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Integratori vitaminici naturali e sintetici a confronto

Abbiamo parlato spesso di integratore mono e multivitaminici come di supporti indispensabili in caso di carenze vitaminiche o problemi lievi. Ma conosciamo la differenza tra integratori vitaminici naturali e sintetici?

Integratori di vitamine- foto malte-mittermeier.de

Le vitamine idrosolubili (solubili in acqua) come la vitamina C e le vitamine del gruppo B e le vitamine liposolubili (solubili nei grassi) come la vitamina A, la vitamina D, la vitamina E e la vitamina K risultano determinanti per evitare l’invecchiamento cellulare, lo stato di malnutrizione, i problemi all’apparato cardiocircolatorio e i vari disturbi che possono derivare dalla carenza vitaminica.

Sebbene esistano delle vitamine prodotte dall’organismo (es. vitamina D), la maggior parte delle vitamine arrivano dagli alimenti di origine vegetale e animale.

L’uso di integratori vitaminici naturali e sintetici, invece, provvede all’impossibilità della dieta di fronteggiare il fabbisogno vitaminico giornaliero a causa di condizioni particolari.

Tipi di vitamine

Vitamine- foto binj.com

Il mercato di riferimento offre una vasta gamma di integratori vitaminici naturali e sintetici mono e multivitaminici tra cui scegliere in maniera consapevole.

  • Integratori vitaminici naturali – Le vitamine vengono estratte da fonti naturali come piante officinali oppure oli vegetali.
  • Integratori vitaminici sintetici – Le formulazioni presentano aggiunte o utilizzo esclusivo di vitamine nate in laboratorio in modo da migliorare il potere d’azione.
  • Integratori mono vitaminici – Questo genere di integratori contengono una vitamina, spesso in combinazione con uno o più sali minerali, per coprire la carenza di una sola vitamina.
  • Integratori multivitaminici – Esistono combinazioni differenti che, insieme a minerali, che promettono di completare la dieta.

Benefici

Glutine- foto sylcom.fr

Oltre alla carenza vitamina dettata da una dieta squilibrata, esiste l’avitaminosi legata a particolari patologie.

  • Celiachia – L’integrazione di vitamine idrosolubili come la vitamina A, la vitamina D, la vitamina E e la vitamina K sopperiscono all’inadeguato assorbimento a livello intestinale in caso di celiachia.
  • Pellagra – La patologia determinata da una carenza delle vitamine del gruppo B e della vitamina PP necessita di integrazione vitaminica specifica.
  • Anemie – La carenza di emoglobina e globuli rossi risulta maggiore in caso di carenze vitaminiche e per questo un’integrazione di vitamina B12, ferro e acido folico possono contrastare tale pericolo.
  • Scorbuto – La patologia legata alla carenza di vitamina C può essere trattata con la somministrazione vitaminica.
  • Rachitismo – L’integrazione di vitamina D potrebbe contrastare la carenza che determina il rachitismo, una malattia che impedisce l’assimilazione del calcio indispensabile per la crescita nei bambini.
  • Malattie dell’occhio – Lo stress ossidativo provoca danni alla retina e varie malattie dell’occhio e in questo caso le vitamine antiossidanti E, C e A potrebbero aiutare a contrastare la degenerazione dei problemi alla vista.
  • Alcolismo – La carenza di vitamine del gruppo B provocata dal consumo eccessivo di alcol potrebbe essere reintegrata nell’immediato con integratori alimentari, anche se le ripercussioni sulla salute a lungo andare potrebbero essere gravissime.

Quando assumere gli integratori vitaminici?

Neonato- foto publicdomainpictures.net

Gli integratori vitaminici naturali e sintetici possono essere necessari in determinati momenti della vita, quando il corpo necessita di un extra vitaminico. Quando?

  • Neonati – L’integrazione di vitamina D sopperisce alla scarsa esposizione (giustificata) dei neonati al sole mentre la vitamina K interviene nella corretta coagulazione del sangue.
  • Menopausa – Gli scompensi della menopausa possono essere gestiti attraverso un’integrazione di fitoestrogeni per l’equilibrio ormonale, vitamina B6 e magnesio per il sistema nervoso e calcio e vitamina D per prevenire i danni dell’osteoporosi.
  • Gravidanza – Il periodo di gestazione richiede un surplus di vitamine del gruppo B per sostenere lo sviluppo del sistema nervoso e della vitamina D per la formazione ossea, oltre all’acido folico.
  • Anziani – L’invecchiamento fisiologico può essere gestito con integratori a base di vitamina D per rinforzare le ossa e le vitamine del gruppo B per supportare il sistema nervoso e la mobilità.
  • Sport – L’attività sportiva può richiedere il supporto di integratori multivitaminici: vitamina D come ricostituente naturale per le ossa, vitamine del gruppo B per il metabolismo energetico e vitamine antiossidanti per contrastare l’azione dei radicali liberi prodotti dall’esercizio fisico.
  • Dieta – La dieta vegana e vegetariana, escludendo o riducendo prodotti di origine animali, inficia sulla percentuale vitaminica (vitamina D, vitamina H e vitamine del gruppo B).

Integratori vitaminici naturali e sintetici: quali sono i migliori?

Alfa-tocoferolo- foto ptole.pregames.info

Non si può affermare in senso assoluto quale sia la forma integrativa migliore tra gli integratori alimentari naturali e sintetici.

Il problema è che non è facile schierarsi completamente a favore di una o dell’altra forma di integrazione o individuare il miglior multivitaminico o mono vitaminico, specialmente perché l’effetto della vitamina sull’organismo risulta praticamente lo stesso.

Le differenze tra integratori vitaminici naturali e sintetici sono complesse perché legate alla reazione di ogni vitamina con altre sostanze.

Gli integratori di vitamine fanno ingrassare?

Integratori – foto healthdesk.it

L’idea comune che gli integratori vitaminici facciano ingrassare deve cedere il passo al fato che le vitamine e i minerali sono micronutrienti, vale a dire elementi privi di energia e calorie.

Non è raro, però, che l’organismo con carenza vitaminica tenti di sopperire la situazione aumentando il senso di appetito, aprendo la strada all’accumulo di peso.

La situazione cambia chiaramente se l’integratore contiene zuccheri aggiunti come il saccarosio, caso più probabile negli integratori multivitaminici naturali e sintetici e negli integratori effervescenti.

Effetti collaterali e rischi

Effetti collaterali- foto sbs.com.au

Il sentimento di avversione comune verso gli integratori vitaminici è legata dalle campagne pubblicitarie che gridano al “miracolo”.

Ovviamente gli integratori vitaminici naturali e sintetici rappresentano una soluzione per vivere bene, ma nella gran parte dei casi è sufficiente mangiare frutta e verdura e mantenere un’alimentazione equilibra per eludere le carenze vitaminiche.

L’uso eccessivo di preparati naturali e sintetici potrebbe riservare effetti anche molto dannosi. Quali?

  • Intossicazione – Le vitamine liposolubili tendono a depositarsi nell’organismo determinando un’intossicazione con effetti dannosi (vitamina A su fegato e milza, vitamina D sulle ossa e così via).
  • Problemi renali – La presenza di sali minerali potrebbe favorire la formazione di calcoli renali e complicazioni in soggetti afflitti da tali problematiche.
  • Interazioni farmacologiche – Le integrazioni potrebbero entrare in interazione con i principi attivi di diversi farmaci.
  • Squilibrio – Gli integratori multivitaminici rischiano di aumentare lo squilibrio vitaminico, peggiorando la situazione.
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