Home Alimentazione Maggiorana: proprietà, usi e curiosità

Maggiorana: proprietà, usi e curiosità

La pianta della maggiorana o Origanum Majorana è un’erba aromatica appartenente alla stessa famiglia dell’origano comune, ma dal quale si differenzia per gusto leggermente amaro e aroma intenso.

Maggiorana pianta- foto giardinaggio.net

Si presenta come una pianta che può raggiungere un’altezza di 80-90 centimetri dai fiori color bianco rosa dalle varietà differenti:

  • Uszodi ungherese (si utilizzano i fiori)
  • Francia ungherese (produce prevalentemente foglie)
  • Marcelka ceca e Mirash polacca (usate come spezie)

In ogni caso, la parte più utilizzata resta il fogliame, che può essere usato come spezia sia fresco che essiccato.

Le foglie e i fiori essiccati della pianta maggiorana trovano impiego in campo erboristico e cosmetico, per lo più per formulare olii essenziali e tintura madre.

Composizione chimica

La maggiorana è composta da acqua, fibre, grassi, ceneri, proteine e zuccheri, il che restituisce un apporto calorico pari a 271 Kcal per 100 g di prodotto.  Dal punto di vista fitochimico va segnalata la presenza di:

  • minerali (manganese, calcio, potassio, rame, magnesio, ferro, fosforo, sodio, selenio e zinco)
  • vitamine (vitamina A, vitamina C, vitamine B1, B2, B3 e B6, vitamina E, vitamine K e J, betacarotene e folati alimentari, criptoxantina, luteina e zeaxantina)

L’olio essenziale di maggiorana è ricco di tannini, flavonoidi e terpeni. Tra i suoi componenti principali si possono rintracciare sabinene, terpinene, alfa-terpinene, gamma-terpinene,  terpinolene, terpineolo e acetato di linalile.

Proprietà della maggiorana

Proprietà maggiorana- foto casomaifivet.wordpress.com

Il complesso di fitochimici e dei principi attivi presenti nella pianta fresca, secca e ovviamente nell’estratto apportano notevoli effetti benefici sull’organismo:

  • Antitumorale – I flavonoidi, essendo degli antiossidanti, permettono alla maggiorana di combattere la formazione e la proliferazione delle cellule tumorali.
  • Antinfiammatorio – Il carvarolo è capace di bloccare l’enzima COX-2 responsabile della produzione di mediatori dell’infiammazione e della sensazione di dolore, un’azione che può essere esplicata anche con la semplice inalazione.
  • Antibatterico – Ancora una volta il cavarolo agisce come antibatterico contro molti funghi e batteri perché capace di danneggiare la loro membrana.
  • Antispasmodico – I terpeni della maggiorana inibiscono i movimenti della muscolatura liscia e probabilmente contrastano la produzione del neurotrasmettitore coinvolto nell’attivazione degli spasmi.
  • SedativoLa maggiorana influisce sui livelli di ormoni come adrenalina e serotonina, agendo come antistress e rilassante.
  • Diuretico – Questa erba aromatica sembra avere effetti positivi sulla minzione e sulla quantità di urina, favorendo l’eliminazione dei liquidi in eccesso nell’organismo.

Maggiorana: usi in cucina e fitoterapia

Usi della maggiorana- foto eticamente.net

La maggiorana ammette la coltivazione anche a livello domestico, soprattutto perché può essere piantata su terreni calcarei ben drenati ed esposti al sole. In alternativa è possibile trovare le foglie essiccate o sminuzzate sia nei supermercati forniti che nelle erboristerie. Ma come si usa la maggiorana?

  • Cucina – La maggiorana in cucina viene sfruttata per insaporire piatti a base di carne e pesce ma solo a fine cottura, considerando che il calore prolungato potrebbe inattivare i fitochimici.
  • Fitoterapia – Un solo cucchiaino di maggiorana fresca o estratto secco in infusione in acqua bollente per 10 minuti potrebbe bastare per ottenere infusi e tisane dall’effetto calmante e sedativo. La bevanda può essere utilizzata per far fronte a diverse patologie quali disturbi gastrointestinali (dopo i pasti per 2 o 3 volte al giorno), tosse e raffreddore (suffumigi per almeno 20 minuti), mal di gola (sotto forma di gargarismi) e dolori muscolari (bagno di almeno 10 minuti con massaggio su tutta la muscolatura del corpo).
  • Olio essenziale – Si tratta di un prodotto acquistabile in erboristeria in grado di contrastare la comparsa delle macchie scure sulla pelle: se la vitamina C precorre la ricostruzione del collagene, i flavonoidi contrastano la formazione di iper-pigmentazione causata dai radicali liberi.
  • Tintura madre – L’estrazione alcolica dei costituenti della pianta fresca produce un prodotto usato a livello topico come antibatterico e antifungino.
  • Omeopatia – Il potere calmante della maggiorana viene sfruttato nelle cure omeopatiche contro gli stati di ansia e l’insonnia.

Maggiorana: controindicazioni ed effetti collaterali

L’Origanum Majorana, come tutte le piante ed erbe officinali, può provocare alcuni effetti collaterali. Quando è meglio evitare l’assunzione dell’erba aromatica?

  • Durante le mestruazioni (l’azione spasmodica si sviluppa anche a livello uterino e per questo può comportare un aumento del flusso)
  • Gravidanza e allattamento (l’effetto calmante può trasformarsi in un effetto sedativo nei bambini)
  • Allergia (i soggetti allergici e le persone particolarmente sensibili possono manifestare problemi di irritazione della pelle)

Curiosità

Curiosità sulla maggiorana- foto cure-naturali.it

In molte parti d’Italia, la maggiorana è conosciuta anche con l’appellativo di Amaracus majorana o Origanum amaracus, denominazioni che rimarcano l’origine leggendaria della pianta e che affonda le sue radici nella mitologia greca.

La leggenda narra che presso la dimora del re di Cipro viveva Amaraco, un giovane ufficiale responsabile della custodia dei profumi del palazzo. Quando però il giovane ruppe un vaso che conteneva una fragranza pregiata, decise di lasciarsi morire.  Gli Dei, commossi da tanta dedizione, lo trasformarono in una pianta di maggiorana.

Nel medioevo si riteneva che la pianta avesse proprietà magiche e in particolare il potere di allontanare gli spiriti maligni.

In epoca passata, l’Origanum Majoranaa è stata un’ottima sostituta del luppolo nella preparazione della birra.

Durante le due guerre mondiali, in una condizione di estrema povertà, l’erba aromatica fu usata anche come sostituta del tabacco da fumo.

Ti è piaciuto l'articolo? Dai un voto!
[Totale: 0 Media: 0]

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui