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La pancia gonfia e l’alimentazione sbagliata

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Quando si parla di pancia gonfia non ci si riferisce al grasso in sovrappiù.  Ma a un ventre prominente dove lo strato adiposo sottocutaneo è abbastanza ridotto, ed il volume aumentato è dovuto principalmente alla ritenzione idrica e all’accumulo di aria nell’intestino.

Il problema, in realtà, non è solo di natura estetica ma riguarda anche e soprattutto la qualità della vita.

Ad una pancia gonfia spesso si accompagna una fastidiosa pesantezza  e, nei casi più gravi, anche una facile affaticabilità ed una difficoltà nella respirazione, con fiato corto, in seguito a sforzi ridotti e quotidiani.

Questo tipo di disturbo colpisce più frequentemente le donne rispetto agli uomini e si presenta tipicamente poco prima del ciclo mestruale o dopo i pasti. Nel primo caso il gonfiore è dovuto soprattutto a ritenzione idrica ed ha un’origine di natura ormonale. Nel secondo caso  invece il disturbo è legato ad una scelta mal ponderata degli alimenti ingeriti.

Non bisogna necessariamente pensare subito a delle intolleranze alimentari, ma è consigliabile provare in prima istanza semplicemente a migliorare la propria alimentazione, le proprie abitudini alimentari.

Sono ad esempio da evitarsi quei cibi che, raggiunto l’intestino, fermentano producendo gas e provocando quindi tensione addominale. Tra questi: i legumi, i cavoli, i broccoli, le cipolle crude, il latte ed i formaggi freschi.
Inoltre bisognerebbe cercare di limitare l’assunzione dei prodotti lievitati, quali pane e pasta, delle carni rosse e fibrose, dei molluschi e della selvaggina.

Infine, oltre al “cosa” sarebbe il caso di porre l’attenzione anche al “come”, al come questi alimenti vengono assunti. Ad esempio, peggiorano il gonfiore addominale i cibi fritti o troppo conditi. La frutta non andrebbe mangiata a fine pasto poiché, a causa della ritardata digestione, provoca fermentazione o addirittura putrefazione. E le verdure sarebbero da assumersi sempre cotte per facilitarne la digestione.

Tra gli alimenti fortemente consigliati rientrano invece lo yogurt ed i formaggi stagionati, ricchi di fermenti lattici benefici per l’intestino, ed il pesce ricco di Omega 3 che, ovviamente non fritto, riduce l’infiammazione delle pareti intestinali.

Oltre a queste attenzioni è consigliabile anche limitare l’assunzione di bibite gasate ed alcolici, in favore di acqua a basso contenuto sodico e tisane o decotti, specialmente al finocchio. Seguendo questo regime alimentare, attento ma non limitante, basteranno poche settimane per ridurre il gonfiore ed il suo corollario di fastidiosi disturbi.

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