Collegati con noi

Gonfiore addominale e intolleranze alimentari

Gonfiore addominale e intolleranze alimentari

Il gonfiore addominale può essere il sintomo evidente di un’intolleranza alimentare o di una reazione intestinale psicosomatica allo stress.

gonfiore addominale

Soggetti longilinei ed in forma spesso presentano però un sorprendente gonfiore addominale che, dunque, nulla ha da spartire con un’assunzione eccessiva di calorie o il sovrappeso.

Prima di tutto è consigliabile un cambiamento del regime alimentare,  con l’eliminazione di alcune tipologie di cibi e la preferenza per altri. Ma nel caso non si avessero i miglioramenti desiderati è il caso di rivolgersi al proprio medico di famiglia che potrà prendere in considerazione le varie patologie che causano gonfiore addominale.

Escludendo le malattie più gravi ma rare, che interessano soprattutto fegato e vie biliari, si possono distinguere due categorie principali di patologie che causano la pancia gonfia: le intolleranze alimentari ed il colon irritabile.

Le prime negli ultimi anni sono diventate quasi un fenomeno di massa, sembra che tutti ne siano affetti o che siano quantomeno convinti di esserlo. In realtà è doveroso ricordare che le uniche intolleranze alimentari riconosciute dalla medicina ufficiale sono due: quella al glutine (il morbo celiaco) e quella al lattosio. In entrambi i casi si ipotizza la diagnosi verificando che dopo una dieta di recupero, ossia una dieta priva dell’alimento sotto accusa, i disturbi del paziente scompaiano. Nel caso del morbo celiaco esistono poi degli esami precisi che confermano la diagnosi al 100%, ossia la verifica della presenza degli anticorpi nel sangue prima, ed una biopsia intestinale dopo. Nel caso dell’intolleranza ai latticini invece non esiste un test scientificamente valido. In realtà ci sono molti esami che spesso vengono fatti eseguire per questa intolleranza e anche per le altre, di cui si suppone solo l’esistenza, ma sono tutti test non riconosciuti dal mondo scientifico.

Il gonfiore addominale può avere anche un’origine psicosomatica ed essere il sintomo di due patologie strettamente legate allo stress: il colon irritabile ed il colon spastico. Il primo è il disturbo gastrointestinale più frequente nei paesi occidentali e colpisce maggiormente le donne, con un’incidenza di tre soggetti femminili affetti contro uno maschile. Oltre al gonfiore il sintomo più frequente è rappresentato da periodici attacchi di dissenteria e dolore addominale. E’ una patologia strettamente correlata allo stress e l’eccessivo nervosismo quindi, per cercare di eliminarne i sintomi, il paziente deve imparare soprattutto a gestire la propria emotività. Negli ultimi anni, da questo punto di vista, ha dato discreti risultati la pratica frequente e costante dello yoga o di altre tecniche di rilassamento. A questa disciplina comportamentale è consigliabile anche affiancare una particolare attenzione alla propria alimentazione: eliminando latte e latticini, e facendo largo uso di uova e riso.

La seconda malattia intestinale legata allo stress che provoca gonfiore addominale è il colon spastico. I cui sintomi consistono in dolore di tipo spastico crampiforme, diarrea o stipsi. Questo quadro clinico si presenta periodicamente, alternando intervalli di remissione a periodi di peggioramento.

Per regolarizzare l’alvo è consigliato l’utilizzo ciclico di probiotici e prebiotici (fermenti lattici). Per il dolore è consigliabile un prodotto a base di olio essenziale di menta piperita. Questa ha una doppia funzione: antispatica, poiché inibisce la muscolatura liscia gastrointestinale, e riducente la fermentazione.

Lascia un comento

Non perderti questi consigli

Articoli popolari

Vuoi mantenerti in forma?

Scarica l'app Salute & Benessere

Scarica subito l'APP per Android