Home Al Femminile Mamma Maternità consapevole: Un diritto dei più piccoli

Maternità consapevole: Un diritto dei più piccoli

Una donna che cerca un bimbo dovrebbe affrontare con sincerità alcune questioni, al fine di giungere ad una maternità consapevole. Tra queste troviamo:

 Abnegazione

  • Una madre dovrebbe essere disposta a sacrificare i suoi desideri per assicurare che i bisogni del suo bambino vengano soddisfatti. Non solo bisogni fisici, quali cibo, vestiti e riparo, ma anche i bisogni emotivi. La maternità comporta l’ascolto del bambino, del tempo trascorso a fare diverse attività con lui ed essere disposte ad affrontare e rispondere a tutte le preoccupazioni e le domande che i bambini possono avere. Queste idee possono sembrare ovvie e anche un po’ elementari per alcuni, tuttavia, molte madri non posseggono questa propensione e per un qualsiasi motivo, decidono di inseguire sforzi egoistici. In definitiva, il bambino viene lasciato vuoto e cercherà negli altri il mezzo per soddisfare il bisogno di affetto nella sua vita.

Amore Incondizionato

  • I bambini sanno fare del male e commettere errori, ma non importa quanto “perfetti o meno” possano sembrare, il ruolo di una madre è quello di mostrare amore incondizionato e tenerezza e affetto. Una madre che mostra solo l’amore per il proprio figlio quando si comporta “da copione” corre il rischio di provocare nel piccolo rabbia, amarezza e talvolta, anche ribellione. Un ottimo modo per contrastare tale atteggiamento è quello di riflettere, da parte della madre, sulle proprie imperfezioni infantili e sulle proprie disavventure, ricordandosi come si sentiva quando riceveva una tenera carezza, un abbraccio, un sorriso caldo e, cosa più importante … il perdono.

Disciplina e formazione

  • Disciplina significa formazione che corregge e/o perfeziona le facoltà mentali o di carattere morale. Per essere efficaci e correggere un comportamento sbagliato, si deve essere coerenti e fermi. Nessun bambino si diverte a essere disciplinato, al momento, tuttavia, questo tipo di formazione (se eseguito correttamente) verrà trasportato in altre aree della vita del bambino e lo aiuterà a crescere in modo corretto. La responsabilità di una madre è quella di aiutare e di plasmare il carattere del proprio bambino in modo costruttivo. Avere un buon carattere e una bussola morale solida, aiuterà il bambino a evitare molti problemi nell’adolescenza e nella vita adulta.

Non so se esista qualche formula segreta per essere una buona madre, ma la maternità consapevole è un diritto che ogni madre deve assicurare al proprio piccolo.

Essere una buona madre e avere consapevolezza della propria maternità significa mettere i figli in cima alla lista delle priorità. Certo esistono alti e bassi nelle stagioni della vita, ma i figli sono sempre importanti e ogni tanto occorre ricordare a se stessi che bisogna concentrarsi sui propri figli in modo che possano vedere l’amore che proviamo nei loro confronti.

E poiché si tratta di una professione impegnativa, dobbiamo porre al centro delle nostre attività quotidiane un “fine” . Vale a dire, che a un certo punto, per essere una buona madre, dobbiamo porci delle domande: “Quale è lo scopo della mia maternità?” e “Perché mettiamo sempre l’orologio al primo posto quando dobbiamo insegnare e formare i nostri figli?”

Quando avremo chiaro il nostro scopo, la gestione del tempo e delle risorse diventerà molto più facile.

Ma essere madre, non significa non avere più tempo per coltivare la propria persona. Essere madre non significa dover dedicare ogni ora di veglia e ogni goccia di energia per il proprio figlio. Occorre trovare degli spazi per rinnovarsi, in modo da poter essere una benedizione per loro.

In fondo, a nessuno piace una mamma stanca e irritabile!

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