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Integratori in gravidanza: fanno male? Si o no? Quali scegliere?

La gravidanza rappresenta un momento particolare per la donna in quanto subisce dei cambiamenti e ospita una nuova vita nel proprio grembo. Ma serve davvero assumere gli integratori in gravidanza?

Gravidanza e integratori- foto alobacsi.com

Molto spesso i ginecologi consigliano l’assunzione di integratori alimentari in gravidanza per rinforzare i micro e macro nutrienti provenienti dall’alimentazione in modo da sostenere la gestazione e assicurare al piccolo tutto ciò di cui ha bisogno per crescere in modo regolare.

Il corpo della donna subisce una serie di cambiamenti ormonali, biologici e fisiologici che agiscono per gestire uno scambio placentare tra madre e feto in grado di sostenere i ritmi della gravidanza e la crescita del nascituro.

Va da sé la futura mamma deve fare attenzione a mantenere uno stile di vita alimentare equilibrato e ad evitare l’assunzione di sostanze dannose per il bebè: 70 Kcal giornaliere in più nel primo trimestre, 260 Kcal giornaliere in più nel secondo trimestre, 500 Kcal giornaliere in più nel terzo trimestre e durante l’allattamento.

Secondo le osservazioni dell’Autorità europea per la Sicurezza Alimentare, quindi, sarebbe sufficiente mantenere un’alimentazione bilanciata per sostenere i cambiamenti del corpo durante la gravidanza e l’allattamento.

La definizione del fabbisogno giornaliero delle future e neo mamme, però, non esclude l’uso di integratori in gravidanza in alcune situazioni particolari.

Integratori da prendere in gravidanza

Acido folico- foto cofa.org.ar

La futura mamma deve saper riconoscere le sostanze fondamentali per sostenere il suo corpo in continuo cambiamento e lo sviluppo di organi e tessuti del feto.

  • Acido folico – La vitamina B 9 previene la comparsa di difetti della spina bifida, preeclampsia, ritardo della crescita e malformazioni cardiovascolari.
  • Ferro – Questo elemento risulta fondamentale per l’ossigenazione dei tessuti e per prevenire lo stato anemico della gravidanza e del post parto.
  • Calcio – Il calcio è importante per sostenere la formazione delle ossa del nascituro e mantenere in salute ossa e denti della mamma, oltre che a prevenire le emorragie, favorire l’attività cardiaca ed evitare i crampi.
  • Vitamine – Le vitamine in gravidanza sono importanti per varie attività: la vitamina C per la formazione del collagene e la riparazione dei tessuti, la vitamina E per assolvere alle funzioni biologiche e prevenire l’anemia alla nascita e le vitamine del gruppo B per ossigenare i tessuti e assicurare la funzionalità di tessuti e organi.
  • Acidi grassi Omega 3 – Questi acidi grassi essenziali influenzano positivamente molte funzioni corporee come l’attività del sistema nervoso e la funzionalità cardiaca.

Controindicazioni

Integratore in gravidanza controindicazioni- foto cochebebe.net

La scelta dell’integratore giusto deve passare dall’analisi delle sostanze presenti all’interno della formulazione e dello stato di salute della donna incinta.

Se per esempio la futura mamma è celiaca è necessario optare per un integratore “senza glutine” mentre se la donna è allergica o intollerante al lattosio dovrebbe scegliere formulazioni senza “latte, lattosio e derivati” per non inficiare sul suo stato di salute e lo sviluppo del feto.

Bisogna considerare anche la forma di vitamina A contenuta all’interno dell’integratore: retinolo (sviluppo vista, crescita annessi cutanei e formazione sistema immunitario) e betacarotene (precursore della vitamina A, antiossidante e protettivo).

Le diverse forme di vitamina A conquistano risultati differenti: il corpo prende la quantità di betacarotene che serve ed espelle il resto mentre risulta incapace di liberarsi del retinolo in eccesso e potrebbe causare danni al fegato e altri organi.

È per questo che gli integratori di vitamina A in gravidanza non dovrebbero mai eccedere nelle percentuali per evitare danni al sistema nervoso, al sistema cardiovascolare, agli arti e al sistema urogenitale del bambino oppure problemi alla futura mamma come perdita di capelli, nausea, vomito problemi alla vita, insonnia, mal di testa e perdita di peso.

Effetti collaterali

Gli effetti collaterali imputabili agli integratori in gravidanza sono per lo più associabili ad allergie o intolleranze preesistenti agli eccipienti contenuti.

In linea di massima, però, gli integratori in commercio non presentano particolari rischi di tossicità e non riservano gravi effetti collaterali (dolori addominali, nausea, diarrea, irritabilità, malessere o stipsi), compresa quella appena descritta della vitamina A.

Quando assumere integratori in gravidanza

Quando assumere un integratore- foto in.gr

Generalmente un’alimentazione sana ed equilibrata in gravidanza dovrebbe riuscire a sostenere i cambiamenti della futura mamma.

Madre Natura sostiene il periodo di gravidanza con il germe di grano (minerali, vitamine del gruppo B e vitamina E), melassa (ferro ma sconsigliata a chi soffre di diabete) e kefir (calcio, vitamine e minerali).

La donna incinta può approcciarsi al mondo degli integratori erboristici a base di estratti di erbe officinali e vegetali come la spirulina, albicocca, arancio, echinacea, limone, rooibos, tè verde e così via.

Come già accennato, in gravidanza potrebbero presentarsi delle condizioni particolari che impongono l’uso degli integratori in gravidanza. Quali?

Tabagismo per via della minore quantità di vitamina C e acidi grassi Omega 3, dieta vegana o vegetariana a causa della minore quantità di vitamina B12 e DHA, vomito e nausee frequenti per via del fatto che disperdono micro e macro nutrienti, gravidanza gemellare per l’aumentato fabbisogno giornaliero e ancora carenze accertate, indicazioni specifiche e familiarità ad alcune patologie.

Formulazione e dosaggio

Gravidanza- foto lgs-analisis.es

Nell’ambito degli integratori in compresse, bustine o capsule è possibile distinguere varie formulazioni da valutare in base alle specifiche necessità.

  • Acido folico – Gli integratori devono fornire una dose di 400 mcg, quasi doppia al normale, già da quattro settimane prima della gravidanza per sostenere il tubo neurale. Per tutte le donne con anamnesi positiva per spina bifida e altri problemi bisognerebbe arrivare a 4-5 mg al giorno.
  • Ferro – La quantità giornaliera di ferro in gravidanza dovrebbe essere di 30 mg suddivisa in 10-15 mg da prendere con gli integratori di ferro in gravidanza e 10-15 da assumere con l’alimentazione.
  • Calcio – Il fabbisogno di calcio in gravidanza è di circa 1000 mg e gli integratori completi possono completare la percentuale assunta con latticini, legumi, spinaci, uova e frutta secca.
  • Vitamina C – Deve essere implementata fino a 100 mg al giorno nelle donne fumatrici per evitare danni polmonari al bebè.
  • Vitamine del gruppo B – In particolare, la vitamina B12 è carente nelle donne che seguono una dieta vegana o vegetariana e per questo deve essere implementata con dosi di 2,6 mg al giorno di integratori multivitaminici.
  • Acidi grassi Omega 3 – Questi acidi grassi e in particolare il DHA sono bassi nella dieta vegana e nelle fumatrici e per questo occorre apportare Omega 3 con integratori in gravidanza. Quale usare? È sempre meglio chiedere il parere medico!
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