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La Sindrome del Colon Irritabile

La Sindrome del Colon Irritabile

La Sindrome del Colon Irritabile è una patologia che colpisce l’ultimo tratto dell’intestino, provocando sintomi molto diversi che variano dalla stitichezza alla diarrea, dai crampi al gonfiore addominale. Non se ne conosce ancora né una causa né una cura e, a tutt’oggi, l’unico approccio efficace per migliorarne la sintomatologia sembra essre la scelta di un regime alimentare attento e di uno stile di vita poco stressante.

sindrome del colon irritabileLa Sindrome del Colon Irritabile (Irritable Bowel Syndrome, IBS) è caratterizzata da una serie di disturbi molto variabili che coinvolgono il tratto finale dell’intestino e danno una compromissione generale della regolarità dell’alvo. Chi soffre di questa patologia alterna periodi di stipsi (o stitichezza) ad altri di diarrea e gonfiore addominale.

Il termine “irritabile” non è utilizzato a caso: la maggiorparte di coloro che soffrono di questa malattia accusano un evidente aggravarsi della sintomatologia durante gli eventi stressanti. Lo stress però può aggravare i sintomi ma mai causarli.
Inoltre la malattia in fase quiescente può essere scatenata nuovamente da un episodio acuto di diarrea, dall’uso eccessivo di lassativi o di farmaci antidiarroici.

Non si conoscono ancora con esattezza le cause di questa sindrome ma nella comunità scientifica predominano due differenti scuole di pensiero: la prima identifica l’agente scatenante in un problema del sistema nervoso; la seconda, in base al fatto che i soggetti affetti siano per lo più donne, ipotizza come causa uno squilibrio ormonale.

Data la variabilità dei sintomi e la mancanza di un agente eziologico riconosciuto, non è facile fare diagnosi di colon irritabile. Di solito si è usi farla dopo aver osservato la presenza nell’arco di 12 mesi, per almeno 12 settimane (non necessariamente consecutive) di dolore o fastidio addominale che presenta come minimo 2 delle seguenti caratteristiche:

  • diminuisce dopo essere andati corpo;
  • insorge accompagnato ad un cambiamento nella frequenza delle evacuazioni;
  • insorge accompagnato ad un cambiamento della consistenza delle feci.

Inoltre aiuta nella diagnosi la concomitanza di altri sintomi quali: l’alterata frequenza delle evacuazioni, l’alterata consistenza della materia fecale, la presenza di muco nelle feci ed il gonfiore addominale.

Sono sempre consigliati degli esami per escludere la presenza di altre patologie con quadro clinico simile. Ad esempio l’Antigliadina, per controllare la positività agli anticorpi AGA che segnalano il morbo Celiaco; il Breath test per constatare la presenza dell’Helicobacter Pylori in ambiente gastrico; la Colonscopia per escludere cause organiche come diverticoli  o tumori; l’esame delle feci per verificare la presenza di parassiti nocivi o miceti; ed anche test alimentari per allergie o intolleranze.

A tutt’oggi non si è ancora riusciti a trovare una cura efficace contro la sindrome del Colon Irritabile ma, nella maggior parte dei casi, è possibile controllare con successo i sintomi più leggeri cambiando dieta e, dove possibile, modificando lo stile di vita in modo da diminuire lo stress.

Non è affatto facile compilare una lista di alimenti consigliati e sconsigliati valida per tutti, soprattutto perché questa sindrome è caratterizzata da quadri clinici diversi, con sintomi spesso diametralmente opposti tra loro. La scelta più saggia consiste nella compilazione di un diario giornaliero, dove segnare scrupolosamente i diversi effetti provocati dai diversi alimenti.

Dopo qualche settimana di osservazione sarà utile portare i risultati ottenuti al proprio medico, in modo da concordare assieme un regime dietetico equilibrato, vario e personalizzato. Regime da assumersi in piccoli pasti frequenti, masticando con calma ed assumendo un’adeguata quantità di liquidi.

E’ importante regolare in generale anche il proprio stile di vita, che deve divenire il meno stressate possibile, e per ottenere ciò sono caldamente consigliate anche discipline quali lo yoga ed il training autogeno.

Durante gli attacchi acuti il medico può prescrivere farmaci antidiarroici o lassativi per regolare l’alvo, e anticolinergici contro gli spasmi dolorosi.

Nei casi in cui la sintomatologia sia particolarmente importante ed invalidante il paziente può avvilirsi a tal punto da cadere in depressione. Allora sono dunque consigliati gli antidepressivi triciclici o gli inibitori selettivi del reuptake della serotonina (SSRI). Che hanno la duplice funzione di alleviare la depressione e inibire l’attività dei neuroni che controllano l’intestino.

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