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Integratori di lattulosio: cosa sono e a cosa servono

Avete mai sentito parlare di lattulosio? Ebbe questo zucchero di origine sintetica può aiutare a gestire i problemi di stitichezza. Scopriamo insieme a cosa servono gli integratori di lattulosio!

Stitichezza- foto dehapic.pw

Per capire fino in fondo gli effetti degli integratori in commercio è necessario esplorare le caratteristiche e i benefici del lattulosio e dove si trova eventualmente.

Cos’è il lattulosio?

Apparato digerente- foto oonkologii.ru

Il lattulosio è uno zucchero indigeribile creato in laboratorio che riserva notevoli effetti benefici in caso di stitichezza ed encefalopatia epatica (complicanza delle malattie che coinvolgono il fegato), e non solo.

La sostanza sintetica, pur non esistendo in natura, può essere prodotta durante il riscaldamento del latte, anche se in quantità davvero modeste.

Effetto lassativo

La composizione chimica (molecola di D-fruttosio e molecola di D-galattosio) rende lo zucchero indigeribile in grado di raggirare il meccanismo digestivo e raccogliere nel lume intestinale una percentuale di acqua tale da ammorbidire le feci e promuovere la loro evacuazione.

Il lassativo ad azione osmotica si rivela così delicato da essere anche consigliato ad anziani e bambini afflitti da stitichezza.

In pratica, dopo la sua assunzione, il disaccaride raggiunge il colon, viene catabolizzato dai lattobacilli e contribuisce alla produzione di acidi organici.

Va da sé che lo zucchero indigeribile si comporta come un prebiotico in grado di ostacolare la parte ostile della flora intestinale e favorire la crescita dei lattobacilli.

Salute intestinale

La flora intestinale attiva alcuni processi di metabolizzazione del disaccaride, creando acidi grassi a catena corta a cui vengono attribuite virtù protettive nei confronti della mucosa intestinale, capacità antibatteriche contro l’Escherichia Coli o le Salmonelle, proprietà prebiotiche e potenziale antitumorale.

Encefalopatia epatica

Il processo di acidificazione dello zucchero si rivela un ottimo coadiuvante nel trattamento dell’encefalopatia epatica, una sindrome di natura neuropsichiatrica legata all’accumulo di sostanze tossiche.

La capacità del disaccaride di abbassare il livello di ammoniaca proveniente dal processo digestivo e promuovere lo sviluppo di lattobacilli e crea le basi per trattate questa patologia: l’acidificazione crea un ambiente colico negativo e agevola la conversione dell’ammoniaca in una sostanza meno assorbibile, incoraggiando un’eliminazione della sostanza mediante la peristalsi intestinale.

Menopausa

Gli ultimi studi hanno dimostrato che il lattulosio potrebbe migliorare l’assorbimento di calcio e contrastare la perdita della densità ossea nelle donne in menopausa.

Modalità d’uso

Gonfiore addominale- foto siopics.pw

La maggior parte degli integratori di lattulosio si presentano sotto forma di sciroppo lassativo giallastro da assumere in dosi diverse a seconda delle necessità (es. Laevolac sciroppo o Lattulosio Sandoz).

Sostanzialmente può essere assunto da 2 a 5 g per scopi integrativi e dai 10 ai 40 g in caso di stitichezza e costipazione.

Questo genere di integratore, come tutti gli integratori in commercio, dovrebbe essere assunto nelle dosi consigliate e sotto controllo medico in caso di dosaggi maggiori per evitare di incorrere in effetti collaterali.

Breath test e Lattulosio

Test lattulosio- foto cellcode.us

Il Breath test non è altro che un esame non invasivo del respiro che permette di diagnosticare intolleranze alimentari (es. glucosio, lattulosio o lattosio) o contaminazioni batteriche (es. Helicobacter pylori).

Il processo di fermentazione dello zucchero indigeribile determina un aumento della quota di idrogeno nell’aria espirata, lasciando via libera al Breath test, vale a dire la raccolta di campioni di aria respirata sia prima che dopo l’assunzione di un bicchiere della sostanza “incriminata”.

Questo test è pensato per tutti coloro che cercano una causa a sintomi quali aria nella pancia, gonfiore intestinale, digestione lenta, flatulenza e diarrea.

Effetti collaterali e controindicazioni

Gravidanza- foto motherhow.com

L’uso dell’integratore potrebbe riservare diversi effetti collaterali come dolori addominali, diarrea e flatulenza, soprattutto se viene assunto con dosi superiori a 10 g giornalieri.

In linea di massima il lattulosio va assunto cautela in gravidanza e allattamento e in caso di disturbi gastro-enterici mentre va evitato in caso di intolleranza o ipersensibilità accertata al principio attivo e dieta a basso contenuto di galattosio.

Oltre a evitare il lattulosio in caso di intolleranza, bisogna prestare attenzione a non consumarlo in concomitanza con l’assunzione di Bifidobatteri (ne potenzierebbe l’azione), integratori di calcio e magnesio (ne aumenterebbe l’assorbimento) e antiacidi (ne limiterebbe l’efficacia).

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