Jet lag: cos’è, significato, cause, sintomi, trattamenti e rimedi

Chi ha viaggiato all’estero almeno una volta nella vita potrebbe aver subito gli effetti del cosiddetto jet lag. Ma cos’è esattamente? Qual è il suo significato?

Il jet lag è uno degli argomenti più discussi tra i viaggiatori e le persone che progettano un viaggio all’estero, ma non tutti sanno precisamente cosa sia e quali implicazioni abbia.

Di fatto è un fenomeno molto comune (e non pericoloso) che potrebbe coinvolgere chiunque; non a caso si parla anche di jet lag nei bambini.

Jet lag: Cos’è esattamente?

Per capire cos’è il jet lag dobbiamo riferirci alla traduzione letterale di disritmia, vale a dire un’alterazione del normale ciclo fisiologico sonno/veglia che compare a seguito di un viaggio lungo.

Il viaggiare oltrepassando vari meridiani sconvolge i bioritmi naturali dell’organismo dando vita al jet lag o al suo sinonimo italiano di “mal di fuso orario” o  “sindrome da fuso orario”.

Cause

La causa principale del jet lag nel suo significato più conosciuto è l’alterazione del ritmo circadiano che caratterizza l’equilibrio biologico dell’organismo.

A grandi linee l’orologio biologico è tarato per funzionare su un ritmo di 24 ore e quindi secondo la suddivisione tra giorno e notte.

Quando tale ritmo viene sconvolto da un viaggio su lunghe distanze e dall’attraversamento di vari meridiani allora si manifesta dissociazione tra il ritmo circadiano e gli input ambientali.

Il corpo prova ad adattarsi velocemente alla nuova condizione di luce/buio e di sonno/veglia, ma si stressa a tal punto da rimandare dei segnali più o meno lievi.

Jet leg: Sintomi

I sintomi dell’effetto jet lag possono variare in termini di entità e durata a seconda della direzione del viaggio, degli orari di partenza e di atterraggio e della quantità di fusi percorsi.

Tra i disturbi più comuni ci sono senza dubbio malessere generale, confusione, affaticamento, disturbi gastrointestinali, disturbi del sonno, mal di testa e difficoltà a restare concentrati e reattivi.

Il viaggio potrebbe essere stato talmente faticoso da causare un’alterazione della produzione ormonale, variazione dei valori della pressione e aumento dello stress.

Ma il jet lag quanto dura? Diciamo che bisognerebbe recuperare circa un’ora ogni giorno per riprendere il ritmo circadiano, ma solitamente la situazione dovrebbe rientrare entro qualche giorno se si sono superati un paio di fusi orari o perdurare anche fino a 10 giorni se si sono attraversati oltre 8 meridiani.

A influenzare la durata del jet leg può essere anche la direzione dello spostamento: da est a ovest dura più o meno la metà dei fusi orari attraversati mentre da ovest a est richiede due terzi dei meridiani percorsi.

Come evitare il jet leg

Chi si appresta a compiere lunghi viaggi per lavoro, piacere o necessità può prevenire il jet leg o attenuare i suoi sintomi mettendo in atto qualche piccolo accorgimento.

  • Prima di partire – È bene allenare il corpo alle nuove abitudini variando l’orario in cui si va a dormire o ci si alza, adattando gli orari in cui si consumano i pasti principali e organizzando l’esposizione alla luce in base al luogo di partenza e la località di arrivo.
  • Durante il viaggio – Può aiutare mantenersi leggeri, evitare bevande eccitanti e idratarsi il più possibile.
  • Dopo l’atterraggio – È meglio riposarsi almeno mezz’ora in modo da ricaricarsi e allo stesso tempo mantenere quella stanchezza che agevola il sonno. Inoltre bisogna evitare le bevande eccitanti.

Jet lag: Cure e soluzioni

La prima cosa da sapere è che il jet leg in italiano “sindrome da fuso orario” non richiede una terapia specifica, ma potrebbe generare conseguenze più gravi in caso di viaggi intercontinentali frequenti.

Nei casi in cui il “mal di fuso orario” o jet leg diventi disturbo limitante allora il medico può optare per un trattamento farmacologico, un’integrazione alimentare o una terapia fototerapica.

  • Farmaci – Il medico può prescrivere alcuni medicinali formulati per favorire il sonno durante il viaggio e il riposo nel luogo di destinazione.  
  • Melatonina – Si tende a gestire il jet leg con la melatonina sotto forma di integratore perché favorisce l’adattamento del corpo al nuovo fuso orario e il recupero di un nuovo ciclo sonno/veglia.
  • Fototerapia – Questa terapia sottopone la persona all’esposizione di fonti luminose in modo da sfruttare la capacità della luce solare di influenzare il ritmo circadiano.

Jet lag e altri rimedi naturali

La melatonina può essere considerato un rimedio naturale contro il jet leg, ma non è l’unica soluzione naturale che si può utilizzare per superare lo shock.

Per contrastare il jet lag con rimedi naturali alternativi si può fare affidamento anche sulle proprietà distensive e rilassanti di piante come la camomilla, la valeriana e la passiflora.

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Myriam Amato

Informazioni sull'autore
Laureata in Informazione e sistemi editoriali, amante della cultura orientale e appassionata di benessere, salute e fitness.
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