Le sigarette di oggi: creano più dipendenza e fanno più male

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Fumare ormai si sa fa veramente male tanto che oramai tantissimi studi scientifici hanno dimostrato appieno gli effetti deleteri provocati anche da una sola sigaretta al giorno o attraverso l’esposizione breve e saltuaria verso il fumo passivo. Il tabacco infatti danneggia direttamente il DNA poiché, a differenza del passato, le sigarette di oggi, non solo fanno molto più male, ma soprattutto sono state create con l’unico scopo di rendere il fumatore schiavo della nicotina. Questo fatto è stato dimostrato da una ricerca coordinata da Regina Benjamin, il Surgeon General degli Stati Uniti.

Le sigarette di oggi si differenziano da quelle prodotte in passato poiché  rilasciano un quantitativo molto alto di nicotina, accelerando in questo modo il processo che porta alla dipendenza dalla sigaretta. Dunque ogni piccola e breve esposizione al fumo di tabacco può provocare dei danni molto gravi al DNA e favorire lo sviluppo di neoplasie maligne. “Il fumo del tabacco danneggia quasi ogni organo del corpo umano” ha spiegato Regina Benjamin.

Oggi sono oltre 40 milioni i fumatori in America e circa 4 mila minorenni ogni giorno provano il fumo e contraggono questo vizio. Il fumo di tabacco è la causa di quasi il 90% dei tumori ai polmoni. Per capire la gravità di questo fatto basti pensare che sono negli Stati Uniti le sigarette uccidono ogni anno oltre 400 mila. Detto ciò il costo complessivo per lo stato americano dal punto di vista delle cure e dell’assistenza sanitaria per i malati, si avvicina in questo modo ai duecento miliardi di dollari l’anno.

Intanto tutte le campagne promosse per eliminare il vizio del fumo sembrano non avere presa sui consumatori che invece aumentano sempre di più Sono dunque necessarie nuove campagne che puntino a toccare le “corde” giuste per aiutare i fumatori a smettere e ad evitare che altre persone, soprattutto i giovani, si avvicinino al vizio del fumo. Buone notizie, forse, solo dall’Unione Europea, da una ricerca compiuta infatti sembra che in questa zona il vizio del fumo sia diminuito, come anche quello dell’alcool, ma che sia invece in vorticoso aumento l’obesità, soprattutto fra i bambini.

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