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Integratori di tirosina: cosa sono e a cosa servono

Gli integratori di tirosina vengono spessi inclusi nella categoria delle formulazioni alimentari per lo sport, ma non sempre si conosce il ruolo importante che l’aminoacido non essenziale tirosina svolge all’interno dell’organismo.

Amino-tirosina- foto blog.nutritioncenter.it

La tirosina è un aminoacido non essenziale per l’organismo umano, ma questo non significa che non può diventare importantissimo in condizioni di carenza di fenilalanina.

L’amino-tirosina può essere sintetizzato a partire dall’aminoacido essenziale fenilalanina grazie all’aggiunta di un gruppo ossidrilico OH al suo anello aromatico.

Tirosina: cos’è, proprietà e potenziali benefici

Ipotiroidismo- foto verywell.com

È possibile considerare la tirosina come un aminoacido di partenza per la sintesi di neurotrasmettitori come la dopamina, l’adrenalina e la noradrenalina.

L’amino tirosina preserva proprietà adattogene fondamentali per migliorare le risposte dell’organismo in situazione di stress psicofisici intensi.

In questo senso è stato riscontrato che l’integrazione di questo aminoacido, come precursore di dopamina e noradrenalina, possa essere coadiuvante al trattamento di episodi di depressione.

Si tratta di un aminoacido necessario alla sintesi di melanina, vale a dire il pigmento cutaneo  responsabile del colore della pelle, degli occhi e dei capelli.

Non bisogna dimenticare la tirosina e la tiroide sono strettamente legate dal processo di sintesi degli ormoni tiroidei.

E, visto che questo aminoacido migliora la funzionalità dei neurotrasmettitori stimolanti, viene utilizzata come supplemento per contribuire alla sintesi proteica, potenziare la performance negli allenamenti e soffrire meno l’affaticamento.

L’aminoacido influisce positivamente anche sul metabolismo dal momento che funge da precursore della tiroxina, un ormone che accelera il metabolismo e regola il senso di fame.

Integratori di tirosina

L-tirosina- foto migliorinootropiitalia.com

Gli integratori che contengono questo aminoacido puntano a sostenere l’organismo interessato da malnutrizione calorico-proteica perché bassi livelli di questo aminoacidi possono provocare ipotensione, bassa temperatura corporea e ipotiroidismo.

La tirosina è presente negli alimenti come prodotti della soia, alimenti ricchi di proteine (pollo, tacchino e pesce), frutta (banane e avocado), semi oleosi (semi di zucca e semi di sesamo), frutta secca (es. mandorle) e latte e i suoi derivati.

In realtà l’organismo riesce a produrre tirosina da sé in età adulta e per questo la carenza di amino-tirosina, oltre che da un’errata alimentazione priva di proteine, potrebbe essere determinata da una condizione chiamata fenilchetonuria.

La fenilchetonuria è una malattia metabolica ereditaria che compromette il metabolismo della fenilalanina e la sua trasformazione in amino-tirosina, una condizione riconoscibile dagli elevati livelli di fenilalanina e di alcuni derivati nelle urine.

Il deficit causato da regime alimentare ipocalorico e ipoproteico può essere gestito attraverso le integrazioni di tirosina con effetti abbastanza positivi.

Le dosi terapeutiche o gli integratori di tirosina generalmente consigliati per sostenere le funzioni vitali dell’organismo sono di 500-1000 mg di L-tirosina da assumere almeno 3 volte al giorno prima dei pasti.

Un corretto apporto del precursore della tiroxina, infatti, permette di migliorare le funzioni dell’organismo:

  • Umore – Il precursore di importanti neurotrasmettitori permette di regolare l’umore e promuovere le capacità cognitive in caso di depressione, disturbi del sonno e deficit dell’attenzione.
  • Abbronzatura – L’aminoacido viene sfruttato per stimolare la produzione di melanina e agevolare l’abbronzatura della pelle.
  • Peso corporeo – È possibile usare la tirosina per dimagrire nella misura in cui la tirosina accelera il metabolismo, regola il senso di sazietà e favorisce la perdita di peso.
  • Prestazione sportive – Un integratore può essere utile per migliorare le performance sportive giacché incide sul senso di fatica che si percepisce durante una sessione di allenamento intensa.

Carenza di tirosina

Aumento del senso di appetito- foto blog.kalibradiet.com

Generalmente la carenza di amino-tirosina, frutto di una malattia ereditaria o di un’alimentazione priva di proteine, comporta un quadro sintomatologico molto variegato:

  • Alterazione dell’umore
  • Aumento del senso di appetito
  • Bassa temperatura del corpo
  • Ipotensione
  • Ipotiroidismo

Eccesso di L-tirosina

Mal di testa- foto farmaciapoggi.it

Le integrazioni di aminotirosina, però non devono commettere l’errore di aumentare a dismisura la percentuale dell’aminoacido necessaria a sostenere le funzioni corporee a cui è destinata.

Un eccesso dell’aminoacido non essenziale potrebbe favorire alcune variazioni del benessere generale, proprio come succede per una situazione di carenza:

  • Irritabilità
  • Mal di testa
  • Nausea
  • Perdita dell’appetito
  • Stati diarroici
  • Vomito

Controindicazioni

Controindicazioni L-tirosina- foto videohive.net

Gli integratori di tirosina devono essere usati con prudenza in caso di presenza di emicrania e cefalea in quanto l’integrazione potrebbe aumentare la sintesi di tiramina ed esasperare tali disturbi.

L’assunzione va evitata in caso di terapie a base di farmaci MAO-inibitori per l’alto rischio di crisi ipertensive con danni cardiaci che potrebbero manifestarsi.

Non c’è nessun migliore integratore di tirosina al mondo che può evitare di consultare il medico anche in caso di ipotiroidismo, morbo di Graves e alcuni farmaci specifici.

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