Lenti progressive: cosa sono e come sono fatte

Sono numerose le persone che soffrono di più difetti visivi contemporaneamente soprattutto in età matura. Questa condizione comporta la necessità di correggere i difetti con più paia di occhiali, oppure di utilizzare delle lenti progressive. Si tratta di lenti che permettono di garantire la corretta visione da diverse distanze, da vicino come da lontano, con un unico paio di occhiali.

Come sono fatte le lenti progressive

Ogni paio di occhiali con lenti progressive deve essere perfettamente adattato a chi lo dovrà utilizzare. Le lenti progressive sono quindi altamente personalizzate, offrendo una visione di qualità a qualsiasi distanza.

Lo si fa utilizzando apposite tecnologie che consentono sia di misurare innanzitutto la performance visiva del singolo soggetto, sia di costruire le lenti con i processi più all’avanguardia, sia, infine,  di adattare le lenti alla montatura.

Le lenti progressive Zeiss offrono più zone di visione – da vicino, da intermedio e da lontano – integrandole in un’unica lente a transizione graduale. Per poterle produrre è necessario considerare i problemi visivi di chi le dovrà indossare, ma anche le sue esigenze di utilizzo, la forma del viso, lo stile di vita, il lavoro che svolge quotidianamente.

Le moderne tecnologie e gli innovativi metodi produttivi consentono oggi alle lenti progressive di superare i limiti che mostravano nel passato, con un netto miglioramento e ampliamento dei campi visivi, rendendo confortevole la visione in ogni direzione di sguardo e in movimento.

Come si costruiscono le lenti progressive

Grazie alla moderna tecnologia digitale e all’enorme potenza di calcolo dei moderni computer, è possibile oggi produrre ogni singola lente di occhiale considerando una incredibile quantità di parametri, sia ottici che individuali. Questo è ancor più importante per una lente progressiva.

Tutte le lenti progressive Zeiss sono costruite, ad esempio, usando una tecnologia chiamata freeform, che consente di disegnare ogni singola area di visione, in modo che risulti il più confortevole e il più nitido possibile.

Si deve, però, partire da un’attenta analisi delle esigenze visive, dello stile di vita e dei principali parametri anatomici e adattare perfettamente la montatura scelta per una corretta centratura.

Come si usano

Il passaggio alle lenti progressive richiede qualche ora fino a qualche giorno di allenamento per insegnare agli occhi a muoversi correttamente all’interno della loro superficie, ritrovando sempre la giusta focale.

Per utilizzare correttamente tali lenti è necessario muovere, infatti, gli occhi e la testa in modo corretto. In una prima fase è facile applicare comportamenti errati perché non si è abituati alle lenti progressive e ciò potrebbe causare una visione sfuocata.

Il corretto movimento degli occhi è in senso verticale, perché le zone con correzione differente sono disposte lungo l’asse longitudinale.

Per spiegare meglio: le aree per la visione a distanza si trovano nella parte alta; spostando lo sguardo verso il basso si focalizzano le aree intermedie e nella parte bassa la zona di visione dedicata alla lettura da vicino.

Fortunatamente Il sistema visivo si adatta rapidamente alle nuove abitudini, è sufficiente fare attenzione al movimento degli occhi e della testa per alcuni giorni, possibilmente indossando i nuovi occhiali continuativamente sin da subito.

Se l’adattamento alle lenti progressive non si verifica entro la prima settimana, è bene consultare l’ottico di fiducia.

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Luca M.

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Ciao! Mi chiamo Luca, sono a capo della redazione di Sanioggi.it da quando il sito è stato lanciato, nell'inverno del 2011.
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