
  • Brividi
  • Difficoltà a deglutire
  • Febbre
  • Gambe gonfie
  • Insufficienza respiratoria
  • Ipotensione
  • Pallore cutaneo
  • Perdita di peso
  • Sindrome di Raynaud
  • Sonnolenza
  • Stanchezza
  • Sudorazioni notturne
  • Svenimenti
  • Tachicardia
  • Tosse
  • Vertigini

Quando il tumore al cuore sviluppa sintomi costanti e importanti è possibile che si verifichi una vera e propria ostruzione cardiaca, ma solo in rarissimi casi le neoplasie cardiache possono rivelarsi infetti.

Diagnosi

Come diagnosticare il cancro al cuore- foto focus.it

Il sospetto di mixoma può richiedere innanzitutto le analisi del sangue per constatare se vi è un aumento dei valori di immunoglobuline sieriche e globuli rossi, presenza di globuli bianchi nei sangue e un numero di piastrine inferiori alla media come segnale della presenza di un cancro (al cuore in questo caso).

Solo in un secondo momento, il medico può optare per un’indagine ecografica per verificare la presenza o meno della massa tumorale a carico del cuore e interpretare al meglio tutti i sintomi riportati dal paziente.

In alcune situazioni può risultare difficile distinguere un mixoma da un trombo,  anche se i trombi sono fissi perché completamente adesi alle pareti mentre il mixoma è legato al setto interatriale da un peduncolo. In queste situazione poco chiare è possibile che si ricorra a Tac del torace e Risonanza Magnetica Nucleare.

Terapia

Terapia tumore al cuore- foto scienzaesalute.blogosfere.it

Una volta verificata la presenza di neoplasia cardiaca e la sua posizione rispetto al cuore, l’unica terapia possibile è l’intervento chirurgico. Sostanzialmente si procede con l’asportazione della massa e la rimozione di parte del tessuto sano circostante per diminuire drasticamente i rischi e la mortalità del paziente (le eventuali carenze di tessuto atriale vengono poi rimpiazzate con pezze sintetiche o di pericardio).

L’operazione di asportazione della massa tumorale avviene con un’anestesia generale e in circolazione extracorporea per immobilizzare completamente cuore e polmoni e si avvale di una macchina che sostituisce il cuore per pompare sangue e i polmoni per generare ossigeno.

Dopo il delicato intervento è necessario monitorare costantemente il cuore mediante delle ecografie utili a scongiurare la formazione di eventuali recidive del mixoma cardiaco.

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