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Integratori zafferano: cosa sono e a cosa servono

Gli amanti della buona cucina sapranno sicuramente che lo zafferano è una spezia pregiatissima, l’unica capace di conferire un colore giallo e un sapore amarognolo alle pietanze.  Quello che forse non sanno è che i suoi estratti possono essere usati anche come medicinale. Scopriamo gli integratori zafferano!

Zafferano- foto sg.asiatatler.com

Il potere colorante e aromatizzante dell’Oro rosso lascia spazio a proprietà antistress, antidepressive e ansiolitiche, specialmente quando l’umore è altalenante e la tristezza entra a far parte della routine.

Lo zafferano è una spezia che si ottiene dall’essicazione degli stigmi del fiore del Crocus sativus L., conosciuto meglio come zafferano vero.

Gli stigmi del fiore contengono carotenoidi eterosidi come la crocina (responsabile del potere colorante), l’alfa carotene, il beta-carotene, la zeaxantina e il licopeno.

Durante l’essiccazione, però, la picrocrocina libera l’aglicone che perde una molecola d’acqua e dà origine al safranale, l’elemento dell’olio essenziale di zafferano che fornisce il suo aroma acuto.

Proprietà officinali

Zafferano stilli- foto pinterest.com

Sin dai tempi più antichi lo zafferano è stato utilizzato per gestire gli stati infiammatori, i problemi alla gola e i disturbi mestruali mentre la medicina ayurvedica lo ha elevato a toccasana per l’asma, i raffreddori e le artriti e raffreddori e come afrodisiaco e adattogeno.

Oggi è stato dimostrato che l’estratto di zafferano conserva una proprietà antiossidante, antiinfiammatoria e antidepressiva e favorisce l’apprendimento e la memoria.

Purtroppo l’alto potenziale tossico dell’Oro rosso (se assunto in dosi eccessive) ha relegato la pianta soltanto a scopi culinari.

Malgrado la luce rossa sul suo utilizzo per scopi terapeutici, lo zafferano è finito al centro di diverse ricerche dirette ad approfondire ulteriori proprietà applicabili in campo medico.

Quali sono i benefici di un integratore zafferano?

Menopausa- foto resveralife.com

Le applicazioni dello zafferano per il trattamento di disturbi più o meno lievi non sono non sono state ancora approvate e supportate da verifiche.

Ciò detto, anche se potrebbero essere prive di una reale efficacia terapeutica, è possibile tentare questa strada naturale con un integratore a base di estratto di zafferano (sempre rispettando le indicazioni delle case produttrici e i consigli di esperti).

Zafferano e depressione

Secondo alcune ricerche dell’Oro rosso nasconde proprietà simili a quello dell’antidepressivo imipramina in caso di depressione lieve o moderata. Lo zafferano è antidepressivo?

A tal proposito è stato ipotizzato che un integratore zafferano sull’umore avrebbe una grande influenza in quanto il safranale e la crocina possono impedire la ricaptazione di dopamina, norepinefrina e serotonina.

In pratica rimanendo nel cervello per un periodo più lungo, queste sostanze regolerebbero l’umore e lotterebbero contro la depressione.

Menopausa

Gli integratori zafferano possono essere utilizzati per contrastare i disturbi umorali legati alla menopausa.

La produzione ridotta degli estrogeni influenza anche il cervello: l’ipotalamo sviluppa una certa insofferenza e il lobo libico causa stati depressivi e un cattivo funzionamento della memoria.

Zafferano e dieta

Altre ricerche hanno evidenziato come si possa usare lo zafferano per dimagrire. L’estratto aumenterebbe il senso di sazietà e ridurrebbe l’appetito.

È proprio per questo che in commercio è possibile trovare diversi integratori zafferano che promettono un aiuto concreto per tornare al peso forma.

Disfunzioni cognitive

La composizione chimica dello zafferano e del suo estratto secco vanta capacità antiossidanti e può essere utilizzata per problemi di tipo cognitivo.

Alcuni studi , per esempio, hanno indagato sulle potenziali virtù neuroprotettive dell’estratto di zafferano integratore e in particolare della crocina, proponendo un suo possibile utilizzo come coadiuvante nelle terapie contro malattie neurodegenerative caratterizzate da stress ossidativi.

Assumere crocina, crocetina, picrocrocina e safranale sarebbe sufficiente a stimolare l’apprendimento e la in quanto il loro potere antiossidante protegge le strutture del cervello dai danni ossidativi perpetuati dai radicali liberi.

Questa azione antiossidante ha lasciato spazio all’ipotesi di un suo possibile utilizzo contro il cancro, ma è ancora tutta da dimostrare.

Antidolorifico

Alcuni studi hanno fatto leva sulla capacità dello di alleviare i sintomi della menopausa per dimostrare che potrebbe essere utilizzato come analgesico in caso di gengivite, disturbi della dentizione e molto altro.

Controindicazioni ed effetti collaterali

Zafferano e allattamento- foto mother.ly

Come già accennato, l’assunzione di zafferano in piccole dosi non dovrebbe causare particolari problemi. Tutto cambia se lo si assume in dosi eccessive: nausea, coliche intestinale, stordimento, vertigini, torpore, sanguinamenti, coliche intestinali e altro.

L’iperdosaggio manifesta tutto il potenziale velenoso dell’Oro rosso e per questo potrebbe essere necessaria l’assunzione di carbone attivo o addirittura una lavanda gastrica.

Per quanto riguarda le controindicazioni, invece, è opportuno non assumere integratori zafferano in caso di sensibilità accertata verso uno o più sostanze e in caso di gravidanza per via del fatto che stimola le contrazioni uterine.

Che dire del rapporto tra zafferano e allattamento? Forse è meglio non assumerlo in caso di allattamento come forma di cautela.

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