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Integratori di acido pantotenico: cosa sono e a cosa servono

Integratori di acido pantotenico: cosa sono e a cosa servono

L’ acido pantotenico meglio conosciuto come vitamina B5 o vitamina W altro non è che un micronutriente presente in fonti di origine animale, vegetale e fungina, indispensabile per la salute dell’organismo e il benessere generale.

Acido pantotenico integratore- foto inerboristeria.com

La vitamina del complesso B si presenta come una molecola costituita da un residuo di acido pantoico (acido diidrossicarbossilico) legato a un residuo di beta-alanina, un aminoacido che instaura un legame di tipo amidico.

In natura le forme assunte dalla vitamina B5 (sotto forma di coenzima A e fosfopanteteina) caratterizzano le attività biologiche della vitamina stessa.

Funzioni Vitamina B5

Vitamina B5- foto vitaminas.mundoasistencial.com

Qual è la funzione dell’acido pantotenico? A cosa serve? Questa vitamina nasconde degli effetti biologici legati alla produzione del coenzima A o coenzima di acilazione, una sostanza responsabile nel metabolismo dei glucidi, acidi grassi e aminoacidi.

Più in particolare, l’acido pantotenico viene coinvolto in più funzioni chiave dell’organismo:

  • Catabolismo – Il processo di degradazione di carboidrati, lipidi e proteine per gestire la produzione di energia da parte delle cellule.
  • Anabolismo dei lipidi – Le reazioni metaboliche che consentono la formazione di acidi grassi e colesterolo.
  • Gluconeogenesi – La produzione di glucosio che prende vita da substrati non glucidici (es. aminoacidi)
  • Sintesi – Il lavoro di sintesi di corpi chetonici come l’acido acetoacetico, acetone e acido-beta-idrossibutirrico, l’attività di sintesi degli acidi biliari e degli ormoni steroidei a partire dal colesterolo, il lavoro di sintesi dei gruppi porfirinici e l’operazione di sintesi dell’acetilcolina (neurotrasmettitore).

Acido pantotenico: Proprietà

Capelli forti e resistenti- foto re-hair.it

Il fatto che la vitamina B5 influisca in diverse funzioni biologiche dell’organismo delinea i tratti benefici di un componente ampiamente riconosciuto come essenziale per il benessere generale.

  • Capelli – I numerosi studi riguardo la relazione tra acido pantotenico e capelli hanno comprovato un aumento del diametro, una migliore elasticità e un’incredibile resistenza alla rottura dei capelli.
  • Pelle – L’acido pantotenico sviluppa effetti benefici in caso di xerosi cutanea, prurito, dermatite atopica e acne.
  • Prestazioni fisiche – La vitamina B5 aumenta la produzione di energia necessaria ai diversi processi metabolici e migliora le prestazioni fisiche dell’organismo.

Acido pantotenico: Alimenti

Alimenti ricchi di vitamina B5- foto riza.it

La vitamina B5 è rintracciabile in vari fonti di origine animale, vegetale e fungina, un vero complesso di alimenti che consente di sostenere il fabbisogno giornaliero di tale vitamina del gruppo B.

Ma quali sono gli alimenti che contengono la più alta percentuale di acido pantotenico? Dove si trova?

  • Lievito di birra (6 mg)
  • Fegato crudo di manzo (3.85 mg)
  • Fegato crudo di pollo (3 mg)
  • Rene di manzo crudo (1.92 mg)
  • Cuore di pollo crudo (1.28 mg)
  • Cuore crudo di manzo (1.25 mg)
  • Farina di grano saraceno ( 0.725 mg)
  • Crusca di frumento (1.45 mg)
  • Farina di semi di sesamo (1.38 mg)
  • Semi di girasole (0.70 mg)
  • Semi di soia secchi o crudi (0.85 mg)
  • Piselli secchi (1 mg)
  • Arachidi crude (0.80 mg)
  • Aragosta cruda (0.625 mg)

La lista degli alimenti con vitamina B5 (dove si trova in alte percentuali) però si riferisce per lo più ad alimenti crudi poiché la vitamina si presenta instabile al calore e per questo la cottura ne provoca un’importante riduzione.

Per di più ingredienti come aceto o bicarbonato possono ridurre rendere instabile l’acido pantotenico e ridurne la reale percentuale assunta.

Fabbisogno giornaliero

Dose consigliata vitamina B5- foto biotrendies.it

Dopo aver compreso le proprietà della vitamina B5 e a cosa serve nello specifico è ora di capire in che quantità l’organismo ne ha bisogno.

Il fatto che il composto sia termolabile e instabile ai PH acidi e basici fa si che il fabbisogno giornaliero di questa vitamina B possa essere difficile da raggiungere, anche se sono rari i casi in cui il livello consigliato non riesca ad essere raggiunto.

La carenza si presenta in casi di denutrizione come nei Paesi in via di sviluppo o pazienti nutriti con la flebo. Le situazioni di carenza da vitamina B5 si accompagnano a un quadro sintomatologico abbastanza specifico:

  • Anemie
  • Bruciore e formicolio ai piedi
  • Crampi addominali e agli arti inferiori
  • Debolezza muscolare
  • Disfunzione delle ghiandole surrenali
  • Manifestazioni cutanee (acne e dermatiti)
  • Nausea
  • Perdita di appetito
  • Vomito

Ma qual è la dose consigliata giornaliera di vitamina B5 da assumere? Nonostante sia difficile da quantificare resta comunque possibile stilare dei valori approssimativi a cui fare riferimento:

  • Neonati – 2 mg
  • Bambini – 4-5 mg
  • Adulti – 4-7 mg

Acido pantotenico integratore

Integratori di vitamina B5- foto besport.org

Il miglior modo per garantire un corretto fabbisogno di acido pantotenico è quello di mantenere una dieta alimentare normale.

Nel momento in cui la dieta non riesce a sopperire alla percentuale giornaliera è preferibile assumere preparati commerciali a base di sola vitamina mancante o miscele di molte altre vitamine.

Molto spesso, per esempio, il pantenolo o meglio il precursore della vitamina B (pro vitamina B5) viene impiegato in processi e cure per la rigenerazione cellulare della pelle .

L’acido pantotenico come integratore viene sfruttato in diversi casi, anche se non vi sono prove scientifiche circa gli effetti reali o l’efficacia:

  • Acne
  • Alcolismo
  • Allergie
  • Asma
  • Autismo
  • Calvizie
  • Carenze alimentari
  • Celiachia
  • Cistiti
  • Colte
  • Congiuntivite
  • Crampi muscolari
  • Deficit si attenzione-iperattività (ADHD)
  • Depressione
  • Disturbi respiratori
  • Forfora
  • Infezioni da lieviti
  • Insonnia
  • Insufficienza cardiaca
  • Irritabilità
  • Mal di testa
  • Sindrome del tunnel carpale

L’elenco delle terapie a cui vengono associati gli integratori di vitamina B5 potrebbe crescere a dismisura, ma non sempre il miglioramento delle condizioni può essere ricondotto all’integrazione alimentare.

Fortunatamente esistono alcune evidenze scientifiche che giustificano la prescrizione di integratori di acido pantotenico per gestire le suddette situazioni.

  • Stress – Nel lontano 1952 alcuni esperimenti condotti dalla dottoressa Ralli rese noto come la vitamina B5 fosse in grado di mantenere stabili i livelli di vitamina C nel sangue e aumentare la capacità di resistenza dei vari tessuti.
  • Reazioni allergiche – È stato riconosciuto che le vitamine del gruppo B, insieme a vitamina C, bioflavonoidi e vitamina E riescano ad agire per ridurre i fenomeni di stress delle reazioni allergiche e rinforzare il sistema immunitario.
  • Bruxismo – Gli esperimenti durati un anno sui soggetti affetti da bruxismo notturno hanno rivelato come la condizione legata a situazioni che riducono le riserve di vitamina B5 corporee (turbe emotive, irritabilità e tensioni) sia scomparsa dopo un’integrazione di acido pantotenico e calcio.
  • Protezione dalle radiazioni – Uno studio del dottor Szorady su alcuni gruppi di topi esposti a radiazioni e trattati con acido pantotenico ha rilevato un’incidenza di sopravvivenza 200 volte più elevata rispetto al gruppo di topi che non ha ricevuto alcuna integrazione vitaminica.
  • Motilità intestinale e gas – Di fatto la vitamina B5 influenza indirettamente l’azione delle terminazioni nervose che agiscono e “muovono” l’intestino e producono gas intestinali.
  • Artrite reumatoide – La rivista Lancet del 1963 riportò un miglioramento delle condizioni dei pazienti con artrite reumatoide grazie all’integrazione di vitamina B5.

Acido pantotenico: Effetti collaterali

Allergia alla vitamina B5- foto tantasalute.it

Il sovradosaggio di vitamina B5 non sembra possedere risvolti tossici o particolarmente gravi, anche se sono stati riscontrati episodi di diarrea, disturbi digestivi e ritenzione idrica.

Gli integratori di acido pantotenico (vitamina B5) non andrebbe assunto comunque in precise situazioni:

  • Allergia alla vitamina B5
  • Terapia con levodopa (inibisce l’azione del farmaco per trattare il Parkinson)
  • Emofilia (insufficiente capacità di coagulare il sangue)
  • Farmaci anticoagulanti (potrebbe potenziarne gli effetti)
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Laureata in Informazione e sistemi editoriali, amante della cultura orientale e appassionata di benessere, salute e fitness.

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