Home Salute Insufficienza venosa: cause, sintomi, terapia e rimedi

Insufficienza venosa: cause, sintomi, terapia e rimedi

Quando si parla di problemi alla circolazione non si può non fare riferimento all’insufficienza venosa, un disturbo caratterizzato da capillari bluastri, gambe gonfie e intorpidimento. Scopriamola meglio!

Problemi sistema venoso- foto vix.com

L’insufficienza venosa è una patologia caratterizzata dalla difficoltà delle vene di riportare il sangue al cuore dopo averlo trasportato ossigeno e nutrienti lungo i tessuti.

In pratica il sangue risulta incapace di riossigenarsi e ricominciare il suo ciclo e non riesce a risalire dalle zone periferiche inferiori del corpo.

Il problema colpisce principalmente la popolazione femminile, anche se dopo la soglia dei 50 anni si annullano le differenze tra uomini e donne e il disturbo interessa chiunque.

Insufficienza venosa: Cause

Obesità- foto t-online.de

Le cause che determinano l’insufficienza venosa possono essere molteplici, spostandosi lungo l’asse della predisposizione genetica, dello stile di vita e di altri fattori:

  • Vita sedentaria – Lo scarso movimento riduce la contrazione e la decontrazione muscolare che promuovono il pompaggio del sangue.
  • Obesità – Un peso corporeo eccessivo crea difficoltà negli spostamenti anche più banali e costringe il soggetto a una vita piuttosto sedentaria, ponendo le basi per il ristagno del sangue nelle periferiche.
  • Scarpe – L’uso di tacchi troppo alti costringe il piede in una posizione innaturale e in uno spazio troppo ristretto che inficia sul ritorno del sangue al cuore.
  • Vene e valvole – I difetti a livello di valvole venose o al cuore si manifesta con un cattivo funzionamento della circolazione sanguigna.
  • Predisposizione genetica – Esiste una stretta correlazione tra patologia ed ereditarietà, un fattore che aumenta le possibilità di sviluppare il disturbo in famiglie con casi conclamati.

Tipi di insufficienza venosa

Vene varicose- foto cmt-firenze.it

L’insufficienza al canale venoso può manifestarsi in modo diverso, dando vita a diverse tipologie della patologia:

  • Insufficienza venosa cronica – Si tratta di una patologia caratterizzata da un’inefficienza delle valvole venose e un difficoltoso percorso di ritorno al cuore che genera un ristagno di liquidi e zone edemose.
  • Insufficienza venosa e linfatica – Quando il ristagno di liquidi è determinato da una grande pressione del sangue che perdura nel tempo allora si creano le basi per un’insufficienza linfatica (propulsione dei liquidi nei vasi linfatici grazie a contrazione e decontrazioni di muscoli e vene).

Insufficienza venosa: Sintomi

Prurito alle caviglie- foto tantasalute.it

I sintomi dell’insufficienza venosa risultano vari ma estremamente distinguibili, una caratteristica che permette di intervenire in modo tempestivo:

  • Capillari bluastri sulle gambe (ristagno del sangue che defluisce a fatica)
  • Gambe e caviglie gonfie (maggior volume di sangue in uno spazio ristretto)
  • Calore e prurito alle caviglie e alle gambe (edema che genera calore e formicolii diffusi lungo gli arti)
  • Dolore e pesantezza alla gambe (dilatazione eccessiva dei vasi sanguigni)

Rischi

Conseguenze ritorno venoso- foto rejuveination.com

L’insufficienza venosa è un disturbo che non deve essere trascurato perché a lungo termine potrebbe provocare una dilatazione permanente delle vene e quindi la formazione di vene varicose, ulcere profonde a livello delle pareti dei vari e del derma.

Diagnosi

Eco-Doppler- foto icor.com.br

La diagnosi dell’insufficienza venosa alle gambe passa attraverso la visita del paziente e l’analisi dei sintomi tipici della patologia.

Il medico può decidere di ricorre a esami diagnostici per approfondire la situazione:

  • Eco-Doppler – L’esame permette di valutare la morfologia delle vene e la funzionalità del sistema venoso.
  • Angiografia – L’uso dei raggi X consente di analizzare l’anatomia dei vasi sanguigni e venire a capo della causa scatenante.

Insufficienza venosa: rimedi e terapia

Cura insufficienza venosa- foto markmedicalcare.com

La cura dell’insufficienza venosa può avvenire su più piani: dai rimedi naturali ai farmaci, dall’uso di bande elastiche alle terapie innovative.

Rimedi naturali

I rimedi naturali rappresentano un valido aiuto per alleviare il dolore e lenire l’infiammazione in caso di insufficienza venosa lieve.

In questo senso è possibile applicare creme a base di estratti naturali con proprietà antinfiammatorie a livello topico, primi fra tutti quelli della Centella Asiatica o dell’Arnica.

Farmaci

Quando il problema diventa più serio è necessario procedere a una cura farmacologia a base di farmaci flebotropi in modo da agire sul microcircolo per rendere resistenti i vasi sanguigni e migliorare la fluidità del sangue.

Calze elastiche

È possibile sfruttare le calze elastiche come valido aiuto contro l’insufficienza venosa in quanto migliorano la circolazione, riducono il gonfiore e leniscono il senso di pesantezza degli arti inferiori.

In pratica la pressione esercitata dalle calze elastiche costringe i vasi a pompare il sangue verso il cuore e favorisce la sua rigenerazione.

Linfodrenaggio

Il linfodrenaggio è un massaggio praticato a livello degli arti inferiori partendo dall’esterno verso l’interno in modo da promuovere il ritorno del sangue al cuore.

La pratica di manipolazione localizzata può essere risolutiva quando il problema è poco accentuato e non c’è bisogno di intervenire chirurgicamente.

Chirurgia

Nelle situazioni più gravi di insufficienza venosa in cui si sono rivelati fallimentari tutti gli altri trattamenti è necessario procedere con l’intervento chirurgico:

  • Scleroterapia – La tecnica inietta nei vasi sanguigni interessati un pool di sostanze che ne determinano la chiusura e promuovono percorsi alternativi di ritorno venoso al cuore.
  • Laser – L’intervento in anestesia locale permette di chiudere un determinato vaso e bloccare il reflusso venoso.

Prevenire insufficienza venosa

Scarpe col tacco- foto quotidiano.net

Chiaramente l’insufficienza venosa può essere prevenuta cercando di migliorare l’assetto circolatorio con piccoli accorgimenti:

  • Dieta – Il regime alimentare deve prevedere frutta e verdura ricca di antiossidanti in modo da rinforzare i vasi, contrastare in radicali liberi e prevenire le infiammazioni.
  • Camminata – Camminare un paio di ore al giorno migliora la contrazione dei muscoli e facilita il ritorno del sangue al cuore.
  • Peso – Il controllo del peso risulta un ottimo modo per favorire il pompaggio del sangue e il ritorno venoso.
  • Scarpe – La scelta della scarpa può prevenire l’insorgenza della patologie: no ai tacchi tutto il giorno e a calzature troppo strette.
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