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Infertilità maschile: Sintomi e cure

Quando in una coppia vi è una condizione di infertilità, cioè se la gravidanza non si verifica dopo un anno di regolari rapporti sessuali non protetti, entrambi i partner vengono esaminati. In questo caso i pazienti forniranno al medico la storia dettagliata dei fattori medici o sessuali, che potrebbero influenzare la fertilità:

  • Frequenza e tempi del rapporto sessuale
  • Durata della sterilità e fertilità
  • Malattie infantili e le eventuali difficoltà nello sviluppo
  • Qualsiasi grave malattia (diabete, infezioni respiratorie, cancro, precedenti interventi chirurgici)
  • Storia sessuale, comprese le malattie sessualmente trasmissibili
  • Qualsiasi esposizione alle tossine, quali sostanze chimiche o radiazioni
  • Storia di tutti i farmaci e allergie
  • Una storia familiare di problemi riproduttivi

Nel caso in cui la donna venga esclusa dal problema, uno specialista, di solito un urologo, eseguirà un esame fisico sull’uomo e del suo scroto, inclusi i testicoli. E’ utile al fine di rilevare fenomeni quali il varicocele, il criptorchidismo, l’assenza dei vasi deferenti, cisti, o altre anomalie fisiche.

  • Un varicocele di dimensioni sufficienti riesce a interferire con la fertilità e talvolta può essere sentito durante l’esame dello scroto. In questo caso, esso da la sensazione di stare per palpare un “sacchetto di vermi”, il quale scompare o risulta notevolmente ridotto quando il paziente si sdraia.
  • Anche il controllo della dimensione dei testicoli è utile. I testicoli di piccole dimensioni e più morbidi assieme a degli esami che testimoniano un basso numero di spermatozoi, indicano problemi di formazione degli spermatozoi stessi, mentre dei testicoli normali accompagnati da un basso numero di spermatozoi, tuttavia, suggeriscono la possibile presenza di una ostruzione.
  • Il medico controllerà anche la ghiandola prostatica per riscontrare eventuali anomalie.
  • Poi verrà controllato il pene per riscontare la presenza di verruche.

Di norma, al fine di appurare l’infertilità maschile, viene analizzato un campione di urine per il rilevamento degli spermatozoi dopo l’eiaculazione per escludere problemi di eiaculazione o per verificare la presenza di infezioni.

Il criterio fondamentale per valutare la fertilità di un uomo è un esame dello sperma. Il test di raccolta dello sperma prevede le seguenti fasi:

  • Un uomo dovrebbe astenersi dall’eiaculazione per diversi giorni prima della prova perché ogni eiaculazione può ridurre il numero di spermatozoi di un terzo. Per assicurare un campione accurato, la maggior parte dei medici raccomandano di astenersi dall’eiaculazione per almeno 2 giorni, ma non più di 5 giorni, prima della raccolta dello sperma.
  • Un uomo raccoglie un campione del suo sperma in un vaso di raccolta durante la masturbazione a casa o presso l’ufficio del medico. Una procedura di raccolta adeguata è importante, poiché la più alta concentrazione di spermatozoi è contenuta nella porzione iniziale del liquido seminale, oppure esistono dei preservativi, appositamente progettati, che consentono la raccolta di un campione durante il rapporto sessuale. (Regolari preservativi non sono utili, in quanto spesso contengono sostanze che uccidono gli spermatozoi.)
  • Il campione deve essere conservato a temperatura corporea e prontamente consegnato. Se lo sperma non viene analizzato entro 2 ore o tenuto al caldo, una gran parte degli spermatozoi potrà morire o perdere la motilità.
  • Una analisi del seme deve essere ripetuto almeno tre volte nell’arco di diversi mesi.

Il test degli spermatozoi è utile per determinare se esiste un problema nella produzione di spermatozoi o nella qualità dello sperma come causa dell’infertilità della coppia. Il test può essere utilizzato anche dopo una vasectomia per assicurarsi che non ci siano spermatozoi nel liquido seminale.

Una analisi del seme fornirà informazioni su:

  • Quantità di sperma prodotta (volume)
  • Numero di spermatozoi per millilitro di liquido seminale (concentrazione)
  • Numero totale di spermatozoi nel campione (conteggio)
  • Percentuale di spermatozoi in movimento (motilità)
  • La forma degli spermatozoi (morfologia)

La quantità di sperma è importante. La maggior parte degli uomini eiaculano 2,5 – 5 millilitri (ml) (1/2 – 1 cucchiaino da tè) di sperma. Sia delle quantità significativamente superiori o inferiori possono essere un segno di problemi alla prostata, di blocco, o di eiaculazione retrograda.

Un basso numero di spermatozoi, non dovrebbe essere visto come una diagnosi definitiva di sterilità, ma piuttosto come un indicatore di un problema di fertilità. In generale, un numero di spermatozoi normale è di circa 20 milioni per millilitro di seme.

Per misurare diversi fattori che potrebbero incidere sulla infertilità maschile vengono eseguiti anche degli esami del sangue al fine di evidenziare il livello di:

  • testosterone e ormone follicolo-stimolante (FSH)
  • ormone luteinizzante (LH).

Bassi livelli di FSH, LH e testosterone indicano una diagnosi di ipogonadismo. Livelli elevati di  FSH, con livelli normali di altri ormoni indicano anomalie nella produzione iniziale di sperma. Di solito questo si verifica solo se i testicoli sono gravemente difettosi e le cellule di produzione sono assenti. Altri ormoni, come la prolattina, estrogeni o ormoni dello stress possono essere misurati se si evidenziano sintomi come il basso desiderio sessuale o la presenza di seni.

Degli esami del sangue possono anche determinare la presenza di eventuali infezioni che possono influenzare la fertilità, compreso l’HIV, l’epatite e la Chlamydia . Una volta determinata la causa sarà più facile risolvere l’infertilità maschile.

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